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L’UOMO D’ACCIAIO di Zack Snyder

uomodacciaio1Chi ben ricorda saprà che le avventure cinematografiche del supereroe per eccellenza si erano chiuse con lo sfortunato lungometraggio di Bryan Singer, Superman returns, un film che in verità ha raccolto più critiche di quelle che avrebbe dovuto.

Ora, a distanza di sette anni, si è pensato bene che i tempi per un nuovo reboot della creatura nata da Jerry Siegel e Joe Shuster fossero maturi, e quale modo migliore di riaggiornare il personaggio se non ispirarsi all’operazione effettuata con Batman e alla trilogia firmata da Christopher Nolan?

Ed infatti, per l’occasione, alla macchina produttiva de L’uomo d’acciaio è stato messo proprio il regista di Inception, mentre dietro alla macchina da presa troviamo un altro visionario con la sua giusta reputazione nel Genere, ovvero quello Zack Snyder che ha militato nel cinefumetto con opere come 300 e Watchmen.

Saltando quello che è cominciato su grande schermo con Richard Donner per poi epilogare con Synger, L’uomo d’acciaio riprende, a tre dimensioni, le sue gesta su Krypton, un pianeta destinato alla morte.

Per scongiurare l’estinzione della sua specie, il consigliere Jor-El [Russell Crowe], pieno di speranza, spedisce suo figlio,  Kal-El [Henry Cavill], su di un’altra costellazione, affinché possa crescere e lasciare un messaggio di pace in un altro pianeta.

uomodacciaio2Caduto sulla terra, il giovane saprà dare atto dei suoi poteri e della sua conoscenza, e cresciuto nel Kansas, da Jonathan [Kevin Costner] e Martha Kent [Diane Lane], prenderà il nome di Clark vivendo come un terrestre qualsiasi.

Ma improvvisamente, dallo spazio profondo, si farà vivo un vecchio nemico di Krypton, il generale Zod [Michael Shannon], disertore che ha sulla coscienza la morte di Jor-El stesso, che è deciso a conquistare la terra e ad uccidere Clark.

Quest’ultimo però non si da per vinto e nelle vesti di Superman farà valere la sua forza, cercando di salvare gli abitanti del pianeta dove vive, compresa la giornalista Lois Lane [Amy Adams].

uomodacciaio3Riaggiornare il personaggio di Superman per il grande schermo, c’è da ammetterlo, non è cosa molto facile, perché riprendere  alcuni elementi presenti nel fumetto originale oggi avrebbero sfocato non poco la credibilità dell’operazione.

Ma ciò che Snyder fa de L’uomo d’acciaio non è proprio un’operazione che può dirsi riuscitissima: il regista dà al suo Superman una dimensione travagliata e tormentata [che di questi tempi va sempre alla grande], ma tradisce appieno l’aspetto fumettistico su cui il film avrebbe dovuto sorreggersi.

Nelle due ore e più di durata si ha al sensazione di assistere ad un lungometraggio appartenente più alla science fiction che al cinefumetto; L’uomo d’acciaio, con la tradizione filmica in cui dovrebbe rientrare, poco ha da spartire, tradendone alcuni aspetti visivi e spargendo elementi che avrebbero fatto più bella figura in uno Star trek qualsiasi piuttosto che in Superman.

uomodacciaio5Il restyling stile Nolan, che oltre a produrre scrive anche il soggetto insieme a David S. Goyer, sceneggiatore unico del film, non giova a Superman quanto ha giovato a Batman, riuscendo persino a far rimpiangere alcuni elementi, rimasti fedeli all’ottica fumettistica, dell’odiato Superman returns di Synger.

Ovviamente Cavill, come protagonista, è migliore dell’acerbo Brandon Routh, e Shannon è un cattivo con i fiocchi, per non parlare di presenze d’eccezione come quella di Crowe, Costner, Lane e la Adams, quest’ultima poco affine con i lineamenti della vera Lois ma comunque di una risma recitativa sempre all’altezza.

C’è anche Lurence Fishburne nella parte del direttore del Daily Planet Perry White [!], luogo dove Clark Kent svolgerà il suo lavoro di reporter. Ma questa è un’altra storia che magari ci attende per i prossimi sequel, sperando che siano all’altezza della tradizione fumettistica, più de L’uomo d’acciaio.

Mirko Lomuscio

L’UOMO DI ACCIAIO

2.5 Teschi

Regia: Zack Snyder

Con: Henry Cavill, Amy Adams, Michael Shannon, Russell Crowe, Kevin Costner, Diane Lane

Uscita in sala in Italia: giovedì 20 giugno 2013

Sceneggiatura: David S. Goyer

Produzione: Syncopy

Distribuzione: Warner Bros. Pictures

Anno: 2013

Durata: 143’

 

 

 

InGenere Cinema

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