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HOSTEL III di Scott Spiegel

hostel_3.1Per gli amanti del genere torture porn arriva una buona notizia: dal prossimo 22 febbraio sarà disponibile in DVD Hostel III che, dopo essere stato sdegnato dai cinema americani e nostrani, è distribuito da Sony Home Entertainment in una edizione scarna di contenuti speciali, che prevedono esclusivamente il commento del regista Scott Spiegel e dell’attore Kip Pardue.

Il film è stato girato nel 2011 a Las Vegas, dove stavolta trasloca il pericoloso club “Elite Hunting”, predatore di uomini e donne di qualsiasi età e provenienza.

Spiegel [Terrore senza volto – L’intruso, 1989; Dal tramonto all’alba 2, 1999], regista, sceneggiatore e produttore molto in voga, prende quindi in eredità la saga generata da Eli Roth, di cui è stato produttore esecutivo [insieme con Quentin Tarantino e Boaz Yakin] del secondo capitolo [2007], come pure di questo terzo capitolo, scritto da Michael D. Weiss [The Butterfly Effect 2, 2006; Viaggio al centro della terra, 2008].

Scott [Brian Hallisay] è in procinto di sposarsi, ma, come da tradizione, vuole festeggiare l’addio al celibato con i suoi amici più intimi: Carter [Kip Pardue], Justin [John Hensley] e Mike [Skyler Stone], con i quali si dirige a Las Vegas. Scott, reo di aver tradito la fidanzata un anno prima, giunge a Las Vegas con le migliori intenzioni, mentre i suoi amici sono alla ricerca di serate a base di sesso, alcool e divertimento. Per questo motivo non respingono la proposta di due escort, Kendra [Sarah Abel] e Nikki [Zulay Henao], che li vorrebbero con loro all’interno del un club esclusivo.

hostel_3.2Inizialmente il club entusiasma molto i ragazzi, soprattutto per la presenza di molte donne disinibite. Ma la città del vizio nasconde delle brutte sorprese per i giovani turisti: poco distante da lì, Anka [Evelina Oboza] e il suo compagno Victor [Nickola Shreli], tratti in inganno da Travis [Chris Coy], entrato nella loro stanza d’ostello, vengono rapiti e sottoposti a terribili giochi di tortura, e a breve anch’essi saranno le vittime del più sconcio fra i giochi d’azzardo, con tanto di clientela pronta a scommettere sulla loro morte. Tra i quattro amici, però, si nasconde un traditore…

Hostel III [2011] pur se pare non discostarsi troppo, per trama e scene splatter [che comunque sono inferiori in numero e di certo meno efficaci], dagli altri due capitoli, ne prende in realtà le distanze, in positivo o in negativo. Manca l’ironia fervente di Eli Roth, che poteva risultare disturbante e invasiva nel secondo capitolo, soprattutto, e che qui è appena accennata.

Spiegel gioca molto con lo spettatore, mandando in frantumi tutte le possibili congetture su chi siano i cattivi e gli innocenti. Basti pensare alla scena iniziale, che ci porta a dare per scontato che Anka e Travis siano criminali, per poi venir disillusi. Questo è solo uno dei tanti scherzi con cui il regista gioca, e che divertono anche lo spettatore, anche nel finale a due facce.

hostel_3.4Le similitudini con l’altra saga torture porn, Saw, ci sono state e continuano ad esserci, le stesse gabbie in cui sono rinchiuse le prede ricordano un po’ l’ambientazione malata dei giochi di Jigsaw.

Va detto che, nonostante i pregiudizi infondati verso questo ultima fatica di Spiegel, Hostel III intrattiene, incuriosisce e conquista. I supplizi a cui sono sottoposte le vittime sono insoliti: pensiamo al chirurgo pazzo che incide il viso di Mike, per poi strapparlo e adagiarlo su un busto; o la pena inflitta ad Anka, prima vestita come una liceale, con tanto di codini alla Kendy Kendy, e poi cosparsa di blatte, che, concluso il lavoro di pulizia interna del corpo, le fuoriescono dalla bocca; o ancora la figura enigmatica della donna mascherata, e con indosso una tuta sadomaso, lanciare frecce prima i genitali, poi al torace e infine al cranio di Justin.

In tutto questo, i veri protagonisti della vicenda sono i clienti senza scrupolo del club, che puntano cospicue somme di denaro sulla pelle altrui, e scommettono sulla reazione della vittima, il tutto gestito da un perfido Flemming, capo del club [Thomas Kretschmann, conte vampiro nell’ormai prossimo Dracula 3D di Dario Argento].

Gilda Signoretti

 

Regia: Scott Spiegel

Con: Brian Hallisay, Kip Pardue, John Hensley, Skyler Stone, Thomas Kretschmann, Chris Coy

Durata: 84’

Formato: Schermo panoramic 1.78:1 Anamorfico 16:9

Audio: Italiano, Inglese, Francese, Spagnolo, Tedesco Dolby Digital 5.1

Distribuzione: Sony Pictures Entertainment [www.he.sonypictures.it]

Extra: Contenuto del regista Scott Spiegel e dell’attore Kip Pardue

InGenere Cinema

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