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DANGEROUS ANIMALS di Sean Byrne

Con Dangerous Animals, il regista australiano Sean Byrne [The Devil’s Candy, 2015] si diverte a reinventare le regole dello shark movie e, per molti versi, anche quelle dell’ozploitation, presentando un thriller horror  in mare aperto, in cui, però, il vero predatore feroce è, sclavianamente, l’essere umano. Abbandonando i classici scenari remoti dell’Outback tipici del Genere australiano, la lotta per la sopravvivenza si trasferisce nell’immensità dell’oceano, dove al posto della tipica casa sperduta abitata da uno o più maniaci omicidi, si trova una grande imbarcazione guidata da un assassino folle, Tucker [Jai Courtney], un uomo che si nasconde dietro una singolare attività turistica che promette spedizioni subacquee tra i più temibili predatori marini, gli squali, ma che in verità gli serve solo ad adescare turisti che utilizzerà per placare la sua sete di sangue e violenza, per poi cancellare le prove grazie ai pescecani.

Dangerous Animals riesce a bilanciare elementi thriller con dinamiche survival, senza mai rinunciare a una buona dose di ironia nera e alla sua anima da horror slasher, sotto-Genere da cui eredita topoi e caratteri, come il killer spietato e apparentemente inarrestabile, le scene di violenza esplicita, un bodycount elevato e, soprattutto, la figura iconica della final girl.

In questo caso parliamo di Zephy [Hassie Harrison], giovane surfista americana che, rapita dal maniaco, si ritrova a essere la prossima potenziale vittima dei suoi folli snuff movie, dove le prede umane vengono usate come esche vive per gli squali.

Il film di Byrne si struttura su una dinamica classica da “cacciatore e preda” che, pur facendo leva su schemi narrativi consolidati, riesce comunque a coinvolgere il pubblico, grazie anche alla commistione fra i Generi e all’impiego di grammatiche filmiche differenti, come la presenza di telecamere e supporti VHS per la parte snuff con gli squali presenti idealmente a mettere in pratica le azioni violente del villain umano. Un modus operandi sui generis, quello dell’assassino, che raramente interviene direttamente, preferendo delegare agli animali la realizzazione effettiva dei delitti; una scelta che suggerisce una potenziale incapacità dell’uomo di compiere autonomamente l’atto per cui imprigiona e soggioga le sue vittime.

In Dangerous Animals i ruoli di predatore e preda si alternano più volte nell’arco della narrazione, conferendo maggiore dinamicità al racconto e lasciando tracce non solo sui protagonisti ma anche sull’esperienza emotiva dello spettatore, offrendo uno spettacolo teso e coinvolgente, seppur con qualche deviazione dai canoni tradizionali del Genere ozploitation, mentre parallelamente racconta anche la nascita di una passione sentimentale e, forse, di un grande amore.

Il film, arrivato in sala la scorsa estate con Midnight Factory, ora è distribuito in DVD, in edizione senza extra, da Eagle Pictures e Blue Swan Entertainment.

Luca Ruocco

DANGEROUS ANIMALS

Voto film: 

Voto DVD: 

Regia: Sean Byrne

Con: Hassie Harrison, Josh Heuston, Rob Carlton, Ella Newton, Liam Greinke, Jai Courtney

Durata: 98’

Formato: 2.39:1

Audio: Italiano, Inglese 5.1

Distribuzione: Eagle Pictures, Blue Swan Entertainment [www.blueswan.it]

Extra: /

InGenere Cinema

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