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TARTARUGHE NINJA – CAOS MUTANTE di Jeff Rowe

Lo scienziato Baxter Stockman sta compiendo, in segreto dalla multinazionale per cui lavora, una serie di esperimenti su un liquido mutageno che gli permetterà di creare degli esseri mutanti. Lo fa, oltre che per fini scientifici, per crearsi la famiglia che non ha mai avuto: lui si sente un incompreso che è stato sempre rifiutato dalla società e pensa di poter trovare dei fratelli nelle creature ibrido animale-uomo a cui sta donando la vita. Il servizio di sicurezza della multinazionale irrompe, però, all’improvviso nel laboratorio dello scienziato per impadronirsi della scoperta. Nello scontro a fuoco che ne consegue, liquido ed embrioni delle creature si perdono nelle fogne e per le strade di New York. Tartarughe Ninja – Caos Mutante ci accompagna poi in un salto di 15 anni, per presentarci un ratto e quattro tartarughe che hanno evidentemente subito gli effetti dell’esperimento dello scienziato. Quello che loro preferiscono chiamare “fluido” li ha trasformati in ciò che sono oggi: Splinter, un ratto parlante dalla dimensioni umane che prova a proteggere i suoi quattro figliocci verdi dalla cattiveria del mondo di sopra [quello umano] e quattro fratelli con il guscio. Leonardo, Donatello, Raffaello e Michelangelo: tartarughe per natura, mutanti per caso, ninja grazie agli insegnamenti del padre che ha voluto fornirgli un modo pratico per reagire alla cattiveria, ma soprattutto teenager con l’unico sogno di frequentare i loro coetanei, magari all’interno di un liceo. I desideri di socializzazione dei quattro giovani mutanti sembrano trovare realizzazione nell’incontro con la giovane studentessa e aspirante giornalista April O’Neil, ma altri mutanti si muovono fra le strade di New York con intenzioni ben più bellicose. Guidati dal muscoloso moscone Superfly, il gruppo di animali umanoidi vuole imporre la propria esistenza all’umanità in modo brusco e definitivo. Per le tartarughe salvare la città potrebbe essere un’opportunità per diventare degli eroi e, finalmente, essere amati dall’intera città.

Le Teenage Mutant Ninja Turtles tornano in scena, su grande schermo, e lo fanno davvero in grande forma. Dal lontano 1984, anno che ha visto il loro esordio a fumetti grazie a Kevin Eastman e Peter Laird, hanno fatto innamorare della loro storia di fratellanza, buon cuore e arti marziali diverse generazioni di fan. Tra questi ci sono proprio Seth Rogen e Evan Goldberg, produttori e sceneggiatori di questo nuovo film animato, che nelle intenzioni e nella veste grafica si rifà proprio a quei primi fumetti. Non nella poca differenziazione delle tartarughe, che qui sono ben definite a livello estetico e caratteriale, come da tradizione mutuata dagli ultimi lavori seriali a loro dedicati. Si tratta di proprio di un approccio affascinante e riuscito a un tipo di disegno grezzo, che rimanda direttamente a quello di  Eastman, mescola 2D e 3D e non cerca una gradevolezza visiva forzata. Un tono grottesco e imperfetto che si sposa anche all’andamento generale dello script e alla ricostruzione dei personaggi, improntati su quelli originali ma rimodellati con una visione e un’ironia a volte volutamente grossolane che sono nelle corde di Rogen e Goldberg.

Il film di Jeff Rowe è a tutti gli effetti una origin story e ha tutte le carte in regola per far innamorare delle quattro tartarughe ancora una schiera di piccoli spettatori, ma per quelli più grandi non mancheranno sorprese. Innanzitutto nel cast di creature che, oltre ai già abusati facocero Bebop e rinoceronte Rocksteady, include molti degli animali mutanti visti nella prima serie animata o in versione giocattolo: si va dalla rana Genghis Frog a Mondo Geko, dal pipistrello Wingnut alla manta Ray Fillet, dal coccodrillo Leatherhead allo scarafaggio Scum Bug.

Secondo punto/aggancio pensato per i fan della prima ora è una colonna sonora potente, tutta puntata su pezzi anni ’90 e poi non mancano anche una serie di citazioni cinematografiche, da Police Story e Terremoto nel Bronx con Jackie Chan, che nel doppiaggio originale di Caos Mutante dona la voce a Splinter, per arrivare ai kaiju movie.

Il messaggio di questo grottesco ritorno dei quattro ninja col guscio, che poi costituisce l’ossatura stessa del progetto e l’anima dei singoli personaggi [sia di quelli buoni che di quelli cattivi] è proprio la ricerca dell’accettazione [di sé e dell’altro]. Il sentirsi differente e unico nella propria individualità, ma allo stesso tempo il volere essere parte di una comunità. Un discorso analizzato da diverse prospettive, così come diversi sono i personaggi [mutanti o borderline] che tentano di entrare a far parte di quella grande comunità che è il popolo della “città che non dorme mai”. Un desiderio, tra l’altro, che tutti gli animali mutanti sembrano avere ereditato dal loro creatore e,  cosa ancora più importante, un discorso che è davvero fondamentale fare ai piccoli figli di una società contemporanea così insicura e frammentata proprio sui concetti di accoglienza e accettazione.

Non manca, come già anticipato, una lente d’ingrandimento puntata sul senso dell’intrattenimento che, anzi, in alcuni momenti straborda trasformandosi nei pochi punti negativi di un progetto come questo. Il personaggio che risente maggiormente della rilettura in chiave così grottesca è sicuramente Splinter: il ratto gigante in questa nuova versione ha imparato le arti marziali guardando film e video su internet, per poi insegnarla ai suoi figli adottivi. Perde l’aura da maestro che ha sempre avuto e sembra sempre un po’ rintronato ma, soprattutto, non nasconde di provare ancora passioni pruriginose da vecchietto laido.

Se poi la prima parte del film è strutturata in modo davvero riuscito, quella cede il passo al disordine e alla confusione, facendo un po’ calare la qualità dello script di Seth Rogen, Evan Goldberg, Jeff Rowe, Dan Hernandez e Benji Samit. Le causa, certamente, sono i troppi personaggi-giocattolo con cui gli autori si divertono a interagire e l’esplosione kaiju che aumenta il sense of weird, ma dopo poco gira a vuoto [proprio un Caos Mutante!].

Aggiungiamo solo che fra in titoli di coda troverete una scena extra che già anticipa qualcosa di interessante che avremo modo di vendere nel prossimo capitolo già confermato.

Luca Ruocco

TARTARUGHE NINJA – CAOS MUTANTE

Regia: Jeff Rowe

Con le voci di: Micah Abbey, Shamon Brown Jr., Nicolas Cantu, Brady Noon, Jackie Chan

Uscita in sala in Italia: mercoledì 30 agosto 2023

Sceneggiatura: Seth Rogen, Evan Goldberg, Jeff Rowe, Dan Hernandez, Benji Samit

Produzione: Nickelodeon Films

Distribuzione: Paramount Pictures

Anno: 2023

Durata: 99’

InGenere Cinema

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