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“FINCHÉ MORTE NON CI SEPARI 2” VS “TI UCCIDERANNO”

Anche nell’horror contemporaneo, i ricchi continuano a essere cattivi, spregiudicati, pronti a uccidere e a vendere la propria anima pur di conservare il potere e, per uno strano gioco del destino, proprio in periodo di Epstein Files, nelle sale italiane arrivano quasi in contemporanea due film speculari, Finché morte non ci separi 2 e Ti uccideranno, che tirando le somme raccontano due storie assonanti.

Si tratta del un sequel di un film del 2019, con ancora una volta al timone i Radio Silence Tyler Gillett e Matt Bettinelli-Olpin, e del terzo film di Kirill Sokolov [Muori papà… muori!], suo esordio hollywoodiano prodotto dai fratelli Muschietti di It. Due opere con alla base una differenza di approccio al Genere che rimane visibile a livello di produzione, scrittura e regia, ma si parlava di film speculari, proviamo allora ad analizzare questo dittico di horror da bodycount in salsa satanista da questo punto di vista, partendo dalle rispettive trame.

Finché morte non ci separi 2 si apre riprendendo la chiusa del primo capitolo. Grace [Samara Weaving] è sopravvissuta fino all’alba alla caccia all’uomo organizzata dalla famiglia del suo neo sposo, i Le Domas, proprio la sera delle nozze. Ricoverata d’urgenza, la giovane viene raggiunta dalla sorella Faith [Kathryn Newton], con cui aveva perso ogni contatto da anni. Neanche il tempo di rimettersi in piedi, però, e le ragazze vengono rapite per essere lanciate all’interno di una caccia ancora più grande e sanguinosa. L’inattesa sopravvivenza della sposa ha, infatti, minato l’equilibrio del Consiglio satanista che controlla il Mondo, liberando il Posto d’Onore di reggente. Grace non potrà rifiutare la lotta nemmeno stavolta, anche perché in questo caso l’ombra della Morta si allungherà anche su sua sorella minore, che in passato aveva abbandonato per cercare di realizzarsi professionalmente. Trattandosi di un sequel, si gioca al rialzo: se nel primo capitolo la sposa aveva dovuto far piazza pulita di un’intera famiglia, qui si troverà contro quattro clan di cialtroni arrivisti che, però, rappresentano i poteri più oscuri e forti del Pianeta.

In Ti Uccideranno, il film diretto da Sokolov, la storia è quella di Asia Reaves [Zazie Beetz] che ha anche lei alle spalle un drammatico abbandono della sorella minore, rimasta in casa con il padre violento, mentre lei sconta una lunga condanna in carcere per aver tentato di fuggire dopo avergli sparato. Quando la ritroviamo fuori dal penitenziario, la donna accetta un lavoro come addetta alle pulizie in un grande albergo di New York. Asia, in realtà, è lì per cercare sua sorella Maria [Myha’la], ma si ritrova a essere eletta vittima sacrificale di un rito satanico a cadenza annuale in cui la comunità che si nasconde all’interno dell’edificio scambia una vita innocente con l’immortalità offerta loro dal Signore del Male.

Per salvare sé stessa e sua sorella minore, Asia dovrà affrontare la nutrita comunità di satanisti e, come villain finale, lo stesso Signore Oscuro, se non vuole che anche il suo nome si aggiunga alla lunga lista di scomparsi che si sono avventurati tra le stanze e i corridoi dell’edificio maledetto.

Già da queste righe si può capire come il funzionamento dei due film sia davvero molto simile: una donna dal passato difficile [della protagonista di Finché morte non ci separi 2 conosciamo qualcosa in più grazie al lungometraggio che ha già alle spalle, ma questo è allo stesso tempo un punto a sfavore, visto che in qualche modo brucia gran parte del senso di sorpresa in un sequel che, essenzialmente, ripete la struttura del film che lo ha preceduto], che ha dovuto suo malgrado allontanarsi da una sorellina che in coscienza avrebbe voluto continuare a proteggere, ma che è in qualche modo costretta ad abbandonare. Questo rapporto di sorellanza si presenta, quindi, malmesso e carico di tensioni, quando Grace & Faith e Asia & Maria si ritrovano e sono costrette a collaborare contro qualcosa di molto più grande di loro. Molto simile è anche lo sviluppo narrativo delle due coppie: sentimenti sopiti che spingono per tornare a galla, ancora tradimenti e poi un finale che non sveliamo per non rovinare le visioni.

Differenza sostanziale fra le due coppie di sorelle è la loro provenienza etnica: in entrambi i casi si tratta di horror che raccontano in comedy le differenze sociali. Le vittime sacrificali sono sempre provenienti da una fascia sociale bassa, anche se con sfumature differenti; mentre i ricchi sono presentati come folli satanisti, interessati unicamente al potere e, in Ti uccideranno, indossano ritualmente maschere da maiale, come a voler riprendere un ritornello di gaberiana memoria che recitava “I borghesi son tutti dei porci…”. Sì, qui lo fanno anche per un’altra ragione di cui discuteremo tra poco, ma effettivamente la maschera rispecchia anche un animo lercio.

Tornando alle sorelle: quelle di Finché morte non ci separi 2 sono bionde, nordiche, e in qualche modo aspirano a entrare a far parte di una classe sociale più agiata, anche se dimostrano di non sposarne assolutamente metodi e morale. Grace, addirittura, rischia per due volte [una nel primo film, l’altra nel sequel] di diventare moglie di uno degli esponenti di questa società corrotta. Asia e Maria, invece, sono due afroamericane e anche quando tentano di scalare [in modo vero o simulato] qualche gradino della scala sociale americana lo fanno nel ruolo di cameriere di una grande struttura.

