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PAUL di Greg Mottola

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Clive [Nick Frost] e Greame [Simon Pegg], un duo di immaturi fumettari inglesi, riescono finalmente a coronare il sogno di una vita: visitare una delle fiere del fumetto più importanti del mondo, negli Stati Uniti. Ciliegina sulla torta del loro viaggio americano, da consumare come ultimo boccone prima di riprendere la strada del ritorno, è lo scatto di una foto ricordo davanti alla cassetta postale della mitica Area 51, la segretissima area militare sita nel mezzo del deserto del Nevada, magari fantasticando sull’imminente comparsa di un disco volante sullo sfondo. Lungo la strada buia, però, Greame e Clive sono testimoni di un terribile incidente: un’automobile li sorpassa a gran velocità e, uscendo fuori strada, si ribalta.

I due amici, pensando di dover soccorrere un automobilista ferito si fiondano verso l’auto, ignari di stare per compiere i pochi passi che li distanziano dall’incontro che gli avrebbe per sempre cambiato la vita. A venire fuori dall’auto, facendosi strade tra i cespugli ai lati della strada, per presentarsi ai due spaventati avventori è Paul [2011], un piccolo extra-terrestre, della razza dei gray, con una sacca a tracollo e un paio di calzoni corti. L’alieno Paul, dall’ironia pungente e dall’ottima conoscenza della lingua inglese, ha urgente bisogno di un passaggio verso nord, dove dovrebbe avvenire l’atterraggio di una nave spaziale che, dopo vita sulla Terra, arriverà a prelevarlo per riportarlo tra i suoi simili.

Nonostante lo shock iniziale, i due imbranati fumettari non possono esimersi dal dare una mano al visitatore dello spazio [anche e soprattutto perché anche i due ragazzoni britannici sono un po’ “alieni” rispetto alla propria società, distanti dalla realtà e totalmente abbandonati alla costante ricerca di un rifugio adolescenziale nel mondo fantastico del fantasy e delle nuvole parlanti].

Alienata [dalla realtà e da sé stessa] è anche Ruth [Kristen Wiig], figlia del gestore di un campeggio dove Paul e i due amici sosteranno per una notte. La giovane è totalmente rapita da una ossessionante visione della religione, che la porta a rifiutare bigottamente anche le teorie darwiniane sull’evoluzione delle specie. Questo, ovviamente, fino a quando non si troverà davanti al piccolo gray e non ne acquisirà le conoscenze, tramite una pratica trasmissione mentale.

Per i due turisti e una fanatica religiosa non deve essere facile, però, scorazzare un alieno, soprattutto in America che, se da un lato è la patria per eccellenza di avvistamenti UFO e alien abduction, dall’altra è anche la sede più famosa di cospiranti al soldo del governo, il cui ruolo è proprio quello di tenere celata [a tutti i costi] l’esistenza di vite extra-terrestri.

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Nick Frost e Simon Pegg ritornano in una nuova esilarante commedia, cercando di bissare il colpo grosso del 2004, L’alba dei morti dementi [Edgar Wright], scritto da Pegg e interpretato da entrambi. Se in quel caso l’esperimento consisteva nel riproporre un film dalle chiare tematiche e gli ancor più marcati riferimenti horror con un linguaggio e una grammatica da commedia demenziale, stavolta il duo di autori-attori ci prova con la fantascienza. Se nel 2004 bisognava rielaborare l’epidemia dei living dead di Romero, con Paul si ha l’impressione di ritrovarsi di fronte ad una irresistibile parodia di E.T. l’extra-terrestre [Steven Spielberg, 1982].

Anche qui, come nel classico del 1982, due grossi immaturi [prendendo il posto di un ragazzino, del fratello e di alcuni coetanei] dovranno condurre un alieno [in grado di guarire ferite e malattie, e di ridare la vita] in un posto non meglio precisato dove una nave spaziale atterrerà con lo scopo di prenderlo a bordo e riportarlo sul suo pianeta d’origine. Anche in questo caso, come per E.T., qualcuno cercherò di fermare la corsa verso il luogo dell’appuntamento; anche nel Paul scritto da Pegg e Frost, che si affidano, per la regia, alle mani di Greg Mottola, si tratta di temi sociali come l’alienazione e l’accettazione del diverso, e anche qui ad essere “diversi” e “alieni” sono molto più gli umani che le creature extra-terrestri.

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Ovviamente il tono è sempre molto più che smaliziato, e la storia scorre piacevolmente, tra l’ironia e la sfacciataggine di Paul, alle sue “pesanti” dichiarazioni sulla reale nascita dell’E.T. di Spielberg e sui suoi diritti d’autore sul personaggio di Fox Mulder della serie X files.

Di certo ci troviamo più in basso, autorialmente parlando, se pensiamo di confrontare Paul con L’alba dei morti dementi, ma il ritorno della coppia di autori-interpreti sulla rielaborazione di film di Genere non può che far piacere, per l’irresistibilità della loro demenziale ironia e per la certosina lavorazione che dimostra, ancora una volta, il loro alto grado di conoscenza dei meccanismi e delle trame horror, prima, e di sci-fi, ora, e, ovviamente, dei toni della commedia.

A comando dei “cattivi” di turno, citazione sci-fi in carne ed ossa, sua maestà Sigourney Weaver.

Luca Ruocco

 

Regia: Greg Mottola

Con: Simon Pegg, Nick Frost, Jason Bateman, Kristen Wiig, Sigourney Weaver

Uscita in sala in Italia: mercoledì 1 giugno

Sceneggiatura: Simon Pegg, Nick Frost

Produzione: Universal Pictures

Distribuzione: Universal Pictures [www.cinema.universalpictures.it/website/paul/]

Anno: 2011

Durata: 104’

InGenere Cinema

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