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LE AVVENTURE DI TINTIN – IL SEGRETO DELL’UNICORNO di Steven Spielberg

tintin1In occasione della serata d’apertura della sesta edizione del Festival Internazione del Film di Roma, tra i film in concorso nella sezione Alice nella città, ha debuttato Le avventure di Tintin – Il segreto dell’unicorno [2011], film d’animazione 3D, ultima fatica generata da Steven Spielberg, che da circa venti anni, quando comprò i diritti d’autore sul personaggio, lo aveva in cantiere, e ora prodotta da Peter Jackson.

Il nome di Spielberg è una garanzia e, come lui, neanche TinTin ha bisogno di presentazioni.

Quando si mette mano ad un fumetto che ha avuto un successo straordinario, trasposto già al cinema ed anche in tv [ed ora anche protagonista di un nuovo videogioco], il cui titolo originale è Les aventures de Tintin et Milou [il cui padre fondatore è Georges Prosper Remi, per tutti Hergé], due sono le condizioni: o ci si butta nella mischia senza cognizione di sorta, con poca consapevolezza della storia del fumetto [e di esempi possiamo fare tanti], ma certi di contare su una buona squadra, o ci si imbatte perché affascinati dal fumetto, dai suoi personaggi, e quindi spinti da una passione, prima di tutto.

A questa si aggiunge la competenza che ogni regista dovrebbe avere, più una precisa delineazione di ciò che sarà la trasposizione cinematografica. Spielberg c’è, ce ne accorgiamo subito. Lo riconosciamo da piccoli particolari fin dall’inizio. Intanto da una strana forma di ipnosi filmica che catapulta chi guarda in un mondo davvero fantastico, e poi da tutta una serie di caratteri suoi soliti e riconoscibilissimi: le inquadrature vertiginose, ad esempio la lunga ed esorbitante corsa sul sidecar del trio Tintin-Haddock-Milou per acciuffare la pergamena contenente il terzo segreto, ora nella mani di Sakharine, ma anche le sequenze meno burrascose, con tanto di telecamere imbizzarrite, e dalla volontà, indistinguibile, di sperimentare, sempre e comunque. Pensiamo alla stretta di mano tra Tintin e Capitan Haddock, ripresa in primo piano, dalla cui stretta prende corpo, come se stessimo davvero partecipando ad un gioco magico, un lungo deserto. E dal deserto, in seguito ad una lunga astinenza del sempre ubriaco capitano, il miraggio del mare, e la saltellante lotta corpo a corpo con lo spregevole Rackham.

tintin2La grafica sorprende, così come l’uso del 3D, troppo spesso sprecato in molti film. Il colore, poi, alterna tonalità molto scure ad altre molto chiare, a tratti accecanti. Ad impreziosire il tutto un altrettante sapiente uso della motion capture, utilizzata in modo raffinato e inebriante.

Durante una passeggiata nel bel mezzo di un mercato, Tintin [Jamie Bell], sempre in compagnia del suo cagnolino Milou, rimane incantato da un bellissimo modellino di un veliero. Inizialmente crede che non abbia valore, dato l’esiguo costo della stessa, ma capisce di essersi immischiato in un affare molto serio nel momento in cui il temibile Sakharine [Daniel Craig] prova, e riesce, a privarlo del modellino, mettendolo in serie difficoltà, e causando perciò il pedinamento dell’ispettore Delcourt [Tony Curran], che vuole proteggerlo, e che per questo perderà la vita. Avranno cura di lui [si fa per dire] i due detective imbranati Thompson  e Thomson [Simon Pegg e Nick Frost]. Ben presto Tintin scoprirà il motivo di tanto accanimento: all’interno del vascello, infatti, è conservata una pergamena, appartenuta a capitan Haddock, che quattrocento anni prima venne sconfitto in un combattimento con il pirata Rackham. Lasciò ai figli i tre modellini del veliero, in ognuno dei quali ben nascosta una pergamena arrotolata, che si scoprirà contengono le coordinate relative al luogo in cui è nascosto il tesoro. È grazie a Tintin se Capitan Haddock [Andy Serkis], erede del tesoro del suo antenato, ma troppo dedito all’alcool, che lo rende apatico e depresso, ritroverà le energie di un vero marinaio, e insieme affronteranno moltissime peripezie, a bordo di idrovolante, scialuppe e maestose navi.

Le avventure di Tintin – Il segreto dell’unicorno appassiona, intrattiene, sorprende, conquista. A differenza dei soliti film animati, che si somigliano ormai un po’ tutti, questo non è pensato solo per piacere ai più piccoli, perché costruito così bene da divertire anche gli adulti. È un film completo, e per di più fedele al fumetto, impresa difficilissima, a cui Spielberg aggiunge elementi che possono solo arricchire il tutto.

Notizie sempre più insistenti riferiscono la lavorazione, sempre affidata a Spielberg, e sempre prodotto da Jackson, di altri due capitoli, e infatti, guardando questo primo capitolo, se ne avverte il sentore.

Gilda Signoretti

 

Regia: Steven Spielberg

Con: Jamie Bell, Andy Serkis, Daniel Craig, Simon Pegg, Nick Frost

Uscita in sala in Italia: venerdì 28 Ottobre 2011

Sceneggiatura: Edgar Wright, Joe Cornish, Steven Moffat

Produzione: Amblin Entertainment, DreamWorks SKG, Herge Studios, The Kennedy/Marshall Company, WingNut Films

Distribuzione: Sony Pictures Releasing Italia, Warner Bros, Paramount Pictures

Anno: 2011

Durata: 107’

Trailer:

InGenere Cinema

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