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IL COMPUTER di Piero Nelli al Fantafestival 2025

Tra i pregi della 45esima edizione del Fantafestival [che, ricordiamo, si svolge fino al 30 novembre a Spazio Scena, in via degli Orti d’Alibert 1/c, a Roma], c’è sicuramente quello di aver portato all’attenzione del pubblico Il computer, secondo episodio [dopo il primo dal titolo La fabbrica dell’uomo] dello sceneggiato televisivo fantascientifico targato Rai dal titolo Oltre il 2000, diretto da Piero Nelli [che nella sua carriera di regista e autore ha stretto molte collaborazioni con Rai, in sceneggiati e documentari, e noto anche per la sua partecipazione politica che lo ha visto aderire ai valori della Resistenza] e scritto da Inisero Cremaschi [proficuo scrittore di racconti fantastici e fantascientifici, che per la Rai ha firmato diversi sceneggiati, tra cui A come Andromeda, 1972, diretto da Vittorio Cottafavi, e tratto dall’omonimo romanzo di Fred Hoyle e John Elliot].

L’episodio venne trasmesso in prima serata su Rai 1 l’8 luglio 1971, in piena estate [mentre La fabbrica dell’uomo il 9 giugno 1971, incentrato sugli esperimenti condotti in una clinica sul cervello umano]. Sappiamo che in quegli anni il mezzo televisivo, già molto amato, non era presente in tutte le case, e certamente la collocazione estiva non avrà permesso all’episodio di fruire di una grossa esposizione.

Dopo cinquantaquattro anni, è proprio il Fantafestival a potersi pregiare di questo compito, grazie alla collaborazione con RaiTeche, collocandolo in prima serata lunedì 24 novembre, dando risalto a uno sceneggiato che è più che mai attuale per le tematiche trattate e per le ideologie espresse che, a distanza di tanti anni, suonano ancora come rivoluzionarie.

Il protagonista dell’episodio è uno scienziato, il ricercatore cibernetico Enrico Donati [Luciano Virgilio], che sta per unirsi in matrimonio con la sua Hélene [Carmen Scarpitta]. Il collettivo, però, teme che questa unione possa mettere a repentaglio gli studi che Donati sta portando avanti, distraendolo dal suo lavoro di ricerca. Per questo motivo gli viene proposto di interpellare il computer del centro eugenetico caratteriale per una vera e propria consultazione matrimoniale, che sarà determinante per la sua vita, e che è anche in grado di stabilire il quoziente intellettivo suo e di Hélene, di confrontarlo e di mostrare in cosa differiscono.

Donati è messo di fronte ad un bivio: seguire i sentimenti e rinunciare alla sua carriera, oppure dedicarsi interamente alla missione scientifica, rinunciando per sempre ai suoi affetti.

Si sa, il diavolo è tentatore, e la sete di potere è spesso incontrollabile, perciò, quando il protagonista fa la conoscenza dello “sconosciuto” [interpretato da Mario Valgoi], rimette mano ai suoi esperimenti finendo per aprire un caso di spionaggio che interesserà tutto il centro cibernetico meteorologico…

La messa in onda de Il computer, quell’8 luglio 1971, fece leva su un montaggio che alternava l’episodio ad un dibattito scientifico di altissimo livello, moderato dal giornalista Rai Piergiorgio Branzi [nonché rinomato fotografo sperimentale] alla presenza di esperti del mondo scientifico: Adriano De Cupiis, ordinario di diritto privato presso l’Università La Sapienza di Roma, il direttore del centro di ricerca IBM Matteo Pennacchi e del docente di sociologia Gianni Statera.

Inutile sottolineare il fascino di quel dibattito, che si fa più accattivante via via che l’episodio prende corpo, incentrato sul rapporto imprescindibile tra ricerca scientifica e ricerca sociale, tra istinto umano e logiche elettroniche, sulla connotazione del computer come risorsa o come svantaggio, su quanto esso possa influenzare sulla sfera privata e sociale dell’uomo, e se mai sarà in grado, nel mondo del futuro, di fornire concretamente dati da interpretare e giudizio categorici sui soggetti esaminati. Le ipotesi provocatorie presenti nell’episodio, portate alle estreme conseguenze, sono oggetto di analisi anche nel dibattito, in cui ci si interroga, tra le altre cose, sui conflitti emotivi che il computer potrebbe determinare tra gli esseri umani, sull’efficacia dell’istruzione programmata e sull’accesso e protezione dei dati personali in ambito informatico.

I timori sull’avvento del computer all’epoca sono identificabili con quelli espressi oggi nei confronti dell’intelligenza artificiale, di cui da un lato si elencano le potenzialità e relativi vantaggi, e dall’altro i rischi per la sicurezza individuale e sociale, come la distorsione della realtà o l’impatto negativo nel mondo del lavoro perché comporterebbe la scomparsa di figure professionali, per citarne solo alcuni.

Da sottolineare la presenza importante delle musiche, il cui autore è il compositore Egisto Macchi, che partecipano attivamente al dramma che si sta compiendo imprimendo una certa tensione.

Ringraziamo ancora una volta RaiTeche per la sua collaborazione [in particolare Susanna Tatarella, Francesca Maria Cadin e Andrea Borgia], certi che anche nelle prossime edizioni si continuerà a contribuire insieme a esaltare e rendere fruibile il suo prezioso materiale.

Gilda Signoretti

OLTRE IL COMPUTER

Regia: Piero Nelli

Con: Luciano Virgilio, Carmen Scarpitta, Gianfranco Ombuen, Tino Carraro, Roberto Rizzi, Giovanna Mainardi, Maria Grazia Antonini, Erasmo Lo Presto, Enrico Lazzareschi, Vittorio Zizzari, Mario Valgoi, Renato Turi, Emilio Cappuccio, Aldo Massasso

Sceneggiatura: Inisero Cremaschi con la collaborazione di Piero Nelli e Roberto Levi

Produzione:

Anno: 1971

Durata: 89′

Gilda Signoretti

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