«Ho solo suggerito a Tiziano le storie che avrei voluto leggere. E lui me le ha scritte. Grazie, Tiz.», raccontava qualche tempo fa Mauro Marcheselli in un’interessante intervista rilasciata allo staff de Lo spazio Bianco.
Marcheselli, che è stato curatore editoriale di Dylan Dog dal 1993 al dicembre 2009, e poi fino al 2015 ha ricoperto il ruolo di direttore editoriale della Sergio Bonelli Editore, è stato l’ideatore dei soggetti di alcune delle storie più romantiche dell’indagatore dell’incubo, come Johnny Freak e Il lungo addio. Fra queste c’è anche Finché morte non vi separi, pubblicata per la prima volta nell’ottobre del 1996, per festeggiare i 10 anni del personaggio creato da Tiziano Sclavi, e che ora [dopo che di anni ne sono passati altri 30] arriva in libreria e fumetteria in volume, insieme ad Ascensore per l’Inferno, numero 250 della serie regolare, quindi altro albo celebrativo tutto a colori.
In pieni festeggiamenti del quarantennale, non è cosa da poco o non raccomandabile, un bel tuffo nel passato, all’interno di una di quelle storie dylaniate in cui l’horror sovrannaturale è messo da parte, scalzato da un orrore molto più concreto e umano, quindi più spaventoso, in questo caso gli anni più bui e feroci della contrapposizione tra Inghilterra e Irlanda del Nord, gli attentati firmati dall’IRA, e nel mezzo la storia di un giovane poliziotto inglese sognatore che non concepisce l’uso della violenza e che, dopo aver perso un caro amico e collega proprio in uno di questi folli atti terroristico, si invaghisce e poi si innamora proprio della ragazza irlandese responsabile di quell’omicidio.
Quel giovane poliziotto è Dylan Dog, anni prima di diventare l’indagatore dell’incubo e qualche tempo prima di conoscere Groucho [con cui avrà un primo incontro/scontro proprio in quest’albo] e di diventare alcolista. La ragazza si chiama Lillie Connolly, capelli ricci e rossi e occhi chiari: il suo con Dylan sarà un amore brevissimo e intenso, estremamente tormentato, che culminerà in un’ultima parte poetica quanto nebulosa. Un matrimonio fantasmatico, un’ultima lunghissima notte insieme in cui provare a mettere insieme i pezzi di due vite che non hanno forse mai avuto senso se non unite isieme, prima di salutarsi per sempre nel braccio della morte di una prigione che non potrebbe mai esistere, in un periodo storico in cui la legge britannica aveva già eliminato la condanna con la pena capitale.
Come d’abitudine per i numeri celebrativi, Sclavi, in questo caso da idea di Marcheselli suo grande amico e collaboratore oltre che protagonista di due dei suoi romanzi, ci racconta tasselli importanti quanto improbabili del passato del suo personaggio, parti di storia che ci spiegano come [o almeno uno dei come] il poliziotto Dylan Dog è diventato questo strano tipo di indagatore che tutti conosciamo; come si sono venuti a creare i legami umani portati avanti ormai da 40 anni; come è nato il look camicia rossa e jeans, diventato poi indumento unico e ritornante.
Nella storia che celebra i 10 anni di Dylan Dog, disegnata con il tratto estremamente chiaro e preciso di Bruno Brindisi [autore anche dei colori], come nelle storie con la S maiuscola, amore e morte si intrecciano fin quasi a confondersi, per portare il lettore ancor più vicino a un personaggio a fumetti che è riuscito a trasformarsi in un fenomeno generazionale, proponendo le visioni dell’orrore e della vita così personali di un autore che, con un esperimento alchemico irripetibile, è affondare nei cuori di un numero sorprendente di lettori, incantati da questo strano ibrido tra fumetto popolare e fumetto d’autore, dal citazionismo che guardava maggiormente verso il cinema, dalla costruzione di un personaggio che non ha avuto paura a mostrarsi imperfetto, incompleto e a modificare alcune spigolature e caratteristiche nell’arco del tempo. Ma, soprattutto, da un modo di affrontare in racconto difficoltà, distonie, dolori e paure che riuscivano [e riescono] a creare un terreno esperienziale comune tra chi le vive tra le tavole a fumetti e chi subito fuori.
Lillie Connolly diventa immediatamente una delle donne più importanti fra quelle con cui Dylan ha condiviso parte della sua avventura personale e editoriale, andando ad affiancarsi a personaggi come Bree Daniels, Kim e Morgana.
La storia, che mescola in modo davvero calibrato flashback, realtà, sogno e strizzate d’occhio ai lettori più fedeli, riserva un finale davvero straziante, e mostra parte delle solide fondamente su cui si appoggia il rapporto tra Dylan e il vecchio Bloch.
Nel volume di grande formato e con copertina in cartonato, come già detto, è presente anche Ascensore per l’Inferno, che in qualche modo guarda anche a Lillie, mescolando i suoi lineamenti a quelli di altre donne protagoniste di importanti capitoli delle avventure dell’old boy, in un’avventura dallo svolgimento kafkiano e drammatico e dalla risoluzione grottesca, sempre a colori e con Sclavi e Brindisi come autori.
A chiudere il volume “Lillie bloody Lillie”, un redazionale firmato da Franco Busatta.
Luca Ruocco
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DYLAN DOG – AMORE E MORTE
Autori: Tiziano Sclavi, Bruno Brindisi
Editore: Sergio Bonelli Editore [www.sergiobonellieditore.it]
Pagine: 218
Illustrazioni/Foto: Sì
Costo: 27,00 euro
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