“…nell’aria incantesimi dello stregone selvaggio…” è questa una strofa del canto intonato dai membri della comunità di Bacurau per il corteo funebre di Carmelita. Tra loro c’è anche Teresa [Bárbara Colen], nipote della donna, rientrata nel villaggio proprio per dare l’ultimo saluto alla donna. Il viaggio di andata è stato per lei particolarmente sofferto e inquietante, dato che lungo la strada si è verificato un incidente tra un’automobile e un furgone che trasporta bare, e ha visto un cadavere sull’asfalto; inoltre, durante gli ultimi tratti, la presenza di ostacoli in strada ha reso difficile il percorso.
I residenti trascorrono una vita molto tranquilla, dove il tempo scorre lentamente, in un paesaggio avvolto dal silenzio. Al centro del villaggio ci sono una scuola elementare e una scuola media. L’insegnante è il maestro Plinio [Wilson Rabelo], figlio di Carmelita, che un giorno, durante una lezione, intento a mostrare ai bambini come guardare le mappe satellitari e come individuare Bacurau, scopre clamorosamente che la cittadina è sparita da ogni mappa.
Siamo in piena campagna elettorale e il sindaco uscente Tony Jr [Thardelly Lima] sta facendo di tutto affinché la popolazione locale voti ancora per lui, come portare nel villaggio un carico di libri scolastici o medicine. Intorno a lui, però, c’è un crescente malumore, e dunque, avvertita l’ostilità della sua gente, il politico fa chiudere la diga, passando così dalla maniere gentili alle minacce, sempre più pesanti, sempre più violente, ma mai dichiarate…
CG Entertainment distribuisce in home video un film assolutamente originale, Bacurau, codiretto da Kleber Mendonça Filho e Juliano Dornelles, già abituati a lavorare insieme, ma che stavolta vestono entrambi i ruoli di registi e di sceneggiatori. L’unione delle loro menti ha portato alla creazione di un film unico, autentico, dove il timbro autoriale è forte e robusto.
Bacurau unisce più Generi e lo fa con classe. Fantascienza, western, thriller, horror con venature splatter, realismo si intersecano e si intervallano con naturalezza, in un film che assume anche toni documentaristici. Ampio spazio è dato ai paesaggi, notiamo infatti grandi distese che ricorrono di continuo, anche al tramonto, che sembrano accompagnare l’abitudinarietà della vita degli abitanti del paesino e un senso di inquietudine legato ai fatti di cronaca che si stanno allargando.
L’unione fa la forza. Lo sanno bene gli abitanti di Bacurau, che mostreranno tutta la loro grinta e temerarietà, anche a costo di risultare selvaggi, e dando inizio ad un gioco al massacro in cui la ferocia inizia a espandersi. La loro vita e i loro diritti vanno difesi, e l’efferatezza con cui tutti compiono le proprie azioni per rispondere agli attacchi dei mercenari sarà una spina nel fianco per questi ultimi, guidati da Michael [Udo Kier].
Colpisce l’attenzione data a tutti i personaggi del film. Non vi sono in realtà dei veri protagonisti, perché ogni soggetto, essendo parte integrante di una comunità, ha un suo incarico, in particolare nel portare a termine la missione: difendere i propri diritti con le unghie e con i denti. Nessuno di essi è particolarmente loquace, e quando parlano lo fanno per esprimersi con concetti essenziali e con tempi lenti, come la dottoressa Domingas [Sonia Braga], che nel suo studio accoglie indifferentemente una donna con problemi di depressione, che ricorre all’alcool e soffre di continue nausee, e un uomo cacciato di casa dalla moglie, a cui offre un lettino per la notte. Anche Domingas è un’alcolista, tanto da essere protagonista di una vera e propria sfuriata durante la camera ardente di Carmelita. La figura più enigmatica è probabilmente quella di Plinio [Wilson Rabelo], che distribuisce sostanze psicotrope agli abitanti e anche ai semplici visitatori. La stessa Teresa, una volta giunta al villaggio, ne assumerà una dose, senza chiedere perché e come. Questi strani farmaci, di cui si parla tanto nel corso del film, e sui quali Domingas con Plinio terrà una vera e propria lezione serale ai residenti, saranno essenziali per dare inizio alla battaglia contro i mercenari, mentre sia la scuola elementare che la scuola media costituiranno la roccaforte di difesa. Sicuramente sui generis è la figura di DJ Urso [Jr. Black], che parla sempre al microfono e movimenta la vita quotidiana della sua gente senza mai risultare scontato, riflettendo ad esempio su quanto l’umiltà sia la chiave del successo.
