Gioia [Valeria Golino], insegnante di francese, fin da bambina sa recitare l’atto di dolore tutto d’un fiato. Si vergogna quasi a raccontarlo ad Alessio [Saul Nanni], suo studente, che segue anche per ripetizioni private e a cui dimostra di esserne ancora capace. Gioia sogna segretamente il grande amore, e, sempre segretamente, ascolta Reality, immaginando di essere lei, e non Vic interpretata da Sophie Marceau ne Il tempo delle mele, a vivere il primo grande amore. Gioia è sempre composta, anche quando ride, ma questo non le impedisce di essere spontanea. Certamente la sua vita è stata condizionata da una educazione rigida che l’ha resa nel tempo sempre più fragile, e l’amore dei suoi genitori, un amore certamente troppo protettivo, che le ha impedito di sbagliare, o di subire delusioni per una delle sue azioni, perché ogni scelta compiuta nella sua vita è stata presa in accordo con loro.
L’apparente perfezione della vita di Gioia nasconde, però, frustrazioni e fragilità profonde. Gioia crede di aver trovato l’amore in Alessio, nonostante la grande differenza di età, e, proprio come una adolescente, inizia a ribellarsi ai suoi genitori e a lasciarsi andare, nella speranza di essere finalmente ricambiata da quel ragazzo problematico e sfacciato, assolutamente lontano dai suoi principi morali, che al momento le sfuggono, tanto ne è innamorata.
È un personaggio ben tratteggiato quello di Gioia, comunicativo anche nelle sue semplici movenze fisiche, anche grazie alla impeccabile interpretazione di una irriconoscibile Valeria Golino.
Gelormini dirige un noir psicologico in cui i due protagonisti, Gioia e Valerio, sono realmente messi a nudo di fronte alle loro apparenze: la donna di fronte alla sua routine quotidiana che d’improvviso diventa un ostacolo per i suoi progetti futuri, assolutamente utopistici, e il ragazzo di fronte al suo cinismo e alla spietatezza, desideroso di far più soldi, stanco della paga che riceve con gli spettacoli nei club privati e con la prostituzione, svogliato e annoiato da tutto.
Colui che muove i fili è però Cosimo [Francesco Colella], compagno della madre e amante di Alessio, che incarna perfettamente il ruolo del malvagio di turno. Un po’ in ombra Carla, la madre del ragazzo, interpretata da una bravissima Jasmine Trinca, una donna che vive di espedienti, che si atteggia a dark lady e che sembra non avere alcuna percezione della personalità problematica del figlio, incapace di rendersi conto del giro pericoloso in cui è entrato, impegnata a vivere una relazione tossica con Cosimo per farsi aiutare economicamente e, soprattutto, per abitudine.
Gelormini spiega l’antefatto al delitto attraverso le dinamiche tipiche del noir, scegliendo di
muoversi con cautela in una storia in cui ogni figura è in qualche modo responsabile della tragedia che si sta compiendo, ricorrendo anche all’attività onirica di Gioia. Centrale è la figura di donna Gisella [Betty Pedrazzi], madre della professoressa nonché suo contraltare, sicura e risoluta, forte e autoritaria, che non nasconde l’amore per quell’unica figlia che la aiuta nell’assistenza al marito malato, percependo poi in Alessio una minaccia non ben definita.
Liberamente ispirato alla storia di Gloria Rosboch, che tanto ha colpito l’attenzione pubblica per la malvagità con cui è stata prima ingannata e poi uccisa, La gioia è disponibile in home video con CG Entertainment, in una edizione che conserva, come unico contenuto extra, il backstage, in cui il cast artistico spiega la lavorazione del film, il lavoro fatto sui rispettivi personaggi interpretati, e riflettono sulla drammaticità della storia.
Gilda Signoretti
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LA GIOIA
Voto film:
Voto DVD:
Regia: Nicolangelo Gelormini
Con: Valeria Golino, Jasmine Trinca, Francesco Colella, Betti Pedrazzi, Saul Nanni
Anno: 2025
Durata: 104’
Formato: 16/9 1.85:1
Audio: Italiano Dolby Digital 5.1, Italiano Dolby Digital 2.0
Distribuzione: CG Entertainment [www.cgtv.it]
Extra: Backstage
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