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MARIO BAVA COLLECTION di Midnight Factory

A Mario Bava, maestro del Genere made in Italy che debuttò alla regia nel 1960 con La maschera del demonio, ancora oggi il titolo più iconico del gotico italiano, ma che alle spalle aveva già una lunga carriera come direttore della fotografia, regie non accreditate e artigiano degli effetti speciali, è dedicata la succulenta Collection della collana Midnight Classics di Midnight Factory e Plaion Pictures.

Nel ricco boxset realizzato in collaborazione con RaroVideo e Minerva Pictures, sono presenti 6 titoli: Ercole al centro della terra, 1961; Quante volte… quella notte, 1971; Reazione a catena; Gli orrori del castello di Norimberga, 1972; Lisa e il Diavolo, 1973 e La casa dell’esorcismo, 1975. Ogni disco Blu-Ray è arricchito da molti extra, che in qualche modo ricostruiscono la storia del singolo film, fornendo al fruitore una sorta di inquadramento storico e, quando possibile, creativo del lavoro appena visto.

I contenuti extra sono così distribuiti nei vari dischi:

Ercole al centro della Terra

  • “Ercole e I vampiri” – intervista a Lamberto Bava
  • “Teseo al centro della terra” – intervista a Giorgio Ardison e Fabio Melelli
  • Titoli di testa inglesi
  • Trailer

Quante volte… quella notte

  • “Il maestro del macabro”
  • “Le quattro versioni” – intervista a Lamberto Bava
  • Trailer internazionale

Reazione a catena

  • “Come ho imparato a essere cattivo” – intervista a Dardano Sacchetti
  • “L’arte del delitto” – intervista a Joe Dante, Lamberto Bava, Roy Bava, Fanco Vitale, Alberto Pezzotta
  • “È solo un gioco da bambini”
  • Trailer italiano

Gli orrori del castello di Norimberga

  • Versione AIP del film
  • “La camera delle torture” – interviste a Lamberto Bava, Antonio Cantafora, Pila Castel, Stelvio Cipriani, Elke Sommer
  • “Il castello dell’orrore” – interviste a Joe Dante, Lamberto Bava, Roy Bava, Alberto Pezzotta, Steve Della Casa
  • “Tour location” – sui luoghi del film
  • Trailer italiano

Lisa e il Diavolo

  • “Bava e il Diavolo” – intervista a Lamberto Bava
  • “Elke e il Diavolo” – intervista a Elke Sommer
  • Scene tagliate
  • Trailer internazionale

La casa dell’esorcismo

  • “L’esorcismo di Lisa” – intervista a Lamberto Bava, Roberto Natale, Roy Bava, Alberto Pezzotta
  • “Mario Bava’s trailers from hell” con Larry Cohen, Joe Dante, Mick Garris
  • “Mario Bava’s trailer show”
  • Trailer internazionale

Con un cofanetto cartonato che propone in cover una bella illustrazione realizzata ad hoc da Daniele Serra, il boxset in cartone rigido e in formato libro, è graficamente accattivante e propone per ogni film un frame virato in uno specifico colore, a sinistra, e a destra una tasca che contiene il disco e riproduce il poster ufficiale dello stesso film. Integrato all’interno del box, è presente anche il classico booklet curato dai boss di Nocturno. Chiude il tutto una serie di card da collezione che, oltre alle locandine di alcuni dei film presenti, include anche l’illustrazione nuda di Serra.

Ercole al centro della Terra [1961] è un peplum ricco di componenti horror e soprannaturali, così come sarà per Maciste all’inferno di Riccardo Freda, di un anno successivo. La storia fantastica ci accompagna nelle viscere della Terra dove troviamo il mostro Procuste e un inferno terrificante.

Il viaggio di Ercole nasce da motivazioni mitologiche: deve recuperare una pietra vitale per salvare Deianira, ma la narrazione si concentra su scene horror, con morti che escono dalle tombe e spettri vampiri che affrontano l’eroe.

Una fotografia suggestiva imprime il solito marchio d’autore calando lo spettatore in viaggio fantastico carico di elementi macabri, come alberi che sanguinano, mari in tempesta e cieli multicolori percorsi da nuvole nere in cui volano turpi arpie e spettri, tenendo sempre al centro l’incrollabile storia d’amore.