Bellissima la lunga sequenza notturna dei cavalli che, liberati da una fattoria vicina, attraversano correndo Bacurau, allarmando la popolazione che inizia a interrogarsi su quanto stia accadendo.
Bacurau è un film che lascia il segno, un film dai toni patriottici che non risulta mai per questo patetico, in cui fin dai primi istanti si avverte il pericolo, attraverso premonizioni da parte di alcuni protagonisti, come il sogno della stessa Domingas.
La presenza di sequenze di droni che sorvolano il villaggio, che sembrano somigliare ad astronavi aliene, risultano volutamente amatoriali, arrivando forse a stonare troppo con la resa del resto del film.
Una sorpresa i contenuti extra, che comprendono il trailer del film e quattro lavori di Kleber Mendonça Filho, ovvero: il mockumentary Recife frio [2009], i cortometraggi Electrodoméstica [2005], Vinil verde [2004], il documentario A Copa do Mundo no Recife [2014].
Il primo, Recife frio, descrive lo sconvolgimento climatico, e anche sociale, della città di Recife, in Brasile, colpita da un improvviso ciclone invernale di origine polare a cui gli abitanti non sono abituati, e il cui crollo termico peserà profondamente sulla loro vita quotidiana: addio clima tropicale e ore in spiaggia a prendere il sole. Electrodoméstica racconta la vita di una famiglia all’interno di un semplice appartamento dove gli elettrodomestici sono sempre più numerosi e vengono usati ossessivamente. Vinil verde è un cortometraggio fantastico con venature horror che vede protagonista una bambina a cui la madre regala alcuni vinili, raccomandandole di non ascoltare mai il vinile verde. La bambina, sempre più curiosa, non riesce a mantenere la promessa e lo ascolta, scatenando una serie di conseguenze, ovviamente negative.
Si tratta di quattro lavori molto diversi tra loro, ma che hanno un unico comune denominatore: la quotidianità. Il regista brasiliano è infatti molto attento a descrivere le manie, le mansioni lavorative, le abitudini dei personaggi dei suoi film, profondamente schietti, diretti, e perché no, disobbedienti, come gli abitanti di Bacurau.
Gilda Signoretti
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BACURAU
Voto film:
Voto DVD:
Regia: Kleber Mendonça Filho e Juliano Dornelles
Con: Sônia Braga, Udo Kier, Bárbara Colen, Thomas Aquino, Silvero Pereira, Karine Teles, Antonio Saboia, Rubens Santos, Wilson Rabelo, Luciana Souza, Lia de Itamaracá, Carlos Francisco, Jr. Black, Thardelly Lima, Anny Ananda, Ingrid Trigueiro, Savio Ygor Ramos, Jamila Facury, Buda Lira, Charles Hodges
Anno: 2019
Durata: 131’
Formato: 16/9 2.39.1 HD1080 24P’
Audio: Originale DTS HD Master Audio 5.1, Originale dolby Digital 2.0
Distribuzione: CG Entertainment [www.cgtv.it]
Extra: 4 corti di Kleber Mendonça Filho, Recife frio, Eletrodoméstica, Vinil verde, A Copa do Mundo no Recife; Trailer
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