Babs è un brillante e irriverente fantasy dal gusto parodistico, ma anche dall’aspro intento satirico. Si tratta di base di un sword&sorcery dalla struttura classica, ma che cala all’interno del mondo fantastico abitato dalla barbara Babs e dai tanti altri personaggi scritti da Garth Ennis e disegnati da Jacen Burrows, un punto di vista estremamente contemporaneo, che racconta il mondo di oggi attraverso le tante creature e i popoli raccontati e deformati per l’occasione, per renderli grotteschi e umoristici. Il fumetto è tagliente e sarcastico e, pur offrendo un mondo visivamente ricco così come è richiesto a un fantasy purosangue, riesce a divertire e a far riflettere sulle storture della società reale, fuori dalle pagine del libro.
Come d’uopo, la casa italiana di Ennis è la saldaPress che propone il volume con cover cartonata e tavole a colori.
Babs è una barbara avvenente e procace, una combattente attaccabrighe e una ladra sboccata e troppo sicura di sé. Ha sempre con sé una spada magica e parlante, Barry, un’entità cartoonesca che si dimostra spesso codarda e lamentosa, e in più punti si trova in perfetto disaccordo con la sua padrona, ma non può in alcun modo far valere le sue ragioni e spesso viene utilizzata per attività poco onorevoli.
Sempre senza un soldo in tasca, nonostante sia di continuo alla ricerca di ricchi tesori di cui impadronirsi, all’inizio di quest’avventura Babs si trova in una locanda insieme alla sua amica Izzy. All’interno del locale le orecchie dell’eroina e della sua compagna di ventura vengono ferite dalle affermazioni tossiche e maschiliste di un orco e della sua banda di mezz’uomini e canaglie. La protagonista non può che offrirsi volontaria per dimostrare che la superiorità maschile non è in alcun modo un dato scientifico. Dopo aver subito questa pubblica umiliazione, i poco di buono decidono di allearsi con i Cavalieri d’Avorio di Immacolata Virtù, giunti in città per ripulire la zona da subumani di ogni specie in nome di un’altra superiorità: quella della razza umana, ancor meglio se caucasica. L’orco e i suoi pensano di poter scendere a patti con i Cavalieri per vendicarsi anche della barbara senza patria, ma il loro capitano ha in testa solo di sfruttare quelle creature rancorose per poi liberarsi di loro, insieme agli altri indesiderabili, confiscando infine i beni dell’intera comunità prima di ripartire.
Ennis utilizza, come anticipato, le lenti del Genere fantastico per fare un ritratto assai pertinenti del mondo di oggi, della società Americana e occidentale in genere, infarcendo il racconto di personaggi che incarnano perfettamente cliché sociali e culturali, resi grotteschi ma ancor più palesi grazie all’utilizzo di creature immaginarie come elfi, goblin e orchi, ognuno con difetti, ossessioni e categorie d’appartenenza riconoscibili e umane. Il tono è giocoso e assurdo, la protagonista è cinica quanto basta e l’autore le dona una parlantina impertinente e martellante, che sa definirla come scaltra ma piantagrane.
Jacen Burrows, dalla sua, lavora in modo preciso e dettagliato. La sua Babs trasmette fisicità realistica, ma non rinuncia affatto alla parte umoristica del progetto, su cui poi poggia l’importante anima di satira sociale.
Il lavoro grafico allora si propone con il giusto connubio di reale e grottesco, con scene di combattimento violente e brutali, ma magari interpretate da personaggi esagerati e deformi.
Personaggi, creature e paesaggi cangiati, poi, regalano all’universo fantasy raccontato la giusta difformità e la ricchezza visiva.
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Heretic, di Robbie Morrison e Charlie Adlard, è un thriller esoterico ambientato nel 1529, sempre di casa saldaPress.
