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HORROR A FUMETTI TARGATO SALDAPRESS

Un’infanzia segnata da un incontro maledetto perseguita da sempre la giovane Helen Grosvenor. Così, quando misteriose voci la richiamano in un antico sito archeologico egiziano, Helen non sa di essere sul punto di diventare la chiave di un incubo millenario scritto nella sabbia del tempo. Nel cuore del deserto, tra rovine dimenticate e segreti sepolti, sta per risvegliarsi una creatura leggendaria conosciuta soltanto come la Mummia!

Quarto momento della saga a fumetti promossa da Skybound e pubblicata in Italia da saldaPress, La mummia di Faith Erin Hicks, colorata da Lee Loughridge, rielabora il cult Universal omonimo del 1932 firmato da Karl Freund e con Boris Karloff nel ruolo di Imhotep.

L’adattamento di Faith Erin Hicks condivide con il film il focus sull’amore che lotta per sfuggire alla morte e conquistare l’eternità. Un amore che, nella pellicola, vedeva Imhotep tornare alla vita grazie all’incauta lettura di un papiro rinvenuto assieme alla sua mummia, e  mettersi immediatamente alla ricerca del corpo reincarnato della sua amata Ankh-es-amun. Per lui, in quel momento, solo una donna da sacrificare per far ritornare l’anima di chi era vissuta insieme a lui nell’Antico Egitto.

Anche per Hicks Imhotep è alla ricerca della sua amata scomparsa, ma ci sono dei cambi sostanziali che rendono, come da input del progetto Skybound, la storia moderna e il più possibile vicina al sentire contemporaneo. A far da contraltare al ritorno in vita della mummia, infatti, c’è un gruppo di giovani che, agli inizi del secolo scorso, si trovano ad avere a che fare proprio con il suo ritrovamento. Helen, in particolare, prima ancora di diventare focus delle attenzioni del ritornante, da tempo ha scoperto di poter comunicare con l’anima di una donna dell’Antico Egitto che, in qualche modo, le ha chiesto protezione e ospitalità all’interno di un corpo che, da quel momento, iniziano a condividere e a rimbalzarsi a tempi alterni. Quando le due linee narrative andranno a incontrarsi, la ragazza scoprirà di essere vittima di un doppio tranello: l’anima inquieta che le aveva chiesto aiuto altri non era che l’amata cercata da Imhotep che, a sua volta, ha come unica intenzione quella di eliminare dal corpo condiviso l’io della vera proprietaria, per tornare a vivere, questa volta in eterno, insieme ad Ankh-es-amun.

Oltre a un’atmosfera quasi da romance horror, dovuta alla presenza di giovani protagonisti e ai rapporti sentimentali che si vanno a creare tra loro, la più profonda linea di personalità di questo adattamento a fumetti è di certo quella che trasforma la ricerca affannosa di un amore oltre i confini del tempo in un feroce senso di possesso machista, non andando a scalfire la drammaticità della storia leggendaria, ma facendole acquisire al tempo stesso un sapore più acidulo.

Imhotep è stato un uomo che, perduta la sua amata, ha sfidato gli dei e la natura per tornare ad averla,  ma forse perché la sente come una “cosa sua”. Hicks, da autrice, si domanda se e quanto questo livello di attenzione possa trasformarsi in ossessione morbosa e, soprattutto, quale possa essere il punto di vista della ricorsa in eterno Ankh-es-amun.

Faith Erin Hicks, che oltre a scriverla, disegna la storia, utilizza uno stile leggero, che non ricorre l’estrema realisticità pur non superando mai il limite per scavallare nel cartoonesco. La palette scelta è per lo più calda, a dar supporto visivo a una recitazione sempre molto espressiva dei suoi personaggi.

Ed Brubaker e Seab Phillips, invece, firmano una thriller horror dall’odor di zolfo:  Le case del Male. Una storia che si lega a fatti di cronaca realmente accaduti: un gruppo di bambini che racconta di avere subito macabri soprusi a sfondo satanico. I piccoli accusano alcuni adulti e finiscono nella morsa dei media e di un lungo processo legale. Gli viene affibbiato anche un soprannome, “i satanici sei”, che si portano dietro per il resto di una vita che, almeno per una di loro, non sembra migliorare nemmeno con l’ingresso nell’età adulta.

Natalie Burns, la protagonista, è, infatti, ossessionata da questo passato. Da allora non ha avuto normali rapporti affettivi, familiari o amorosi, né lavori di lunga durata.

Quando Brubaker e Phillips iniziano a raccontarcela è una detective privata che si sta occupando, guarda caso, di una scomparsa che ha a che fare con qualcosa di misterioso e occulto. Questa nuova porta di ingresso nel lato più buio della realtà non sarà per lei solo un ritorno a un passato che non l’aveva mai voluta abbandonare, ma un vero e proprio sprofondare all’interno dell’anima più buia della società. Quella società che da bambina aveva falsamente accusato, ma che è pronta a dimostrarsi ancora più paranoica, assurda e malvagia di quanto avesse potuto immaginare, inventando.

Le case del male, degli acclamati e pluri-premiati Ed Brubaker e Sean Phillips omaggia il cinema di Genere degli anni ’70 e mescola orrore, crime e noir, declinando in capitoli e su differenti piani temporali, la discesa nei territori più inquietanti della società contemporanea.

Una graphic novel autoconclusiva e potente, costruita con sequenze ritmate quasi sempre virate in rosso, che permette al lettore di percorrere una linea di indagine carica di tensione e ricca di personaggi da cui aspettarsi sempre il peggio, per arrivare alla conclusione incisa sulla quarta di copertina: il diavolo esiste e siamo noi.

Luca Ruocco

LA MUMMIA

Autore: Faith Erin Hicks, Lee Roughridge, Joshua Middleton

Editore: saldaPress [www.saldapress.com]

Pagine: 112

Illustrazioni/Foto:

Costo: 22,00 euro

LE CASE DEL MALE

Autore: Ed Brubaker, Sean Phillips, Jacob Phillips

Editore: saldaPress [www.saldapress.com]

Pagine: 144

Illustrazioni/Foto:

Costo: 22,00 euro

InGenere Cinema

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