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IL CERVELLO CHE NON VOLEVA MORIRE di Joseph Green

Bill Cortner, giovane chirurgo dalle infinite ambizoini, per salvare la vita ad un paziente dichiarato cerebralmente morto, decide di uscire allo scoperto e di mostrare a suo padre [primario nello stesso reparto], alla sua promessa sposa [un’infermiera] e a tutto il resto dello staff medico, la strabiliante concretizzazione delle sue fantascientifiche teorie.

Bill ha da tempo immolato il suo intero tempo libero a ricerche para-mediche che lo hanno condotto, mettendo da parte morale e deontologia professionale, qualche passo oltre a ciò che è considerato scienza. I suoi esperimenti privati erano tutti volti al riuscire a manipolare e stimolare artificialmente corpi e organi deceduti, con lo scopo di ricreare in essi la vita.

La storia è più che classica, ma ha in sé tutto il fascino dello sci-fi anni ‘50-’60 e riesce a ripresentare in modo organico e non scontato lo stra-abusato mito del mostro di Frankenstein: in un laboratorio situato poco fuori dalla città di New York, infatti, Bill Cortner ha già donato la vita ad un ciclopico cadavere vivente, un puzzle di parti anatomiche umane, che vive recluso nella cantina adiacente al laboratorio dello scienziato, ma, anche se il suo “mostro” avrà un ruolo fondamentale all’interno delle dinamiche narrative della storia, non è su di lui che il regista e sceneggiatore Joseph Green si focalizza.

Il cervello del titolo è, infatti, quello della futura sposa di Cortner che perderà drammaticamente la vita in un incidente d’auto, proprio qualche momento prima di raggiungere per la prima volta il laboratorio segreto. Il giovane mad doctor, accecato più dal suo delirio di onnipotenza che dalla reale bramosia di ridare nuova vita al suo eterno amore, fugge verso lo studio portando via, dall’auto in fiamme, la testa della donna.

Il suo siero segreto e i trattamenti di stimolazione artificiale riportano in vita la donna, mente lo spietato scienziato inizia una caccia serrata per reperire un giovane e giunonico corpo da regalare all’amata.

Mentre Corner si dà da fare nel night club che ha eletto a suo territorio di caccia, qualcosa di sorprendente e inaspettato sta accadendo nel laboratorio: la donna, cosciente dello stato profondamente innaturale in cui il fidanzato l’ha imprigionata, scoprirà di aver acquistato, col trapasso, delle potenti facoltà medianiche.

Il cervello che non voleva morire viene presentato in dvd dalla Sinister Film, nella curata edizione, con la video-presentazione dell’esperto e appassionato sci-fi Luigi Cozzi.

Il film è un assoluto cult, un gioiello che proprio grazie alla trama ingenua, intessuta di tòpoi riconoscibili [nella 

fantascienza ma anche nell’horror], e alla semplice ma realistica realizzazione dei suoi effetti speciali [la testa riportata in vita non è altro che la stessa attrice che spunta da una tinozza piena d’acqua, con degli elettrodi in testa, mentre il mostro composto con i pezzi di cadavere è visivamente disgustoso, proprio perché fisicamente “frastagliato”], si presta ad una piacevolissima visione.

Uno sci-fi d’essai, assolutamente da recuperare.

Nell’edizione Sinister Film, distribuita da CG Home Video, oltre al film e alla video presentazione, il trailer italiano e quello originale USA.

Luca Ruocco

 

Regia: Joseph Green

Con: Jason Evers, Virginia Leith, Laslie Daniels

Durata: 82’

Formato: 1.33:1 open matte

Audio: Dual Mono

Distribuzione: CG Home Video – Sinister Film [ www.cghv.it ]

Extra: Trailer originale USA, Trailer italiano, Introduzione di Luigi Cozzi

InGenere Cinema

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