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LA CORAZZATA POTËMKIN di Gianfranco Vanni Collirio

In occasione del centenario dell’uscita nelle sale cinematografiche  del film  La corazzata Potëmkin [1925] di Sergej Michajlovič Ejzenstejn, la casa editrice romana Red Star Press porta in libreria l’omonima graphic novel scritta e disegnata da Gianfranco Vanni Collirio, che abbiamo avuto il piacere di ospitare sulle pagine della nostra Gazzetta diverse volte. Collirio ci ha già abituati, con la “Trilogia della peste”, alle sue rielaborazioni di classici del cinema. Film che hanno colpito l’occhio e il cuore del fumettista attivo fin dalla fine degli anni ’70 e che ha collaborato, tra le altre realtà, con il Frigidaire di Vincenzo Sparagna dal 1986 al 1992.

In questo nuovo lavoro a fumetti, Vanni racconta la rivoluzione sovietica del 1917, un movimento di ribellione contro l’oppressione e lo sfruttamento degli zar che arrivò a sconvolgere l’intera società russa partendo da una rabbia politica generalizzata che arrivava dalle fasce sociali più basse: contadini, operai, soldati, marinai… La storia a fumetti parte proprio sulla nave da guerra Potëmkin, nel 1905, con un tumultuoso ammutinamento che vede i marinai ribellarsi per la prima volta contro i loro superiori che pretendevano che i subalterni si nutrissero di carne avariata. Nonostante i graduati fossero pronti a far fucilare chiunque si fosse rifiutato di mangiare il cibo rancido, a finire sotto i colpi del plotone di esecuzione furono proprio i comandanti, lasciando la nave finalmente in mano ai marinai. Quel vento di ribellione arrivò presto anche sulla terraferma, nella vicina città di Odessa, che proprio a causa della solidarietà espressa nei confronti dell’equipaggio, avrebbe visto i suoi abitanti ferocemente assassinanti dalle armate cosacche.  La Potëmkin reagì sparando colpi di cannone contro il palazzo delle autorità zariste, segnando, con l’innalzamento di una iconica bandiera rossa, l’inizio della lotta per la libertà che avrebbe continuato a bruciare negli animi del popolo russo-

Come già accaduto, ad esempio, nel suo Nosferatu, Collirio segue lo scheletro narrativo del film, ma lavora di inserti carichi di significato [come nel caso delle sequenze di scheletri in primo piano a rappresentare la mortifera presenza degli ufficiale della nave, riprodotti nel tipico stile grafico dei manifesti di propaganda sovietica]. Ritroviamo inquadrature e sequenze che rimandano al film muto, metafore per immagini come quella dei vermi che contaminano la carne, fino ad arrivare alla riproduzione di volti assai riconoscibili di marinai e cittadini di Odessa. Il bianco e nero muta in un nero e grigio con calibrati inserti di rosso.

Il fine della graphic novel, oltre a quello di omaggiare il classico della storia del cinema ironicamente citato anche da Paolo Villaggio nel secondo capitolo del suo Fantozzi e, probabilmente, conosciuto dai più soprattutto per questa sua incursione in commedia, è anche un modo per creare un mezzo di accesso agevolato per i lettori a fatti storici che portarono all’esplosione della rivoluzione russa del 1917.

Anche il testo segue il lavoro di Ejzenstejn, anticipato da una citazione di Lev Trotskij, epigrafe della versione originale del film: “Lo spirito dell’insurrezione aleggiava sulla terra russa […]. L’individuo si stava dissolvendo nella massa, e la massa si stava dissolvendo in quella deflagrazione”.

Ad aprire il volume, la prefazione di Guido Carpi.

Luca Ruocco

LA CORAZZATA POTËMKIN

Autori: Gianfranco Vanni Collirio

Editore: Red Star Press [www.redstarpress.it/]

Pagine: 108

Illustrazioni/Foto:

Costo: 16,00 euro

InGenere Cinema

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