Home / Recensioni / Home Video / IL CORPO di Luigi Scattini

IL CORPO di Luigi Scattini

ilcorpo1

Terzo capitolo dell’ideale trilogia, iniziata conLa ragazza dalla pelle di luna [1972], firmata da Luigi Scattini e interpretato da Zeudi Araya, Il corpo è una storia cupa, intrisa di erotismo e profonda malinconia. Ambientata sull’isola di Trinidad, Il corpo è la macabra messa in scena di un triangolo amoroso [lui-lei-l’altro], dove, però, nessuno dei tre tasselli riesce a rispettare le caratteristiche del proprio ruolo.

Antoine [Enrico Maria Salerno] è un piccolo imprenditore navale, schiavo dell’alcol, che, durante un giro in città, viene aggredito da due delinquenti. Alain [Leonard Mann], giovane senza fissa dimora alla ricerca di fortuna, assiste all’aggressione e interviene in aiuto dell’uomo.

La gratitudine verso il ragazzo e la successiva scoperta della condivisa passione per le barche e il mare, convincono Antoine a offrire al giovane un posto di lavoro e una casa, a Trinidad.

Appena giunto sull’isola, Alain vedrà apparire per la prima volta Princesse [Zeudi Araya], affascinante amazzone a metà strada tra una schiava e una compagna del vecchio Antoine.

Il giovane avventuriero ne rimane subito invaghito: da quel momento il suo impegnarsi seriamente nel lavoro e la voglia di radicarsi fermamente sull’isola, non saranno altro che buone scuse per rimanere sempre nel raggio d’azione della donna.

E’ chiaro fin da subito a tutti e tre i protagonisti, tanto più al pubblico smaliziato, che la donna farà suo il nuovo arrivato: sembra comandarlo con lo sguardo, magnetico. Lo attira a sé e lo rifiuta, minacciando più volte di allontanarlo per sempre dall’isola, finché non decide [perché sarà lei a prendere tutte le decisioni] di concedersi a lui, di donargli il proprio corpo.

Il corpo, per l’appunto, quello che viene richiamato nel titolo, è proprio quello di Princesse, personificazione di passione e desiderio per il giovane Alaine, stigmatizzazione della donna ideale, non solo per la sua avvenenza, ma anche per il suo sapersi mostrare [anche qui per scelta] sensibile e forte, fragile e vendicativa, sottomessa, anche se cosciente di quali fili tirare a sé per fare scattare le sue trappole.

ilcorpo2

Princesse è Il corpo per Antoine, che non la considera più di questo: un qualcosa contro cui sfogare quelli che lui crede siano istinti sessuali, e che più probabilmente sono solo piccoli tentativi di autodifesa contro il senso di morte che ormai lo attanaglia. Ma Princesse è anche ragno certosino, nero e triste, che paziente piega la testa agli abusi del compagno alcolista, mentre continua in silenzio a tessere la tela in cui l’uomo consumerà i suoi ultimi giorni; ed è mantide, donna voluttuosa da amare, che porta [volontariamente o per destino] i suoi amanti verso l’eternità della morte, completando il processo totale di privazione di vita e d’amore, di spirito e di corpo.

Luigi Scattini è molto abile nel mettere in scena la storia scritta a quattro mani da Massimo Felisatti e Fabio Pittorru: la camera che insegue l’amazzone Zeudi durante le corse sulla spiaggia, la musica di Umiliani e le location naturali, sono frecce vincenti del suo arco.

ilcorpo5

Zeudi Araya, a detta dello stesso regista, raggiunge il culmine interpretativo con un personaggio profondamente erotico quanto drammaticamente solo, mentre Salerno si dimostra ancora una volta un grande professionista, sempre credibile e toccante, anche quando interpreta un personaggio così “sopra le righe”, come quello di Antoine.

Un finale amaro, prevedibile per certi versi, ma allo stesso tempo indispensabile, per chiudere il cerchio: Il corpo che aveva appena dato dimostrazione di essere libero, rompendo le catene impostegli da colui che si credeva suo padrone, e che era riuscito ad imbrigliare a sua volta un altro “corpo”, dimostra a sé stesso di non poter sfuggire ad una gabbia più grande, quella del destino.

Il corpo è edito da CG Home Video, per la collana CineKult. Tra gli extra Al tropico del sesso, una serie di interviste ai principali fautori di titoli che intrecciavano storie torbide e ambientazioni caraibiche.

Luca Ruocco

 

Regia: Luigi Scattini

Con: Zeudi Araya, Leonard Mann, Enrico Maria Salerno

Durata: 90’

Formato: 16:9 – 1.85:1

Audio: Italiano Dolby Digital 2.0

Distribuzione: CG Home Video – CineKult [www.cghv.it]

Extra: Trailer, Galleria Foto, Al tropic del sesso [interviste a Michele Giordano, Roberto Gandus, Rosalba Neri, Maurizio Centini, Piero Vivarelli, Roberto D’Ettorre Piazzoli, Joe D’Amato, Manlio Cersosimo, Corrado Colombo]

InGenere Cinema

x

Check Also

CURSE OF THE BLIND DEAD di Raffaele Picchio

Raffaele Picchio, regista di Morituris, nel 2020 torna alla regia a quattro ...