Con Cristopher Lee nella parte del villain, Giorgio Ardisson nei panni di Teseo e Reg Park in quelli di Ercole, quello di Bava è uno dei migliori e più originali peplum italiani, anche per questa commistione vincente con l’orrore, che lo rende una proposta inattesa e originale.

Nella sezione extra: i titoli di testa inglesi, tre trailer internazionali e le interviste a Lamberto Bava [50’], Ardisson[ 26’] e al critico cinematografico Fabio Melelli.

Quante volte… quella notte [1969] rappresenta il tentativo di Bava di insinuarsi all’interno di un Genere che probabilmente non gli era congeniale, quello della commedia sexy, che forse per questo decide di decostruire.

Il film è ispirato a Rashomon [Akira Kurosawa, 1950], per via della narrazione anticonvenzionale e ripetuta che analizza più volte e da differenti punti di vista lo stesso episodio che, nel caso di Bava, sono le avventure erotiche della giovane Tina [educanda, mangiatrice di uomini o innamorata delusa] e di Gianni [demoniaco dongiovanni, timido dal cuore d’oro o scapolone con un debole per gli uomini].

La trovata di rielaborare più volte la stessa storia è il punto forte di un film che, pur non decollando, trova la sua forza nel mestiere del regista.  La semplicità del plot si riflette in una messa in scena che s’addobba di luci e colori, come d’uopo per Bava, e di scenografie pop. L’eros è spesso solo accennato e trova sfogo solo nel secondo degli episodi in cui la giovane Tina [Daniela Giordano] agguanta l’imbranato Gianni [Brett Halsey] nella sua stessa tana. Molto più nonsense e ironica è la rivisitazione della serata riportata dal portiere [Dick Randall] al lattaio, il mattino seguente.

Più che di un esperimento si tratta di un gioco, che funziona a tratti, ma che rimane comunque un titolo “diverso” e sé stante della nostra cinematografia scollacciata, oltre che in quella del maestro Bava.

Tra gli extra il trailer internazionale e l’intervista a Lamberto Bava di circa 28’. Nello stesso disco è inoltre presente il documentario Mario Bava – Maestro of the Macabre [2000], con un cast di testimonianze davvero prestigioso che include, tra gli altri, Joe Dante, Tim Burton, John Carpenter, Daria Nicolodi e Carlo Rambaldi.

Nato con il titolo provvisorio di Così imparano a fare i cattivi e sviluppatosi come Ecologia di un delitto, ha origine da un soggetto di Dardano Sacchetti e Franco Barberi: un giallo a tinte forti che si sviluppa attorno agli aspiranti eredi della contessa Federica Donati [Isa Miranda], un’anziana contessa paralitica, e alla baia di sua proprietà che, oltre ad essere stata teatro della sua morte violenta, diventa territorio di caccia di un omicida sconosciuto che non sembra gradire l’avvicendarsi di ospiti arrivati, per caso o per interesse.

Reazione a catena già nel titolo racchiude il senso stesso del film: dalla morte della contessa si scatena un macabro domino. Chiunque si avvicini al perimetro macchiato di sangue, cade all’interno di un meccanismo omicida, e finisce straziato.

Dello slasher, Reazione a catena, preannuncia sicuramente il meccanismo del bodycount, così come pare legarsi perfettamente al giallo argentiano che da poco tempo aveva cominciato a muovere i suoi passi all’interno della cinematografia di Genere nostrana. Per una recensione più approfondita del film vi rimandiamo all’altra uscita di marzo di Midnight che riguarda proprio l’edizione Gold in 4K + Blu-Ray + Disco di Extra di Reazione a catena, che trovate qui: https://www.ingenerecinema.com/2026/04/13/reazione-a-catena-di-mario-bava/

Nel boxset, invece, fra gli extra ci sono il trailer, l’intervista a Nicoletta Elmi, quella allo sceneggiatore Dardano Sacchetti e la featurette “L’arte del delitto”.

