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LE STAGIONI DI LOUISE di Jean – Francois Laguionie

Di uscite cinematografiche natalizie ve ne sono tante, nel campo dell’animazione, e tutte di qualità. C’è un film di animazione, però, che eccelle tra tutti in quanto a ricercatezza e profondità, ed è Le stagioni di Louise, un film francese destinato agli adulti ma adatto anche ai bambini. Si tratta di un film poetico, di quelli che non si dimenticano, vestito di profonde riflessioni scaturite da una semplice corsa del treno saltata.

Per quasi tutta la durata del film la protagonista è Louise, una donna vicina ai settant’anni, che, come ogni estate, trascorre le vacanze in una località balneare in Normandia, in una piccola casa a due passi dal mare. L’estate è finita, e tutti i villeggianti sono in procinto di partire. Louise perde la corriera, e non potendo fare altro che rassegnarsi, torna indietro e rincasa.

Una forte perturbazione però si abbatte sulla località balneare, costringendo la donna a chiudersi in casa facendo ricorso alle candele per illuminare gli interni bui a causa del blackout. La prima notte da unica abitante del posto porterà Louise a rievocare il suo passato tramite il ricorso al sogno. Un passato sofferto nel quale comunque la sua vitalità non perdeva mai vigore, e nel quale ad un certo punto si materializza il cadavere di un soldato morto in guerra di stenti, appeso alla punta di una roccia, unico spettatore degli amori adolescenziali di Louise. Lui che rappresenta la morte, e con essa i terribili ricordi della guerra. Nessuno, ma proprio nessuno, verrà a prenderla, ma la donna non perde mai la speranza, e, per sconfiggere la solitudine, decide di costruire una piccola baracca lungo la riva.

A farle compagnia, ad un certo punto, un cane, che chiamerà Pepe, spuntato da chissà dove. Laguionie lascia volontariamente inspiegate alcune situazioni, ad esempio come mai la figlia di Louise non si preoccupi per l’assenza della madre o perché non comunichi mai con i villeggianti prima della partenza, rimanendo sempre seduta sotto il suo ombrellone. Molti sono gli interrogativi posti ai quali non vi è risposta, e questo rende ancora più accattivante il tutto. Graficamente Le stagioni di Louise è molto semplice, e i disegni sono caratterizzati da colori tenui e mai accesi, ma non per questo opachi. Il film è un inno alla solitudine, compagna amica e nemica delle nostre vite, ma soprattutto è un inno alla costanza e all’intraprendenza di una donna che non si abbandona a sé stessa solo perché anziana, ma che proprio da un’età in cui ha meno responsabilità trae frutto per caratterizzare liberamente il suo presente, condito da positività e grande senso dell’ironia. A prestare voce a Louise una delle attrici italiane teatrali più brave, Piera degli Esposti. Il film, imperdibile, è in uscita nelle sale italiane dal 22 dicembre 2016.

Gilda Signoretti

LE STAGIONI DI LOUISE

Regia: Jean – Francois Laguionie

Uscita in sala in Italia: giovedì 22 dicembre 2016

Sceneggiatura: Jean – Francois Laguionie

Produzione: JPL Films, Unité centrale, Tchack, Arte France Cinéma

Distribuzione: I Wonder Pictures

Anno: 2016

Durata: 75′

Gilda Signoretti

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