Ormai lo sanno davvero tutti: il 4 maggio è lo Star Wars Day, appunto per l’assonanza della data inglese “May the fourth” con “may the force”, “che la forza…”. E quest’anno la Disney aveva un’occasione d’oro per festeggiarlo e non se l’è lasciata sfuggire. Il 20 maggio infatti [il 22 negli USA] è in uscita il nuovo film dell’universo Star Wars The Mandalorian and Grogu, sequel diretto della serie TV The Mandalorian che per il momento si è fermata alla terza stagione nel 2023.
Un nuovo Star Wars al cinema è sempre un evento e quindi quale occasione migliore per condividere con gli amanti della saga una succosa anteprima dei primi 20 minuti di film. Le proiezioni sono state due, una a Roma e una a Milano e ad entrambe hanno partecipato fan in costume della 501st Legion, il gruppo ufficiale dedicato al costuming di Star Wars. La proiezione è stata preceduta da un breve video-saluto del regista Jon Favreau, che naturalmente ha augurato un buon Star Wars Day al pubblico.
Che cosa succede dunque in questi primi 20 minuti? Cosa possiamo aspettarci da The Mandalorian and Grogu? Senza spoiler significativi, il film si apre come ci si aspettava con una sequenza di grande azione nel più classico stile di Star Wars. Il mandaloriano Din Djarin, che come sappiamo dalla conclusione della serie ora lavora per la resistenza nella Nuova Repubblica, deve sgominare un gruppo di imperialisti riunitosi in un remoto rifugio tra i ghiacci delle montagne di un qualche pianeta ai confini della galassia. La sequenza, nella quale sono coinvolti anche gli AT-AT [i famosi camminatori imperiali che si vedono per la prima volta in L’impero colpisce ancora], è davvero mozzafiato e la battaglia è di quelle memorabili. Quindi al Mandaloriano viene affidata una nuova missione: deve trovare e portare in salvo Rotta the Hutt, proprio lui, il “lumacone” figlio del malvagio Jabba the Hutt del Ritorno dello Jedi, che avevamo visto l’ultima volta nella serie animata Clone Wars. Din Djarin parte quindi per questo nuovo incarico, naturalmente insieme a Grogu e al suo nuovo compagno di avventure, un altro gradito ritorno della galassia di Star Wars, Zeb, uno dei protagonisti della serie animata Star Wars Rebels che vediamo qui per la prima volta in versione live action [o meglio CGI più dettagliata con motion capture].
Come anticipato, questi primi 20 minuti sono quasi interamente di pura azione con i dialoghi ridotti al minimo indispensabile. Incontriamo il personaggio interpretato da Sigourney Weaver, il colonnello Ward della resistenza, ma dice e fa poco di più di quanto si è già visto nel trailer. Le atmosfere ricordano molto quelle della prima stagione della serie di The Mandalorian, la più riuscita, quelle di un western selvaggio in salsa fantascientifica. C’è da augurarsi che nel resto del film si dia un po’ più di spazio ai dialoghi e all’approfondimento dei personaggi, se non altro a favore di un pubblico magari non proprio addentro a questo universo. La dinamica tra il Mandaloriano e il simpatico Grogu, che fa da spalla comica, è perfetta, ma sono due personaggi che hanno molto di più da offrire al pubblico, anche se uno ha sempre il volto coperto (perché “questa è la via”) e l’altro non parla. Sappiamo che vedremo comunque il volto di Pedro Pascal, visto che ormai è nell’empireo delle super-star, anche se probabilmente non c’è lui dentro il costume in tutte le scene che abbiamo visto.
L’interpretazione migliore, di questi primi 20 minuti, è senza dubbio quella di un fantastico Martin Scorsese, nei panni del proprietario di un banchetto da street food [un Ardenniano] a quattro braccia. E ovviamente una nota di merito al compositore Ludwig Göransson: la bellissima colonna sonora di The Mandalorian, chiaramente ispirata nelle sonorità ai western di Morricone, ascoltata in un cinema IMAX è da brividi lungo la schiena. Che la forza sia con noi.
Marcello Rossi
InGenereCinema.com Gazzetta del Cinema e della Cultura Horror, del Fantastico, del Bizzarro e dello Straordinario

