MISTERO: Puntata del 27 marzo 2013

misterorealvampireCon quella del 27 marzo scorso si è chiusa, volendo escludere i marmelloni Speciali condotti da Adam Kadmon, la stagione della trasmissione misterica di Italia 1.

Una stagione che non ha certo brillato per la folle corsa verso la falsa raccolta di false vicende grottescamente spacciate per vere che ha fatto sbocciare in noi il vero amore per il clan capitanato dall’emotivo boss-Ari. Tutt’altro… in questa stagione pare che i misterici si siano improvvisati tutti novelli inviati di Chi l’ha visto?, cavalcando l’onda della cronaca nera locale, più o meno attuale.

Ed è così anche nell’ultima puntata, dove persino il mago Berry si piega alla bieca ricerca della lacrima facile, correndo ad “indagare” sul caso ancora aperto dell’omicidio di Chiara Poggi. Si va avanti per cliché: si gettano ombre sul fidanzato della vittima, si va a far visita alla tomba di Chiara, con tanto di segno della croce al cimitero, e si intervistano una sensitiva scrivente [al computer] e un’anziana vicina di casa intenditrice di biciclette e perfettamente conscia, nonostante l’età, della differenza tra bicicletta maschile e bicicletta femminile!

misteropoggiSi passa poi a prender per la gola i nostalgici, con il solito sommario degli addotti intervistati nelle scorse stagioni: si parte, come sempre, dalla campionessa di sempre, Giovanna Podda, con i suoi alieni fecondatori e il meraviglioso e cult feto ibrido uomo/alieno [in realtà un coniglio acquistato in macelleria]. Seguono altri mostri mediatici: dai Clariani di Maurizio Cavallo, al simil-posseduto Federico Bellini]. Non male, è questo quello che vogliamo dai misterici… peccato che sia tutta roba già vista!

Come chiudere in bellezza? Ma di certo con una bella e accurata intervista a dei “real vampire”, vampiri veri e propri che senza bere sangue cadrebbero in uno stato di scarsa forza fisica e mentale che, però, non azzannano i colli di giovani fanciulle, ma si incontrano in luoghi deputati con donatori consenzienti che offrono le braccia ai  bisturi sterilizzati e alle vogliose labbra di vampironi baldanzosi.

Peccato che Horus, il “real vampire” protagonista del servizio, sembri un po’ la versione bolsa e raffredata di Adam Kadmon, e che la bevuta ematica prenda le sembianze di una partita all’Allegro Chirurgo fatta al tavolo di un pub…

Per fortuna che lo gnomo armato di ascia è arrivato a Perugia!

E ora? Ci toccherà aspettare la prossima stagione… sperando di trovare i Misterici più in vena e più in forma!

Luca Ruocco

misterorosaMistero continua inverosimilmente a stupire.

L’ultima, ahimè, puntata di questa stagione, si apre con un quadretto agghiacciante: una miserrima scenetta di saluto, con tutti i nostri amatissimi “inviati” seduti e sorridenti, atti a rimembrare ciò che è stato fatto nel corso dell’anno televisivo; ad un attento scrutatore non sfuggirà quanto questi ricordino la famiglia dei paperi disneyana intenta ad ascoltare un racconto attorno al fuoco. Se Rodolfo Cimino fosse ancora fra di noi, ordirebbe causa legale per infranto copyright.

Giungiamo così al primo servizio, del quale sono davvero entusiasta di scrivervi; trattasi di Petra, millenaria città della Giordania, meglio conosciuta come la Città Rosa.

TLI-buon-esempio-timelapse-petraEssendo un luogo con vedute di edifici scavati nella roccia, corpi posti a riposare nell’arenaria, ambiente in cui ogni ripresa ha sentore di mistico, Mediaset ha pensato bene [male] di far vestire al poco scaltro Daniele Bossari, inviato della situazione, un completo da avventuriero con ovvi riferimenti di scena e sottofondo musicale al personaggio Lucas, Indiana Jones: il cattivo gusto a questo punto della trasmissione, inonda lo spettatore come una secchiata di acqua fredda, atta a levare via il puzzo di pesce dal marciapiede dinanzi ad una fornitissima pescheria.

Non distaccandosi di molto a quanto di peggio ci ha abituati il triste figuro dalla barbetta incolta, il 70% circa dell’intero servizio altri non è che un documentario per lo più nozionistico, in puro stile Super Quark, senza un pluridecorato giornalista a presentarlo, ma con al suo posto un primate glabro.

Petra-GirodaniaOvviamente, come da sempre accade in ogni antico sito umano di grande fascino per quanto riguarda le fattezze di creazione, mancando ai molti il sordido coraggio di aprire un libro [Bossari in primis] per studiarne il come e perché una cosa sia avvenuta sotto questo cielo, attorno a questa cittadina abbandonata fra le rocce, sono nate moltissime leggende, frutto di menti in cui abbonda l’ignoranza.

Di conseguenza, nonostante appaia chiaro che la tinta rosa del paesaggio sia opera di un popolo femminista [..!] e che la necessità di non morire sotto il sole, in piena desertificazione, impose di costruire nella roccia, il nostro caro inviato riesce a trovare momenti “misteriosi”, sui quale soffermarsi quel poco che Papà Mediaset gli aveva richiesto di portare in pagellino: più volte ci stupiamo della brutalità di questo popolo pagano, intento a far morire i prigionieri sepolti vivi o in PRESUNTI sacrifici umani. Fortunatamente per l’umanità, arrivarono in seguito i Cristiani, con le Crociate e la Santa Inquisizione a portare civiltà nel mondo, aggiungerei io!

m29In conclusione, per il ciclo “il meglio deve ancora venire”, ci viene presentato il Responsabile degli Scavi della città di Petra; è chiaro per via della difficoltà con cui si esprime in Italiano, dal nervosismo impresso nel suo scarno volto, dal modo poco elegante con cui alla sua destra legge un ipotetico tabellone posto accanto alla telecamera, che siamo in presenza di un immigrato irregolare, sotto ricatto di rimpatrio coatto da parte di Bossari, costretto a far la parte dell’esperto per l’occasione. Di certo la scena sarà stata girata in un ufficio dirigenziale nei pressi di Cologno Monzese. Per bocca di questo malcapitato ed improvvisato attore, non mancano come di consueto, riferimenti a tesori perduti o presunti. Viene infine affermato l’oscuro mistero altri non è che la città stessa.

Ed io dico, no. L’unico fatto inspiegabile, resta un novello Bossari-Indiana Jones, dinanzi al calare del sole, nei suoi abiti da fiero avventuriero, coprire l’obiettivo della telecamera con il cappello al termine del servizio, rapito nella riflessione interiore. A chi vuol darla a bere, una persona che venderebbe la sua anima in cambio di un minimo di approvazione e di notorietà? Questo si che resterà un MISTERO!

Alla prossima stagione, gente!

Giuliano Strapponi

Questo il video dell’ultima puntata: http://www.video.mediaset.it/video/mistero/full/380823/puntata-del-27-marzo.html


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