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STAR WARS: THE MANDALORIAN AND GROGU di Jon Favreau

Il Mandaloriano è stato il primo. O meglio la sua serie, The Mandalorian, è stata la prima produzione seriale live action ambientata nell’universo di Star Wars. Il creatore stesso della saga, George Lucas, aveva già accarezzato l’idea di una serie TV nel 2009, ma all’epoca la tecnologia non era ancora matura e portare in televisione [o su qualsiasi altro dispositivo si voglia usare oggi] quel fantastico mix di tecnologia e alienità che caratterizza l’universo di Star Wars semplicemente non era possibile, il budget sarebbe stato astronomico. Poi nel 2012 è subentrata la Disney, ma ci sarebbero voluti ancora 7 anni prima di poter vedere una produzione di Star Wars con attori in carne e ossa in TV. La Industrial Light & Magic, fondata proprio da Lucas per creare gli effetti speciali del primo Guerre stellari e leader assoluta del settore, dovette sviluppare una nuova tecnologia, il video-wall a 360 gradi, sperimentata su larga scala per la prima volta proprio in The Madalorian. E i risultati furono davvero strabilianti: gli episodi televisivi non avevano nulla da invidiare alle controparti cinematografiche. Ma quello fu solo metà del trucco; l’altra metà fu tornare alle origini anche a livello di storytelling, creando un western spaziale molto vicino alle atmosfere della trilogia classica, che doveva molto a quel genere [oltre che ai film di samurai e di guerra]. Il tutto con alla guida due personaggi che entrano di diritto tra quelli più amati della saga: il Mandaloriano stesso, Din Djarin interpretato da Pedro Pascal, quasi religioso nel seguire i dettami della sua gente, e il simpatico Grogu o “baby Yoda”, come è stato affettuosamente chiamato all’inizio, almeno finché non gli è stato dato un nome.

The Mandalorian è andata avanti per tre stagioni, probabilmente perdendo un po’ della sua forza lungo il percorso, ma mantenendosi tra le favorite del pubblico, tanto che ha dato origine anche a un suo spin-off decisamente meno riuscito. The Book of Boba Fett, dedicato proprio al cacciatore di taglie apparso per la prima volta in L’impero colpisce ancora [o meglio nel rinnegato The Star Wars Holiday Specialma questa è un’altra storia!], non riuscì ad avvicinarsi neanche lontanamente al successo dell’originale, tanto che l’unico momento degno di nota in quella serie è quando compare il Mandaloriano.

Nel maggio 2022, Jon Favreau, creatore e showrunner di The Mandalorian, ha iniziato a scrivere la quarta stagione, completando il lavoro nel febbraio dell’anno seguente. La preproduzione iniziò ad aprile del 2023 e l’inizio delle riprese era fissato per settembre, ma si fermò tutto a causa dello sciopero congiunto degli attori e degli sceneggiatori di Hollywood di quello stesso anno. A quel punto, la Disney/Lucasfilm ha deciso di giocare una carta che non aveva ancora tentato prima: produrre un film per il cinema al posto della quarta stagione della serie TV. Star Wars: The Mandalorian and Grogu nasce dunque dalle ceneri di quella che avrebbe dovuto essere una nuova stagione, anche se Favreau assicura di aver dovuto rimettere pesantemente mano alla storia, per cui non è escluso che il “dinamico duo” non torni poi in TV, visto che le sceneggiature a questo punto sono tutte pronte. E tra le diverse serie TV che ormai affollano l’universo di Star Wars non sorprende che la scelta per il salto cinematografico sia caduta proprio su The Mandalorian, la prima e probabilmente la più amata dal pubblico, anche se non necessariamente la migliore.

Cosa riserva dunque questo nuovo capitolo cinematografico della saga? Chi ha già familiarità con la serie troverà senz’altro tutti gli elementi a cui era abituato. Moltissime sequenze d’azione, ancor più spettacolari grazie al budget senz’altro superiore rispetto a quello televisivo, sparatorie, inseguimenti e alieni d’ogni sorta. Favreau in qualche modo ha voluto premere l’acceleratore proprio sulla mescolanza di generi, per cui si passa dal western, al noir [la luna sulla quale viene inviato il Mandaloriano è un mix tra la Los Angeles di Blade Runner e una New York anni ’40], al gangster movie, alla commedia [siamo sicuri che a un certo punto ripenserete ai Minions!]. Si sente però la mancanza di un po’ di approfondimento dei personaggi, soprattutto dei comprimari: del nuovo compagno di avventure di Din Djarin, Zeb uno dei coprotagonisti di Star Wars: Rebels, sappiamo poco o niente, così come del colonnello Ward, la sempre grandissima Sigourney Weaver. Anche il principale avversario del Mandaloriano, il cacciatore di taglie Embo [altra vecchia conoscenza delle guerre dei cloni] è praticamente muto per definizione; insomma, anche a scapito di qualche scena di azione, che davvero abbondano, avrebbe giovato qualche dialogo aggiuntivo per farci entrare più in sintonia con tutti i personaggi e non solo con i due protagonisti che danno il titolo alla pellicola.

La colonna sonora è naturalmente quella iconica della serie, firmata da Ludwig Göransson, che fa un lavoro egregio. Peccato si sia scelto di non attingere anche al resto del ricchissimo e bellissimo repertorio musicale della saga, come invece era accaduto nel trailer. Nota di merito, in mezzo a un film ipertecnologico, per la scelta di utilizzare alcune sequenze animate a passo uno, provenienti dal laboratorio del grande Phil Tippett, che aveva iniziato proprio con la trilogia classica [e aveva fornito delle eccellenti animazioni tra le altre anche per la serie Star Wars: Skeleton Crew].

E per chi invece non conosce affatto il variopinto universo di Star Wars? Rimane comunque un film divertente, a patto di non avere pretese troppo sofisticate, leggero e pieno di battaglie dei buoni contro i cattivi. D’altro canto, ammettiamolo: questa era anche l’essenza del primo Guerre stellari, un buon mix di azione e divertimento, il cui scopo principale è quello di condurti in una galassia lontana lontana per un paio d’ore. Questa è la via!

Marcello Rossi

STAR WARS: THE MANDALORIAN AND GROGU

Regia: Jon Favreau

Con: Pedro Pascal, Jeremy Allen White, Sigourney Weaver, Martin Scorsese, Martin Scorsese, Steve Blum, Matthew Willig, Hemky Madera, Jonny Coyne, Myles Humphus, London Stubblefield, Christopher Alan Robinson

Uscita in sala in Italia: mercoledì 20 maggio 2025

Sceneggiatura: Jon Favreau, Dave Filoni, Noah Kloor

Produzione: Lucasfilm Ltd., Fairview Entertainment

Distribuzione: The Walt Disney Company Italia

Anno: 2026

Durata: 132’

InGenere Cinema

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