Agata Christian – Delitto sulle nevi nasce come un’operazione che, almeno sulla carta, avrebbe potuto funzionare molto bene e che lascia invece un certo rammarico.
Il titolo è genuinamente brillante, l’idea di giocare con il giallo attraverso la commedia è sempre stimolante e il nome di Eros Puglielli – che in passato ha dimostrato di avere mestiere e sensibilità – faceva sperare in un’operazione consapevole e ben orchestrata.
Il cinema ci ha insegnato che il mistery può sposarsi benissimo con la commedia, soprattutto quando si ha il coraggio di giocare davvero con le regole del Genere – Invito a cena con delitto [Robert Moore, 1976] ne è un esempio irresistibile e ancora oggi difficilmente eguagliabile.
Purtroppo, Agata Christian – Delitto sulle nevi spreca sistematicamente ogni occasione per fare qualcosa di diverso. Invece di giocare con il Genere, di sovvertirne le regole o usarle in modo ironico, il film si limita a ricalcarne gli stilemi più superficiali. La comicità non è quella di una commedia brillante, ma scivola spesso e volentieri nella farsa, arrivando a toccare toni grossolani e beceri che finiscono per impoverire il racconto invece di arricchirlo.
Questa scelta ha conseguenze evidenti anche sul lavoro degli attori. Il risultato è un cast quasi interamente poco credibile, intrappolato in gag meccaniche e stanche. L’unico che riesce davvero a funzionare è Paolo Calabresi, ed è significativo che sia anche l’unico a interpretare un personaggio che prova a essere altro rispetto a
ciò che ci si aspetta da lui. Tutti gli altri si limitano a replicare versioni già viste di sé stessi, prigionieri di una sceneggiatura che scrive personaggi già pensati sugli attori e non viceversa. Lillo è sempre Lillo, Capatonda fa un personaggio di Maccio Capatonda, come maschere ormai logore che danno l’impressione di stare a cena con quell’amico che racconta sempre la stessa barzelletta, sperando che funzioni ancora. Spoiler: non funziona più da tempo. Perfino De Sica appare svogliato e fuori parte – e come dargli torto.
A rendere il tutto ancora più indigesto è il modo in cui vengono rappresentati i personaggi femminili. Le donne nel film sembrano non avere alternative: o sono ipersessualizzate, oppure completamente dipendenti dal potere economico maschile. Che siano mogli tradite o figlie comprate per essere tenute lontane dagli affari di famiglia, la rappresentazione femminile rimane intrappolata in stereotipi stanchi e profondamente datati.
Agata Christian – Delitto sulle nevi è un film già vecchio ancor prima di uscire, incapace di rinnovare il Genere o di offrirne una lettura fresca e contemporanea.
Resta solo da sperare che il sottotitolo non sia l’inizio di una lunga e prevedibile serie — Delitto nel deserto, Delitto alle Maldive, Delitto su Marte — seguendo la più pigra tradizione del cinepanettone all’italiana. Perché, ed è forse l’aspetto più frustrante, questa volta le potenzialità c’erano davvero.
Irene Scialanca
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AGATA CHRISTIAN
Regia: Eros Puglielli
Uscita in sala in Italia: giovedì 5 febbraio 2026
Con: Christian De Sica, Lillo, Paolo Calabresi, Maccio Capatonda, Giorgio Colangeli, Sara Croce, Chiara Francini, Marco Marzocca, Enzo Paci, Alice Pagani, Nicolo’ Rapisarda
Sceneggiatura: Eros Puglielli, Mariano Di Nardo, Federico Fava, Antonio Manca
Produzione: Be Water Film, Medusa Film
Distribuzione: Medusa Film
Anno: 2026
Durata: 109′
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