Sei amiche si incontrano in una remota baia di montagna per la loro vacanza annuale all’insegna dell’avventura e degli sport estremi. Questa volta hanno deciso di esplorare un profonda grotta, compiendo una lunga escursione speleologica, dura ma in piena sicurezza, almeno a detta dell’organizzatrice. L’atmosfera è tesa sin dall’inizio. Nell’incipit del film, infatti, assistiamo alla tragica scomparsa del marito e della figlia di una di loro, Sarah, proprio durante la vacanza adventure dell’anno precedente. Già in quell’occasione, i non detti tra le amiche si erano palesati ed erano sembrati tutt’altro che piccoli e risolvibili. Il grave lutto, il passare del tempo, e l’egoismo borioso di una di loro, Juno, fanno degenerare la situazione subito dopo aver cominciato l’esplorazione.
Un crollo improvviso intrappola le sei ragazze in un gruppo di caverne forse mai esplorate prima e, si scoprirà, abitate da una specie di feroci uomini-bestia che probabilmente hanno sempre vissuto sottoterra e al buio e che vedono nelle nuove arrivate solo delle prede da catturare e di cui cibarsi. La sola possibilità di salvezza per Sarah e le sue amiche è quella trovare un’altra uscita, prima di essere catturare dai padroni di casa.
Per festeggiare i 25 anni [+1] di The Descent – Discesa nelle tenebre, il film di Neil Marshall torna negli store in un’edizione a doppio disco Blu-Ray distribuita da Eagle Pictures, con sovraccoperta in cartoncino con scritte e figure in rilievo e una custodia amaray che contiene i due BD.
Si tratta di un piccolo cult firmato dal regista di Dog Soldiers, un horror tutto al femminile che è una discesa all’inferno mentale e fisica, con belle creature [semplicissime ma efficaci, se ne parlerà molto negli extra], e un meccanismo di caccia fra predatore e preda non del tutto definito, che a un certo punto scatena un bodycount a doppia corsia davvero crudele e truculento.
Il tutto è costruito con attenzione e precisione, puntando al piccolo ma con cognizione e un senso dello spettacolo e dell’horror davvero a fuoco. Marshall sa tenere alta la tensione fino all’ultimo, a costruisce un ritmo serrato e sanguinario, ma ancora di più riesce a raccontare l’animo umano senza sorvolare sui suoi lati più bui e meschini, anzi, concentrandosi proprio su questi, per fotografare il tradimento, il dolore e lo smarrimento del lutto, la perdita e la difficile [e a volte impossibile] rinascita, e poi una mostruosità che non deve per forza avere l’aspetto di una creatura da incubo, ma può nascondersi nel cuore di chi pensiamo di conoscere bene o germogliare nella nostra stessa testa.
Nel dedalo sotterraneo le sei donne vengono braccate come animali da quelli che sono delle varianti rabbiose dell’uomo selvatico proprio delle credenze popolari di molte regioni. Nel dedalo del proprio io, ogni donna del gruppo vive le sua battaglia, piccola o grande che sia. Per difendersi dagli attacchi e per uscire vive da quell’inferno, le protagoniste capiscono quasi subito che dovranno giocare allo stesso livello dei loro nemici, diventando altrettanto fredde e feroci e arrivando a rinunciare poco a poco alla loro amicizia, prima, e alla loro umanità poi, per cedere a una brutalità crescente, che sfocia presto in scene splatter e in un letterale bagno di sangue fra ossari e cadaveri, alla maniera argentiana ma senza una redenzione finale, tenendo sempre e comunque un punto fermo nel ragionamento del regista: il vero orrore ristagna dalla cattiveria più ragionata e razionale, piuttosto che in quella ferina e fantastica dei crawlers.
Il finale, quello della versione a doppia battuta voluta dal regista, non fa sconti: non ci sono speranze salvifiche per nessuna delle nostre viaggiatrici e una volta varcate le porte dell’inferno, non è previsto un ritorno a riveder le stelle. Neanche in senso figurato.
Il regista dimostra di avere un grande controllo del set muovendosi e facendo muovere i suoi attori all’interno di una serie di caverne quasi completamente ricostruite in studio [una scelta arrivata dopo aver provato a effettuare dei test in grotte sotterranee reali, come viene spiegato negli extra]. La fotografia di Sam McCurdy [altro tema di cui si parla nelle interviste] completa il lavoro, riuscendo a scolpire presenze e azione tra le ombre del sottosuolo, non andando a cancellare l’oscurità forzando un’illuminazione cinematografica e innaturale, ma colorando tutto
di rosso o di blu livido quando la morte e la paura prendono il sopravvento. Gli effetti speciali, che puntano molto sulla presenza attoriale e sul corpo nudo di un gruppo di performers, sono semplici e assai efficaci, e si concentrano particolarmente sul volto dei ciechi e violenti crawlers.
Nel primo BD distribuito da Eagle Pictures, insieme al film sono presenti i commenti del regista, del cast e della crew. Il secondo BD, tutto dedicato agli extra, prevende approfondimenti su ogni parte creativa del progetto [Intervista regista, La caverna, Effetti speciali, La scenografia, La colonna sonora, Lo storyboard, Donne temerarie, Scene tagliate, Errori sul set], e si completa con un ricco Making of e, ancor di più, con un lungo extra, The Descent: vent’anni dopo, che racconta a distanza di anni la riuscita del film di Marshall, tornando a parlare col regista, con i suoi collaboratori e con gli attori.
Luca Ruocco
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THE DESCENT
Voto film:
Voto Blu-Ray:
Regia: Neil Marshall
Con: Shauna Macdonald, Natalie Mendoza, Alex Reid, Saskia Mulder, Nora-Jane Noone, MyAnna Buring, Oliver Milburn, Molly Kayll
Anno: 2005
Durata: 99’
Formato: 2.35:1 1080p@24 HD
Audio: Italiano 5.1 DTS HD Master Audio e Inglese 5.1 DTS HD Master Audio
Distribuzione: Eagle Pictures [https://eaglepictures.com]
Extra: Commento del regista e del cast artistico (V.O:); Commento del regista e del cast tecnico (V.O.); Disco Blu-ray aggiuntivo con oltre 160 minuti di contenuti extra, incluso nell’edizione Blu-Ray e 4K: Making Of; Intervista al regista Neil Marshall; La caverna; Effetti speciali; La scenografia: creare un mondo sotterraneo; La colonna sonora; Lo storyboard; Donne temerarie; Scene tagliate; Errori sul set; The Descent: venti anni dopo
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