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MADE IN ITALY + SCUSATE IL RITARDO

Mustang riesuma dal dimenticatoio una delle opere più rappresentative del nostro cinema degli anni Sessanta, quel Made in Italy che Nanni Loy girò nel 1965 e che negli anni si è perduto nei meandri delle cineteche e dei palinsesti notturni delle televisioni private. Il film è un’enorme indagine sociologica filmata divisa in 27 episodi, suddivisi in cinque tematiche ben distinte: Usi e costumiLa donnaIl lavoroLo Stato, la Chiesa e il cittadinoLa famiglia, separati da alcuni intermezzi, attraverso le quali l’occhio indagatore e senza filtri del suo autore – maestro in questo – dipinge un ritratto del nostro paese fatto di vizi, difetti e comportamenti al limite dell’assurdo senza risparmiare niente e nessuno.

Il boom economico del nostro paese, visto oggi, ha delle inquietanti e profetiche sfaccettature ancora oggi [purtroppo] attuali. Per questo lungo ed elaborato affresco, Loy scrive il copione insieme a Ruggero Maccari ed Ettore Scola e si contorna di un cast tecnico e artistico impressionante: per quanto riguarda il primo, alla fotografia c’è Ennio Guarnieri e al montaggio Ruggero Mastroianni, mentre alle musiche troviamo Carlo Rustichelli e Piero Umiliani. Nel cast attoriale invece i nomi in elenco hanno dell’incredibile: Nino Manfredi, Alberto Sordi, Anna Magnani, Catherine Spaak, Sylva Koscina, Walter Chiari, Peppino De Filippo, Aldo Fabrizi, Virna Lisi, Lando Buzzanca, Jean Sorel, Lea Massari, Rossella Falk, Adriana Asti, Gigi Reder, Aldo Giuffrè insieme a tanti altri caratteristi del nostro cinema.

Tra i temi che gli autori mettono in piazza con ironia – si tratta pur sempre di una commedia – e un pizzico di cinismo ma sempre rimanendo aderenti alla triste realtà del nostro paese vi sono la disoccupazione, gli immancabili favoritismi, gli eternamente irrisolvibili problemi della nostra amministrazione, il traffico, il maschilismo e il consumismo, il tutto chiuso all’interno di una cornice in qui i protagonisti sono quattro emigranti a bordo di un volo diretto a Stoccolma. Da segnalare la scelta dell’autore di ambientare il film nelle città più caratteristiche oltre che in alcuni luoghi tipicamente rurali del nostro paese.

Il DVD Mustang presenta una copia integrale del film ed è realizzato da un master in alta definizione, il quale rispetta perfettamente il formato panoramico nel quale è stato girato originariamente. Peccato per l’assenza di extra ma la pubblicazione di questo storico titolo vale da solo il disco.

A distanza di due anni dallo stratosferico – a livello di incassi ma anche di accoglienza critica – esordio sul grande schermo con Ricomincio da tre [1981], Massimo Troisi bissa il successo con Scusate il ritardo [1983], commedia meno “comica” e più matura, dai tempi più “teatrali” rispetto al film precedente, avente come filo conduttore una storiella sentimentale tra il protagonista Vincenzo [lo stesso Troisi] ed Anna [Giuliana De Sio], una ex compagna di classe della sorella Patrizia. Vincenzo è disoccupato, vive ancora con la famiglia ed è costantemente afflitto dalla maggior considerazione di cui gode il fratello Alfredo, attore di teatro di successo, mentre l’amico Tonino [Lello Arena] approfitta del suo tempo libero per scaricargli addosso le paturnie della propria depressione. Quando nasce l’amore con Anna, Vincenzo riversa nella loro storia le sue insicurezze, vivendola con superficialità e distacco: la ragazza sembra soffrire molto la situazione, dove a pesare sono soprattutto la mancanza di comprensione e di attenzioni da parte di Vincenzo, finché un giorno decide di lasciare Vincenzo per tornare a lavorare a Perugia. Da quel momento il protagonista si renderà conto di quello che sta perdendo.

Opera sicuramente intimista, in cui Troisi in veste di autore [insieme ad Anna Pavignano] e regista approfondisce maggiormente i tratti psicologici dei suoi personaggi, avanzando nettamente di livello rispetto alla comicità più pura del film precedente: una maturazione che lo porterà in futuro a dotare di grande senso di autorialità opere come Le vie del signore sono finite e Pensavo fosse amore invece era un calesse.

Vincitore di due David di Donatello nel 1983 a Lello Arena e Lina Polito in qualità di attori non protagonisti, Scusate il ritardo è finalmente riedito in DVD da Mustang in una copia di ottima qualità che include anche come extra un’interessante intervista al produttore Mauro Berardi a cura di Marco Spagnoli.

Luca Servini

MADE IN ITALY

Voto film:

Voto DVD:

Regia: Nanni Loy

Con: Nino Manfredi, Alberto Sordi, Anna Magnani, Catherine Spaak, Sylva Koscina, Walter Chiari, Peppino De Filippo, Aldo Fabrizi, Virna Lisi, Lando Buzzanca, Jean Sorel, Lea Massari, Rossella Falk.

Formato: 2,35:1 anamorfico

Audio: Italiano 2.0 Dolby Digital

Extra: /

Distribuzione: Mustang Entertainment – CG Entertainment [www.cgtv.it]

SCUSATE IL RITARDO

Voto film:

Voto DVD:

Regia: Massimo Troisi

Con: Massimo Troisi, Lello Arena, Giuliana De Sio, Lina Polito

Formato: 1,66:1 anamorfico

Audio: Italiano 2.0 Dolby Digital

Extra: Mauro Berardi racconta Scusate il ritardo a cura di Marco Spagnoli, trailer film

Distribuzione: Mustang Entertainment – CG Entertainment [www.cgtv.it]

InGenere Cinema

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