Home / Recensioni / Animazione / HOME – A CASA di Tim Johnson

HOME – A CASA di Tim Johnson

Home locandinaMagari il plot – gli alieni che arrivano sulla Terra – sarà stato già trattato più volte al cinema, e magari in molti avranno notato la somiglianza tra i Minions e i Boox, eppure Home – A casa riesce ad essere un film d’animazione originale. Ma partiamo dalla trama.

Tutto ha inizio nel momento in cui i Boox, una razza aliena dalla corporatura piccola e dalla faccia arrotondata, decide di approdare sulla Terra per sfuggire dai cattivi Gorg, una razza loro nemica da lungo tempo, e rapire e mandare via tutti gli esseri umani, occupando le loro case, i loro spazi comuni, le piazze e i parchi: insomma, spodestarli. Tra i Boox c’è Oh, un alieno buffissimo e molto generoso, che è emarginato dal suo gruppo in quanto fin troppo pasticcione: tra le regole seguite dalla razza aliena, vi è quella di non commettere più di 9 errori nell’arco dell’intera vita, pena l’esclusione del gruppo e la possibile riammissione dopo aver dimostrato maturità e senso di appartenenza al gruppo.

Oh ha di gran lunga superato gli errori ammessi: ne ha commessi 47, come spiega a Tip, una bambina nordafricana che è sfuggita al rapimento alieno, e che ha conosciuto per caso il visitatore.

Tip si sente molto sola, ma per fortuna può fare affidamento sul suo gatto Pig. Sua madre, infatti, è stata vittima del rapimento, e la bambina è costretta ad arrangiarsi come può, da sola in casa.

Homa foto 1L’incontro con Oh non è subito fortunato, in quanto ognuno diffida dell’altro, ma come non sciogliersi di fronte agli occhioni di questo alieno allegro e sensibile, e come potrebbe quest’ultimo non intenerirsi davanti ad una bambina sola e spaurita, ma tanto determinata a cercare la sua mamma? Non finisce qui: Oh commette un grave errore, che gli costerà molto caro: per festeggiare l’arrivo sulla Terra degli alieni, invita razze extraterrestri affini alla sua, ad una grande festa di inaugurazione, ma inoltra per sbaglio l’email anche ai Gorg.

L’ha combinata grossa, e dovrà trovare il modo di interrompere l’invio dell’email [la connessione internet interplanetaria, per fortuna, è molto lenta] o  sacrificarsi per salvare la sua razza, che lo ha già minacciato. Ma la sua missione, però, prevede un altro punto assai importante: aiutare Tip a ritrovare la sua mamma.

HOME-A-CASA-primo-trailer-per-il-nuovo-film-DreamworksJohnson firma la sua quarta regia per un film d’animazione, scritto con Matt Ember [co-sceneggiatore di Epic-Il mondo segreto], che mescola ingredienti soliti con altri insoliti e saporiti: in Home – A casa si trovano gag già abusate, come i balletti, o situazioni ricalcate, come i compiti collettivi che i Boov portano a termine come se fossero pezzi di una macchina da collegare, e che troppo ricordano i Minions, ma anche molte novità: il rapimento alieno è certamente un argomento particolare per un film d’animazione pensato per  i piccoli spettatori, e, anche se i due sceneggiatori, e poi lo staff tecnico, hanno lavorato in modo da non farlo vivere come un’esperienza spaventosa, è innegabile la forza che le scene di abduction hanno sui più piccoli.

A rendere il tutto meno aggressivo ci sono i Boox, dall’aria rassicurante, nonostante abbiano dei modi di fare un po’ troppo bruschi e dittatoriali, la cui particolarità è quella di trasmettere il loro stato d’animo assumendo colori diversi, il blu, ad esempio, quando sono tristi, o il giallo per la paura. E soprattutto c’è Oh, questo piccolo essere che porta con sé rimorso per gli errori commessi fino ad ora a causa della sua distrazione e superficialità, e che si sente terribilmente solo. In Tip trova una preziosa amica con la quale potersi riscattare ed essere rivalutato dai suoi simili.

Home foto 2Home – A casa, tratto dal libro The True Meaning of Smekday [da noi meglio conosciuto come Quando gli alieni trovarono casa], di Adam Rex, è un film un po’ malinconico, pieno di spunti di riflessione, su argomenti come la paura del diverso, l’emarginazione, la diffidenza verso sé stessi prima che verso gli altri, il senso di appartenenza alla propria specie, il desiderio di mostrare le proprie capacità. Ad esaltare le tonalità drammatiche del film, la colonna sonora, impreziosita dalle voci di Rihanna, che nella versione originale doppia Tip, e di Jennifer Lopez.

Prodotto dalla DreamWorks Animation, e distribuito da 20th Century Fox, Home – A casa è un film forse di non facile comprensione per i bambini molto piccoli, che rimarranno comunque attratti, visivamente, dal fascino dell’opera, ma sicuramente utile per quelli un po’ più grandi, che si porranno molti interrogativi, anche relativamente alla presenza di altre forme di vita. Molto particolare l’uso del colore, spesso molto acceso, e come non pensare alle sequenze spaziali che sono un concentrato di toni prima tenui e poi accesi, ma mai esageratamente.

Gilda Signoretti

HOME – A CASA

3.5 Teschi

Regia: Tim Johnson

Uscita in sala in Italia: giovedì 26 marzo 2015

Sceneggiatura: Tim Johnson, Matt Ember

Produzione: DreamWorks Animation

Distribuzione:

Anno: 2015

Durata: 94′

Gilda Signoretti

x

Check Also

CURSE OF THE BLIND DEAD di Raffaele Picchio

Raffaele Picchio, regista di Morituris, nel 2020 torna alla regia a quattro ...