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UN RAGIONEVOLE DUBBIO di Peter Howitt

Un ragionevoleDa giovedì 6 marzo è arrivato nelle sale italiane il thriller di Peter Howitt: Un ragionevole dubbio [Reasonable doubt]. Dopo i successi di Sliding Doors, 1999, e Johnny English, 2003, Howitt, che qui usa lo pseudonimo di Peter Croudins, dirige un thriller che, se dovessimo soffermarci solo sulla trama, parrebbe promettere bene. Peccato che, già dopo pochi minuti, si respiri aria di fallimento.

Il procuratore Mitch Brockden [Dominic Cooper] è un uomo soddisfatto sia dal punto di vista personale che professionale. Non perde mai una causa e l’armonia che si respira in casa, soprattutto in seguito alla nascita di sua figlia, lo arricchisce personalmente e gli permette di iniziare ogni giornata con ottimismo.

È un uomo arrogante e sicuro di sé, ma un giorno le sue sicurezze e la sua presunzione devono fare i conti con un incidente stradale dalle oscure dinamiche.

Mentre, ubriaco, è alla guida della sua macchina, dopo una serata trascorsa con gli amici, investe un uomo che è sopraggiunto correndo da una strada stretta e finendo contro la sua auto.

Un ragionevole foto 1

Mitch lo soccorre, ma, preoccupato dalla cattiva pubblicità che questa vicenda possa avere sulla sua carriera, lucidamente prima chiama da una cabina telefonica l’ambulanza, e poi, lasciato l’uomo ai bordi della strada, scappa via. Per l’omicidio dell’uomo viene indagato, e poi arrestato, Clinton Davis [Samuel L. Jackson].

Accecato dal senso di colpa [si fa per dire], poiché si sente responsabile della morte dell’uomo, Mitch chiede che gli venga affidato il caso, e, una volta ottenuto,  riesce a far annullare ogni accusa nei confronti del suo assistito Clinton. Non immagina, però, che l’uomo è un criminale che aspetta solo di distruggerlo professionalmente e privatamente…. Ma chi è davvero il colpevole?

Un ragionevole foto 2Scritto da Peter A. Dowling, Un ragionevole dubbio è un thriller banale, che sembra uscito fuori da una puntata di una serie tv di quelle con puntate prevedibili e veloci. A vacillare è intanto la sceneggiatura, piatta e così superficiale da far riflettere a lungo, e alla quale si aggiunge una mancanza di ritmo che dipinge anche le scene che dovrebbero essere adrenaliniche, come la scena principale dell’incidente del protagonista, costruita con una monotonia a dir poco inusuale.

Peccato, perché il soggetto del film avrebbe potuto portare alla concretizzazione di qualcosa di consistente, soprattutto se pensiamo a come si sarebbero potute sovrapporre e scambiare le personalità dei due protagonisti: il procuratore e l’imputato.

Un ragionevole foto 3Ed è proprio la mancata corrispondenza e antitesi tra i due a lasciare nel film una lacuna profonda. Samuel L. Jackson non ci appare come un uomo spietato e intrigante, ma piuttosto come un criminale senza carattere, vendicativo e basta, e tutto questo perché i personaggi mancano di una vera caratterizzazione, rimanendo così superflui da non riuscire in alcun modo a suscitare il minino interesse da parte dello spettatore. Non c’è frustrazione in loro, non c’è sgomento, non c’è tensione e non c’è neanche azione.

E se i due protagonisti appaiono freddi e distanti, i personaggi secondari sono pressoché inutili: pensiamo alla remissiva moglie di Dominic [Erin Karpluk], alla detective [Gloria Reuben], o al fratello di Dominic [Ryan Robbins], che torna nel finale per sancire un lieto fine familiare. Sembra davvero che in Un ragionevole dubbio niente, dalla fotografia alle musiche, dalla recitazione alla scenografia, sia stato oggetto di cura, e così il film, tristemente, di appresta a cadere nel dimenticatoio.

Gilda Signoretti

UN RAGIONEVOLE DUBBIO

 1 Teschi

Regia: Peter Howitt

Con: Dominic Cooper, Samuel L. Jackson, Erin Karpluk, Ryan Robbins, Gloria Reuben

Uscita in sala in Italia: giovedì 6 marzo 2014

Sceneggiatura: Peter A. Dowling

Distribuzione: Adler Entertainment

Produzione: South Creek Pictures e Bavariapool International Coproductions in associazione con Eagle Vision Inc.

Anno: 2014

Durata: 91′

 

Gilda Signoretti

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