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STORIE SOSPESE di Stefano Chiantini

storie-sospese1Un piccolo borgo sperduto nell’aspro territorio abruzzese è teatro di forti sconvolgimenti naturali che non possono fare a meno di investire la vita e le preoccupazioni dei cittadini che lo popolano.

La variante ad una grande autostrada passerà proprio sotto questo paesino attraverso una lunga galleria.

Queste grandi opere significano lavoro per tutti: per gl’operai della zona e per tutte le attività commerciali di quella che altrimenti sarebbe una terra dimenticata da Dio.

Le grandi opere, però, muovendo ingenti capitali, dispendio di forze, di danaro ed essendo interlacciate con il mondo della politica sono molto spesso investite da polemiche che arrivano a polemizzare anche sulla stessa reale fattibilità delle opere e sull’utilizzo delle giuste tecnologie per garantire la piena riuscita del progetto.

Troppo spesso, pur di realizzare quell’opera, non perdere quella gara d’appalto e quindi tutto il denaro messo in gioco, si passa oltre a quegli studi di fattibilità che invece sarebbe bene non ignorare per la sicurezza dei cittadini.

storie-sospese2Molto spesso alcune voci tacciate di essere eccessivamente zelanti, per non dire pessimiste, vengono ignorate e messe all’angolo come quella del geometra Bucci [Giorgio Colangeli] che, insieme a Giovanna [Maya Sansa], rappresenta la voce di chi in paese si oppone a quel traforo e all’impresa senza scrupoli che sarà responsabile di una serie di danni alle abitazioni del borgo.

Al centro di questa aspra contesa si muove Thomas [Marco Giallini] rocciatore di vecchia data che si ritrova costretto ad accettare il lavoro offertogli da Ermanno [Antonio Gherardi] capo dell’impresa vincitrice dell’appalto di costruzione della variante e intenzionato ad andare avanti nei lavori passando sopra tutto e tutti; compresi i cadaveri degli abitanti stessi se necessario.

Al dramma generale, la regia di Stefano Chiantini aggiunge quello personale di Thomas che si ritrova costretto ad accettare un lavoro pur sapendo che questo viene offerto da una persona dalla reputazione discutibile, pur di riuscire a mantenere una moglie e tre figli e, in più, dopo un gravissimo lutto avvenuto proprio sul lavoro ai danni di un suo carissimo amico.

La figura di Giallini sembra essere quella di un vecchio cowboy stanco e disilluso, un lupo solitario che si muove nelle terre abruzzesi alla ricerca di un lavoro pagato che gli permetta la sopravvivenza per lui e la sua famiglia e poi c’è lei la montagna così eterna, immensa ma anche molto pericolosa, protagonista della sua vicenda.

A risvegliarlo dal suo torpore, annegato sotto il peso dell’alcool e del tempo, c’è Alessandro [Alessandro Tiberi] che con la sua ingenuità e il suo candore riesce a fargli capire che vale la pena di lottare per un mondo migliore.

storie-sospese3Sulla carta gli elementi per un buon film dall’alto spessore drammatico ci sono tutti; c’è una location suggestiva, c’è una tematica sociale fortemente sentita, soprattutto in questo periodo, c’è il fatto che la storia prende spunto dalle reali vicende accadute a Ripoli dal 2001; ci sono interpreti di grande professionalità… eppure Storie sospese non decolla, la macchina da presa ruba dei momenti, degli spaccati di vita ma non fa più di questo, non racconta, non appassiona. C’è solo lo sdegno per una situazione arcinota al popolo italiano.

Tutte le regioni, da nord a sud Italia isole comprese, hanno avuto almeno una storia del genere, vale a dire di collusione dell’attività politica con le grandi opere e sappiamo bene che a farne le spese, purtroppo, sono sempre loro gli innocenti che muoiono in quei disastri ambientali.

Paolo Corridore

STORIE SOSPESE

2 Teschi

Regia: Stefano Chiantini

Con: Marco Giallini, Alessandro Tiberi, Maya Sansa, Antonio Gerardi, Giorgio Colangeli

Uscita in sala in Italia: giovedì 3 settembre 2015

Sceneggiatura: Stefano Chiantini, Luca Benedetti, Chiara Atalanta Ridolfi, Marta Manzotti

Produzione: Faso Film in collaborazione con Rai Cinema

Distribuzione: Pablo

Anno: 2015

Durata: 92′

InGenere Cinema

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