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L’ESORCISMO – ULTIMO ATTO di Joshua John Miller

L’esorcismo… ultimo atto. A vedere la locandina – sia in originale che in italiano – verrebbe da pensare che Russell Crowe si sia calato nuovamente nei panni di Padre Gabriele Amorth, ruolo interpretato ne L’esorcista del Papa, uscito circa un anno fa nelle sale ed ispirato alla vita dell’omonimo esorcista modenese. Eppure, non è così. E allora a cosa si riferisce questo “Ultimo atto”? Più che un reale riferimento alla trama, la scelta di questo sottotitolo non è altro che un mero espediente di marketing per attirare spettatori ignari, richiamando la conclusione definitiva di una saga orrorifica.

Il titolo italiano completo sembra appunto voler sfruttare l’associazione con il precedente lavoro di Crowe, facendo più che altro rammentare pellicole pienamente slegate come Mussolini – Ultimo atto e Anno 2670 – Ultimo atto [Battaglia per il pianeta delle scimmie]. Un trucco enormemente utilizzato in passato per alcune distribuzioni italiane, come nel caso di Silent Running, distribuito come 2002 – La seconda odissea e modificato al doppiaggio per poterlo associare al più celebre film di Kubrick. Insomma, questa pellicola non ha connessioni narrative con l’antecedente film di Julius Avery, se non il tema della possessione demoniaca.

La trama: Anthony “Tony” Miller [Russell Crowe] è un attore fallito con un passato travagliato. Dopo un’infanzia traumatica e la perdita della moglie per una malattia incurabile, Tony ha trovato rifugio nell’alcol e nelle droghe. Inaspettatamente, dopo anni, viene scelto come protagonista di un remake non dichiarato de L’esorcista intitolato The Georgetown Project, dove ricopre il ruolo di prete incaricato di esorcizzare un’adolescente posseduta, interpretata da Blake Holloway [Chloe Bailey]. Ad assisterlo sul lavoro c’è la giovane figlia Lee [Ryan Simpkins], ancora segnata dalle esperienze passate del padre. Le riprese, però, si trasformano presto in un vero e proprio incubo quando una forza oscura sembra invadere il set, costringendo Anthony a confrontarsi con entità maligne sia nella finzione che nella realtà.

L’esorcismo – Ultimo atto è scritto e diretto da Joshua John Miller, figlio del compianto attore Jason Miller, celebre per il ruolo di Padre Damien Karras ne L’esorcista di William Friedkin. Il regista ha voluto rendere omaggio al padre, conferendo al protagonista il nominativo “Anthony”, ovvero il secondo nome dell’interprete scomparso. Miller sembra voler intrecciare elementi di vita reale con la finzione rievocando i lavori del padre, incluso L’esorcista III, dove Karras risulta ancora in vita e posseduto.

Questa dimensione metacinematografica solleva interrogativi su quanto sia accaduto davvero nelle vite del regista e del padre, accennando così agli ipotetici tormenti di Jason Miller tramite il personaggio di Anthony. Oltre a questo, il film sembra toccare altre tematiche private di Joshua John, affrontando indirettamente la questione sulla sessualità in una scena intensa tra Anthony [proprio lui?] e sua figlia Lee.

Prodotta da Kevin Williamson, creatore di Scream, la pellicola vanta un cast notevole: Russell Crowe, sebbene appesantito e fuori forma, offre una performance dignitosa, accompagnato dalle interpretazioni di Ryan Simpkins, Sam Worthington [l’attore Joe], Adam Goldberg [il regista Peter Dunn] e di un buon David Hyde Pierce [nel ruolo di Padre Conor, consulente del film in produzione], mentre Adrian Pasdar e Samantha Mathis danno il loro breve contributo con dei piccoli cammei.

Nonostante l’ambientazione suggestiva e il potenziale per un horror psicologico intenso, L’esorcismo – Ultimo atto tralascia proprio le spaventose dinamiche che si verificano sul set, ignorando la logica interna del terrore che si crea: è plausibile che nessuno durante le riprese sospetti la concretezza delle manifestazioni demoniache, nonostante le evidenti e impossibili contorsioni del posseduto? Il regista fittizio Peter Dunn [Goldberg, che ricorda fisicamente un giovane Francis Ford Coppola] sembra invece totalmente dedito a completare la sua opera, invece non curandosi delle infattibili bizzarrie che accadono.

La narrazione si dilunga in tempi morti e cliché orrorifici [come i jump scare, talvolta funzionanti], risultando supponibile e a tratti monotona.

Per concludere, L’esorcismo – Ultimo atto tenta di mescolare omaggio e metacinema con l’orrore tradizionale, ma cade vittima dei suoi stessi stereotipi e della scarsità di spessore. La pellicola potrebbe attrarre i fan di Russell Crowe e degli horror, ma rischia di deludere chi cerca una narrazione più incisiva e innovativa.

Luca Pernisco

L’ESORCIMO – ULTIMO ATTO

Regia: Joshua John Miller

Con: Russell Crowe, Ryan Simpkins, Sam Wothington, Chloe Bailey, David Hyde Pierce, Adam Goldberg, Adrian Pasdar, Samantha Mathis

Uscita in Italia: giovedì 30 maggio 2024

Sceneggiatura: Joshua John Miller, M.A. Fortin

Produzione: Miramax, Outerbanks Entertainment

Distribuzione: Eagle Pictures

Anno: 2024

Durata: 93’

InGenere Cinema

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