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IL REGNO DEL PIANETA DELLE SCIMMIE di Wes Ball

“Io lo darò alla tua discendenza. Te l’ho fatto vedere con i tuoi occhi, ma tu non vi entrerai!”

Questo è ciò che Dio disse a Mosè, estremamente vecchio e morente, dopo aver finalmente condotto il suo popolo verso la Terra Promessa nel Libro dell’Esodo. Una simile sorte è toccata anche allo scimpanzé Cesare [Andy Serkis], condottiero dei primati geneticamente evoluti e intelligenti, nel finale di The War – Il pianeta delle scimmie. Senza però [si presume] l’intervento divino. Vittoriose sugli umani ostili, per la maggior parte ridotti ad esseri muti e limitati nell’intelletto, le scimmie hanno infine prosperato incontrastate sulla Terra.

Il lascito del loro salvatore si è espanso religiosamente, tanto da diventare lui stesso una sorta di divinità per molti dei suoi simili, paragonabile al Cristo – per le sofferenze subite, ovvero fustigazione e crocefissione – e a Dio stesso.

Secoli dopo, il culto di Cesare si è disperso per i vari clan: fra i tanti, vi è quello di quieti e rispettabili allevatori di aquile, ignari di ciò che il loro messia ha compiuto, del quale fa parte il giovane Noa [Owen Teague], pronto ad affrontare un tradizionale rito di iniziazione; poi vi è quello predatore e bellico comandato dal bonobo Proximus [Kevin Durand], spietato sovrano che ha distorto gli insegnamenti di Cesare nello stesso modo in cui aveva cercato di fare il guerrafondaio Koba [Tony Kebbell, nei film precedenti] generazioni addietro. La ferocia di Proximus sovrasta il pacifico villaggio dei falconieri, riducendo i suoi abitanti in schiavitù.

Rimasto incolume e libero per miracolo, Noa dovrà fare di tutto per liberare il suo clan, aiutato inaspettatamente dal predicatore orangotango Raka [Peter Macon] e da una ragazza umana soprannominata “Nova” [Freya Allan].

Wes Ball, autore della trilogia di Maze Runner, prende il testimone da Rupert Wyatt e Matt Reeves [quest’ultimo è ormai per le strade di Gotham City] per proseguire l’epopea reboot de Il pianeta delle scimmie in casa 20th Century Studios/Disney. E non fa certo rimpiangere i suoi predecessori: il regista porta la serie verso un ulteriore livello, conferendogli il suo stile rapido e grintoso, combinato ad un aspetto magnificente. Ci troviamo ora in un mondo ancora più inghiottito – com’era prevedibile – dalla vegetazione, con verdi grattacieli decadenti ideali per le scalate dei giovani primati.

Ancora una volta, la Wētā FX di Peter Jackson si è occupata dell’animazione delle scimmie, seguendo le performance capture degli attori, con un risultato sbalorditivo ed impeccabile al pari delle colossali produzioni di James Cameron per i film di Avatar.

Noa – interpretato ottimamente da Owen Teague – intraprende il cosiddetto “viaggio dell’eroe”, con il saggio Raka che assume il ruolo di mentore, illuminandolo sulla realtà della loro origine, con una leggera verve comica. Il villain Proximus, autoproclamatosi nuovo Cesare, avvelena la dottrina del salvatore, portando i suoi sudditi ad agire illusoriamente al grido di “Per Cesare!”, quasi come se fosse l’equivalente di “Dio lo vuole!” usato per fomentare i soldati durante le crociate.

Nella pellicola ritornano gli stessi quesiti dei precedenti: possono scimmie e umani coesistere pacificamente? Qualcuno dovrebbe mantenere lo status di “specie dominante”? Le plausibili risposte cercano di arrivare maggiormente dal versante umano, non solo dagli ideali – a lungo enigmatici – della giovane Nova, ma anche da quelli dall’opportunista Trevathan, interpretato da un sempre eccellente William H. Macy.

Il regno del pianeta delle scimmie è veramente una lieta sorpresa. Una maestosa continuazione di uno dei franchise più longevi di sempre, diretta da un abile regista – su una solida sceneggiatura firmata da Josh Friedman – al quale si augura un futuro sempre più glorioso, con l’attesa di ulteriori capitoli futuri.

Luca Pernisco

IL REGNO DEL PIANETA DELLE SCIMMIE

Regia: Wes Ball

Con: Owen Teague, Freya Allan, Kevin Durand, Peter Macon, William H. Macy

Uscita in Italia: mercoledì 8 maggio 2024

Sceneggiatura: Josh Friedman

Produzione: Oddball Entertainment, Jason T. Reed Productions

Distribuzione: 20th Century Studios

Anno: 2024

Durata: 145’

InGenere Cinema

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