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Mostra del Cinema di Venezia 2026 – MR. NELSON, DID YOU KILL PEOPLE? di Shinya Tsukamoto

Shinya Tsukamoto si cimenta per la seconda volta con un film in lingua inglese: questa volta racconta la vita di un veterano afroamericano del Vietnam, la cui testimonianza ha lasciato un’eredità profonda in Giappone. Ci troviamo di fronte a un biopic che ripercorre, attraverso flashback, la vita di Allen Nelson dalla giovinezza fino all’età adulta. Il film ha avuto sette anni di gestazione ed è una coproduzione Giappone-USA-Tailandia-Vietnam.

Incontriamo Allen poco più che un ragazzo, costretto a vivere come un senzatetto, perché non riesce più ad adattarsi alla vita in famiglia. Lo schermo esplode in mille rumori assordanti e ci fa vivere empaticamente il disagio del protagonista. All’inizio non capiamo di cosa soffra, ma poi, quando una sua ex compagna di classe, ora insegnante alle elementari, lo invita a raccontare la sua esperienza in Vietnam, comprendiamo che si tratta del peso del trauma bellico. È l’ultima domanda rivoltagli da una bambina in classe a dare il titolo al film e ad aprire il racconto: Mr. Nelson, did you kill people?

Questa domanda ha seguito, e per certi versi perseguitato, Mr. Nelson per tutta la vita: superarla è stato il suo scopo più intimo, fino a farsi qualcosa di più alto e nobile, grazie anche al sostegno della famiglia e del dr. Daniels, il suo psichiatra.

Il film alterna scene di guerra a quelle della terapia e della vita quotidiana. Apprendiamo che Nelson si arruola nei Marines a diciotto anni per sfuggire alla discriminazione e alla miseria e che, dopo l’addestramento a Okinawa, nel 1966 viene inviato al fronte in Vietnam. Il periodo bellico ci travolge con tutta la sua crudezza visiva e sonora: il fragore degli spari e delle esplosioni fa sobbalzare in poltrona, condividendo il turbamento del protagonista. In una delle scene più dirette, un commilitone fa notare a Nelson l’assurdità della loro posizione: soldati afroamericani e messicano-americani, ai margini della stessa società che dicono di difendere, mandati a combattere una guerra spacciata per un’azione “di liberazione” da chi, a casa, li considera cittadini di seconda classe.

Tutti i personaggi sono costantemente in lotta: il giovane Nelson [Mark Merphy] combatte il nemico senza conoscerne la vera ragione, Nelson adulto [Rodney Hicks, al suo primo ruolo da protagonista] va in escandescenze in famiglia e con lo psichiatra Dr. Daniels [Geoffrey Rush], e Linda [Tatyana Ali], la moglie, combatte a sua volta, tenace, la battaglia per la riabilitazione del marito.

È anche un film sugli orrori della guerra: pungolato dal dr. Daniels, Nelson continua a urlare di aver ucciso perché in guerra quello era il suo “lavoro”, ma la colpa morale resta per sempre, e non esiste compenso capace di annullarla.

Con Mr. Nelson, Did You Kill People? Tsukamoto chiude il trittico di guerra iniziato con Fires on the Plain [2014] e proseguito con Shadow of Fire [2023]. Nei due capitoli precedenti la fame, la disperazione e il collasso della disciplina riducevano i soldati a corpi in balìa della Storia: vittime, prima ancora che combattenti. Con Mr. Nelson lo sguardo si ribalta per la prima volta: al centro non c’è più il soldato travolto dalla guerra, ma colui che quella guerra l’ha fatta, uccidendo per ordine, ed è proprio questo spostamento a rendere il film il punto più scomodo della trilogia. È un cambio di prospettiva radicale anche per l’autore: da sempre Tsukamoto costruisce la propria identità su un cinema fisico, viscerale, quasi horror del corpo, e qui per la prima volta si misura con la materia più piatta e resistente della biografia reale.

Racconta lo stesso Tsukamoto nel commento del regista presente sul catalogo della Mostra: “Mentre lavoravo all’adattamento cinematografico di Fires on the Plain ho consultato un’ampia gamma di testi, ma l’opera di saggistica più sconvolgente in cui mi sono imbattuto è stata Mr. Nelson, Did You Kill People? Allen Nelson ha ucciso molte persone durante la guerra del Vietnam ed è stato perseguitato dalle conseguenze del conflitto per tutto il resto della vita. Se è naturale temere di diventare vittime di una guerra, questa storia ci fa comprendere che diventarne carnefici è altrettanto terrificante. Raramente i soldati che hanno compiuto atti di violenza parlano delle proprie esperienze una volta rientrati; Allen, al contrario, ha scelto di testimoniare con trasparenza, restituendo così un senso alla propria esistenza e aiutando molti a comprendere la cruda realtà della guerra. Anch’io sono tra coloro che hanno compreso il vero orrore del conflitto attraverso il suo racconto.”

Tsukamoto sceglie di mantenere l’equilibrio fra fedeltà biografica e sensibilità espressionista: uno sguardo mai giudicante sul protagonista, che privilegia il trauma psicologico alla ricostruzione cronachistica. Mr. Nelson è tante persone insieme: ragazzo impulsivo, soldato spietato, uomo schiacciato dal proprio passato, testimone consapevole capace di dare un senso più alto alla propria vita. Quale Mr. Nelson dovremmo giudicare?

Oggi, in un momento in cui rischiamo di abituarci alla parola “guerra”, la sua vicenda, e soprattutto la sua testimonianza, assume un’importanza fondamentale per tutti. Si dice che la Storia sia maestra di vita, ma continuiamo puntualmente a dimenticarlo, ripetendo gli stessi errori.

Il miglior complimento che si possa fare a un biopic è che non sembra un biopic: ed è esattamente questo il caso di Mr. Nelson, Did You Kill People?

Paolo Maneschi

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MR. NELSON, DID YOU KILL PEOPLE?

Regia: Shinya Tsukamoto

Con: Rodney Hicks, Geoffrey Rush, Tatyana Ali, Lily Franky, Mark Merphy

Uscita in sala in Italia: ?

Sceneggiatura: Shinya Tsukamoto

Produzione: Kino Films, Kinoshita Group, Cross Media International, Chanh Phuong Films

Distribuzione: Kino Films

Anno: 2026

Durata: 116′

InGenere Cinema

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