Ne Gli orrori del castello di Norimberga [1972], Peter Kleist [Antonio Cantafora] viene ospitato a Vienna dallo zio Karl Hummel [Massimo Girotti], e scopre la storia del barone Otto Van Kleist, suo antenato dal macabro soprannome di “barone sanguinario” che fu maledetto da una strega che aveva condannato a morte. Attraverso un sortilegio, Peter, insieme alla studentessa Eva Arnold [Elke Sommer], riporta in vita il barone. Il ritornante, dal volto mostruoso, ricomincia a spargere paura e morte, per onorare con orgoglio il suo antico soprannome. Gli orrori del castello di Norimberga segna un ritorno al Gotico di Bava che, però, decide di non abbandonare la violenza grafica dello slasher, che si scatena nelle raccapriccianti varianti mortifere degli omicidi che si avvicendano nel film, e che trovano coronamento nell’uccisione di Alan Collins rinchiuso dentro una vergine di Norimberga.

Tra gli extra: l’intervista di 34’ a Lamberto Bava, Cantafora, Sommer, Pilar Castel e Cipriani; l’intervista a Lamberto Bava, Joe Dante, Roy Bava e ai critici cinematografici Alberto Pezzotta e Steve Della Casa. Presente, inoltre, la versione American International Production – in lingua inglese sottotitolata in italiano, più breve di quella italiana di sette minuti.

In Lisa e il Diavolo [1973], durante un soggiorno a Toledo, Lisa Reiner [Elke Sommer] scopre un antico affresco che raffigura il Diavolo che trascina via alcuni defunti. Attratta da una musica misteriosa, la donna entra in una bottega dove incontra Leandro [Telly Savalas], un uomo misterioso che sta lavorando alla realizzazione di un manichino sorprendentemente simile al Diavolo del dipinto. Spaventata, Lisa fugge e si smarrisce tra le vie della città, fino a quando si imbatte in Carlo, un uomo assai somigliante a quello strano manichino, che si rivolge a lei chiamandola Elena e le confida di essere lì proprio per incontrarla. Confusa e agitata, Lisa respinge l’uomo, facendolo accidentalmente cadere. Nel tentativo di chiedere aiuto, accetta un passaggio in auto da Francis e sua moglie Sophia, ma un guasto inatteso costringe tutti a cercare riparo nella villa decadente in cui il sinistro Leandro, accudisce degli ultimi esponenti di una nobile casata: una contessa cieca e suo figlio Maximilian. Il film mescola realtà e mondo onirico da incubo, confondendo personaggi e spettatori su cosa sia vero e cosa no.

Fra i contenuti speciali del Blu-Ray, interviste a Lamberto Bava e Elke Sommer; il trailer internazionale e una scena tagliata di sesso tra Sylva Koscina e Gabriele Tinti.

Nel boxset non poteva mancare, poi, La casa dell’esorcismo [1975], che poi altro non è che una nuova versione distribuita a distanza di pochissimo tempo di Lisa e il Diavolo, presentata con un differente montaggio e l’aggiunta di nuove scene e di una linea narrativa differente, voluta dal produttore Alfredo Leone, dopo la freddissima accoglienza della versione originale al Festival di Cannes del 1973. Bava rifiutò la paternità registica di questa nuova versione, in cui, però, Lamberto Bava risulterà aiuto regista.

Per assecondare il titolo La casa dell’esorcismo, la produzione pretese l’aggiunta di sequenze di esorcismo con Robert Alda e la Sommer, che portarono a un cambio di buona parte della trama. In questa nuova versione, la protagonista inizia a dar segni di squilibrio dopo aver perso conoscenza perché Leandro ha colpito al collo un manichino che la assomiglia. Finita in ospedale, si verrà a scoprire poco a poco, anche rivivendo vicende del passato della protagonista, che la donna non è malata ma posseduta.

Negli extra intervista a Lamberto Bava, featurette “L’esorcismo di Lisa” [25’], con interventi di Roy Bava, Alberto Pezzotta e lo sceneggiatore Roberto Natale; trailer internazionale e trentuno minuti di trailer dei lavori di Mario Bava; “Trailers from Hell” [7’], in cui nomi noti dell’horror americano commentano un trailer di Bava [Larry Cohen con La maschera del demonio, Mick Garris con I tre volti della paura e Joe Dante con Lisa e il Diavolo].

Luca Ruocco

MARIO BAVA COLLECTION

InGenere Cinema

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