Il giovane Johann Weyer si reca ad Anversa per diventare il nuovo apprendista di Cornelius Agrippa, studioso stimato e poliedrico, ma anche uomo dalla morale molto discussa: cavaliere, medico, giurista e alchimista, ma per la Chiesa anche un eretico, da tenere per il momento vicino per continuare comunque a usufruire dei suoi preziosi servigi.
In quel momento storico, Anversa è uno snodo nevralgico per tutta Europa: l’economia si sta trasformando velocemente e nuove correnti di pensiero stanno per spalancare le porte al futuro. Allo stesso tempo, però, il braccio operativo dell’Inquisizione è ancora forte e vivissimo e cerca di bloccare e cancellare in maniera violenta qualsiasi cosa si discosti dalla dottrina o possa mettere in bilico il potere supremo di madre Chiesa.
Appena arrivato in città, Weyer deve seguire il suo nuovo mentore proprio davanti al più alto esponente dell’Inquisizione: il Santo Uffizio vuole, infatti, affidargli l’indagine sul brutale omicidio di un vescovo. Nonostante la Chiesa non si fidi pienamente di quell’uomo dagli interessi così trasversali, gli riconosce un metodo e una sesto senso utili per venire a capo prima possibile dell’enigma. L’uomo, in più, ha la possibilità di sporcarsi le mani alla luce del sole. L’indagine, portata avanti sotto l’attenta osservazione degli inquisitori, si fa ancora più delicata quando un nuovo omicidio porta alla luce aspetti esoterici e misteriosi di quelle morti violente. Agrippa e Weyer devono cercare l’aiuto di persone dalla fama non proprio specchiata, coscienti di non doversi fidare completamente di nessuno.
Conosciuto soprattutto per il suo contributo artistico a The Walking Dead, Adlard realizza insieme allo scrittore e fumettista Robbie Morrison [Batman, Judge Dredd] un thriller oscuro e dalla narrazione adulta e assai densa, che avendo al suo centro il mondo ecclesiastico e una coppia di investigatori atipici [con un maestro e un giovane apprendista], non può che riportare alla mente le atmosfere de Il Nome della Rosa di Umberto Eco.
Heretic utilizza e rielabora una figura realmente esistita, quella di Cornelius Agrippa, ma tira dentro anche tecniche, figure e trattati d’Inquisizione reali come il Malleus Maleficarum.
Morrison, che è anche uno scrittore di polizieschi, costruisce una trama davvero avvincente, ricca di dialoghi e didascalie [una pecca, a questo riguardo, è il carattere tipografico scelto per l’edizione e la sua grandezza, che affatica davvero l’occhio del lettore, soprattutto per quanto riguarda le didascalie]. La storie è ben congegnata, così come strutturati sono i personaggi, che traggono ispirazione anche da Holmes e Watson, e il twist finale [forse un po’ prevedibile] regge comunque in piedi l’opera.
Heretic è un thriller storico intelligente, e utilizza l’investigazione come lente di ingrandimento per denunciare legami esistiti e ancora esistenti fra fede e potere, paura del diverso e violenza.
Dal punto di vista grafico, Charlie Adlard dimostra una maturità artistica davvero alta, con una grande attenzione ai dettagli storici, alle atmosfere, architetture, attrezzi, costumi, il tutto reso ancora più affascinante dalle mezzetinte in grigio.
All’orrore, quello paranormale, ci si arriva sul finale… forse.
Cover cartonata e tavole in bianco e nero. Esiste anche un’edizione con cover variant.
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Due storie davvero diverse per riferimenti, atmosfere, peso, estetica, ma entrambe più che consigliate per gli amanti del fumetto fantastico.
Luca Ruocco
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BABS
Autori: Garth Ennis, Jacen Burrows, Andy Troy
Editore: saldaPress [www.saldapress.com]
Pagine: 160
Illustrazioni/Foto: Sì
Costo: 22,00 euro
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HERETIC
Autori: Robbie Morrison, Charlie Adlard
Editore: saldaPress [www.saldapress.com]
Pagine: 128
Illustrazioni/Foto: Sì
Costo: 22,00 euro
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