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TAXIDRIVERS E FUSOLAB PRESENTANO POST MORTEM [domenica 22 maggio ore 21]

postmortem

Terzo e ultimo appuntamento della retrospettiva C’era una volta in Cile: Il cinema [Bio]Politico di Pablo Larrain, a cura di Fusolab e Taxi Drivers. Dopo le proiezioni di Fuga [8 maggio] e Tony Manero [15 maggio], domenica 22 maggio, ore 21:00, anteprima e presentazione del dvd Post Mortem [2010], v.o. con sottotitoli in italiano, edito da CG Home Video per Archibald Film, in uscita il 24 maggio 2011. Introduce Gianluigi Perrone. Parallelo sociale-privato della fine dell’utopia politica di Allende e dell’amore utopico di Mario, uomo di mezza età solitario e ai margini, che lavora come dattilografo in un obitorio. Con l’avvento del colpo di Stato di Pinochet, nel risucchio della repressione, pare coinvolta la vicina di casa di Mario, Nancy, ballerina di cabaret di quart’ordine di cui l’uomo è innamorato. Mario la troverà nascosta nella sua cantina. E mentre si accumulano inarrestabilmente i cadaveri da catalogare – tra cui quello dello stesso Allende –, Mario consuma alla stregua di una storia d’amore, quello che in realtà è solo un cinico, disperato rapporto di potere con Nancy. Entrambi antieroi, testimoni della perdita di identità di loro stessi e di un’intera nazione. Ingresso libero.

 Taxi Drivers, rivista indipendente di cinema e il Fusolab, spazio creativo polifunzionale della periferia romana, hanno unito le proprie tensioni e passioni per dare vita alla prima retrospettiva completa dedicata al giovane cineasta cileno Pablo Larraín. Impostosi all’attenzione del pubblico con il suo secondo lungometraggio, Tony Manero, e presente alla Mostra del Cinema di Venezia dello scorso anno con Post Mortem, Larraín si distingue per un fare cinema nel quale i temi dell’alienazione e di un individualismo esasperato sino a farsi mostruosa idiozia risultano l’effetto necessario di un ambiente politico-sociale [il Cile di Augusto Pinochet] che, controllando le singole esistenze dei suoi assoggettati, li priva completamente della possibilità di concepire e realizzare se stessi nella cornice di un autentico vivere comune.

Il cuore della sua opera [almeno di due dei suoi tre film: Tony Manero e Post Mortem] sembra ruotare, appunto, attorno all’indagine del legame fra una politica ridotta a puro potere e la nuda vita, alla terribile esemplificazione che di esso ha fornito la dittatura cilena, triste conferma che “il sonno della ragione [politica] genera mostri”. Esseri umani implosi dentro se stessi, ridotti, risolti nell’orizzonte asfissiante di un’elementarità ferina, dove le uniche aspirazioni ancora possibili finiscono fatalmente per coincidere con la disperazione feroce di un delirio autistico. Lo sguardo illuminato e illuminante di Larraín – spudorato nel suo desiderio di rendere, con disincanto assoluto, un panorama di tale nichilismo – è un pugno nello stomaco gratificante e necessario, attualissimo nella contemporaneità di un mondo, il nostro, nel quale il rischio di un rapporto perverso tra potere e vita è tutt’altro che scongiurato.

L’introduzione alle singole proiezioni sarà curata dai redattori di Taxi Drivers, Con la collaborazione di Maria Cera [redazione Metromorfosi e Taxi Drivers] e Chiara Di Giorgio [Fusolab].

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