Ti uccideranno non potrà essere considerato una versione blaxploitation di Finché morte non ci separi, perché i membri del cast non sono in maggior parte afroamericani, ma in qualche modo sembra riprendere la poetica dei racconti filmici di Jordan Peele, e per struttura [racconti per capitoli, titoli intermedi con la storia dei personaggi…] e lotte armate uno contro tutti, effettivamente potrebbe sembrare la versione black e satanista del Kill Bill di Tarantino [con dentro anche un po’ di John Wick e la follia della saga di Evil Dead di Raimi].

Di scontri ferocissimi si fregiano, in verità, entrambi i titoli e su ambo i lati lo schermo viene sommerso di sangue, mentre gli autori mescolano horror graficamente molto violenti a una buona dose di ironia. Nel caso di Tyler Gillett e Matt Bettinelli-Olpin l’interesse sembra tendere molto verso la parte comedy, con villain più caricaturali anche se spietati. Il livello di emoglobina non lascia indifferenti e diventa strabordante in Ti uccideranno, dove i corpi dei posseduti hanno ricevuto dal Maligno il potere di rigenerarsi. Da qui amputazioni anche eclatanti iniziano a ripetersi copiose, in modalità ancora più esagerate, dopo una piccola pausa.

Questo ci porta al funzionamento del Diavolo: se nel film prodotto dai Muschietti i corpi possono ricrearsi grazie a un aiuto luciferino, in quello di  Gillett e Bettinelli-Olpin esplodono! I satanisti non sono immortali e, anzi, sono sempre tenuti sotto schiaffo dal loro Padrone che, invisibile, può farli letteralmente deflagrare, se i suoi servi lo irritano o non compiono quanto sottoscritto nel patto.

Il Diavolo di Finché morte non ci separi 2 sembra essere più potente e in qualche modo super partes: oltre a non farsi scrupoli nei confronti dei suoi sudditi, apprezza il modo in cui Grace sa uscire fuori da queste situazioni al limite, e non manca di complimentarsi con lei per le mattanze compiute, da vero gentledevil. Quello di Ti uccideranno è in qualche modo lui stesso schiavo del patto: un accordo che viene sugellato da una firma sopra la carne decomposta di una grossa testa di maiale, all’interno della quale il Signore Oscuro si manifesta ai suoi discepoli. Ma il suo “farsi carne”, in qualche modo, lo mette in trappola e lo rende fisicamente alla mercè dall’eroina di turno. Se da una parte il rituale con il feticcio rende tutto più realistico, o almeno folkloristicamente credibile, dall’altro offre alla protagonista una via di uscita dal mortifero scontro finale che rende il Diavolo non così potente e forse è la cosa meno convincente del film.

Ci rimangono ancora un paio di punti: quello su cui di sicuro Finché morte non ci separi 2 vince a mani basse è l’utilizzo di grandi nomi del Genere fantastico che qui vestono ruoli inattesi. Cominciamo da Sarah Michelle Gellar, indimenticabile protagonista di Buffy l’ammazzavampiri, che nel film è una dei villain principali, figlia di un perfetto David Cronenberg, che a inizio film detiene l’anello del potere sul Mondo e sulle altre famiglie sataniste [e per il resto della pellicola continua ad apparire in un gigantesco ritratto che vorremmo appendere in redazione, se le pareti fossero abbastanza grandi]. Per restare in argomento “anelli”, l’avvocato del Diavolo [letteralmente] chiamato a vigilare sul rispetto delle regole della caccia è Elijah Wood, davvero a suo agio nelle parti grottesche. Nel secondo film, comunque, contro la Zazie Beetz di Joker: Folie à Deux si scaglia a più riprese una folle Patricia Arquette.

Per chiudere la carrellata delle assonanze il primo film della saga di Gillett e Bettinelli-Olpin si chiudeva con un epigrafico “familiari” che la sopravvissuta forniva come risposta alla domanda della polizia arrivata sul posto che le chiedeva il motivo del suo stato confusionale e del vestito da sposa completamente inzuppato di sangue. In Ti uccideranno, in una situazione analoga, la protagonista risponde: “ricchi”.

Ma di famiglia e di ricchi si parla sia nell’uno che nell’altro caso, in due horror satanici che vogliono azzannare il sociale, ma non hanno denti davvero affilati, mentre si comportano a modo a livello ludico. Entrambi intorno alla sufficienza, con un mezzo Skeletor in più per Ti uccideranno, che da una parte punta su un fattore sorpresa inevitabilmente maggiore e dall’altro si dimostra un po’ più libero e scatenato per struttura e meccanismi di effetti a sorpresa.

Luca Ruocco

FINCHÉ MORTE NON CI SEPARI 2

Regia: Tyler Gillett, Matt Bettinelli-Olpin

Con: Samara Weaving, Shawn Hatosy, Kevin Durand, Elijah Wood, Sarah Michelle Gellar, David Cronenberg

Uscita in sala in Italia: giovedì 9 aprile 2026

Sceneggiatura: Guy Busick, Christopher Murphy

Produzione: Radio Silence Productions, Searchlight Pictures

Distribuzione: The Walt Disney Company Italia

Anno: 2026

Durata: 114’

TI UCCIDERANNO

Regia: Kirill Sokolov

Con: Zazie Beetz, Myha’la, Tom Felton, Paterson Joseph, Heather Graham, Patricia Arquette, Darron Meyer, Armando Rivera

Uscita in sala in Italia: giovedì 26 aprile 2026

Sceneggiatura: Kirill Sokolov, Alex Litvak

Produzione: Film Afrika Entertainment, New Line Cinema, Nocturna, Skydance Media

Distribuzione: Warner Bros. Pictures

Anno: 2026

Durata: 95’

InGenere Cinema

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