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AVATAR: FUOCO E CENERE di James Cameron

Come ripetono spesso i pubblicitari nel lancio di eventi di questo genere, “l’attesa è finita!

Mercoledì 17 dicembre arriva al cinema il secondo sequel del colossal fantascientifico di James Cameron, Avatar: Fuoco e Cenere. E Fuoco e Cenere è senza dubbio davvero uno dei film più attesi dell’anno: basti pensare che fu annunciato per la prima volta già dopo il successo del primo Avatar, nel 2010 con una data di uscita prevista per dicembre 2015, esattamente 10 anni fa! Le riprese sono iniziate insieme a quelle del suo predecessore, La via dell’acqua, già nel 2017, 8 anni fa. E il costo stimato supera abbondantemente i 400 milioni di dollari, rendendolo uno dei film più dispendiosi di sempre. Ma questo non deve sorprendere considerato il fatto che il primo Avatar mantiene a tutt’oggi serenamente il primo posto in classifica tra i film più visti di sempre e il secondo lo segue al terzo posto [in mezzo c’è solo Avengers: Endgame].

D’altro canto, parafrasando un celebre motto supereroistico, da grandi attese derivano grandi responsabilità: dunque Fuoco e Cenere è all’altezza del compito che gli aspetta? Sgombriamo immediatamente il campo da eventuali dubbi. Da un punto di vista strettamente visivo, il film è assolutamente spettacolare, come ci si aspetta che sia. Già il primo Avatar aveva cambiato per sempre gli standard della CGI e della performance-capture, ma con il secondo avevamo assistito a un ulteriore innalzamento dell’asticella con l’ambientazione acquatica. Fuoco e cenere conferma i livelli ormai di assoluta perfezione raggiunti con La via dell’acqua e, malgrado il titolo, l’acqua è ancora una volta l’elemento dominante. Unito poi al 3D, che James Cameron si ostina a mantenere malgrado il pubblico al giorno d’oggi tenda a mostrare una certa disaffezione, l’esperienza visiva che offre il film davvero non ha eguali.

La storia di Fuoco e Cenere segue in maniera molto diretta quella del precedente capitolo, cosa abbastanza prevedibile, considerato che originariamente tutto questo materiale avrebbe dovuto costituire un unico film. La famiglia allargata degli Scully, Jake e Neytiri, l’adolescente Lo’ak e la piccola Tuk, la figlia adottiva Kiri e il ragazzo umano Spider, ormai stabilmente integrati nel clan acquatico dei Metkayina, devono elaborare il lutto della morte del primogenito Neteyam. Questo li porterà a distanziarsi, anche fisicamente, con Neytiri che subisce la trasformazione più importante arrivando a indebolire il suo legame con la “madre natura” di Pandora Eywa. Sul fronte degli avversari scopriamo che non tutti i Na’vi sono poi così buoni e facciamo conoscenza della tribù vulcanica dei Mangkwan, o il popolo della cenere, estremamente aggressivi e guidati dalla spietata Varang. La quale trova un naturale alleato nel colonnello Quaritch, sempre alla guida dei militari colonizzatori di Pandora. Il loro obiettivo ultimo rimane sempre lo stesso: uccidere Jake Scully.

Ancor più che in La via dell’acqua, in Fuoco e Cenere le dinamiche familiari e adolescenziali dei protagonisti sono prevalenti, tanto che i veri protagonisti principali del film diventano quasi Lo’ak, che fa anche da narratore, e Spider. Questo però ha purtroppo anche l’effetto di far perdere al film quella forza e quella compattezza che aveva caratterizzato il primo Avatar. Il messaggio di fondo, la classica “parabola del buon selvaggio” che tanto risultava efficace nel primo film, si sposta sull’importanza dell’unità familiare, una trasposizione che però sembra un po’ superficiale in un mondo fatto da alieni divisi in clan, balene parlanti e umani reincarnati. Così come non convincono i numerosissimi personaggi che ormai affollano Pandora: proprio James Cameron, che in tante occasioni aveva dipinto dei personaggi secondari memorabili anche solo con poche battute, questa volta lascia che molti dei comprimari si comportino come macchiette, a partire dall’antagonista principale, le cui motivazioni restano un nebulose. Anche i misteri di Pandora, di Eywa e il legame speciale che Kiri ha con quest’ultima, ora che viene mostrato in dettaglio perde molto del suo fascino.

Alla fine le tre ore e 17 minuti di Fuoco e Cenere più che arricchire una narrazione oggettivamente complessa, lasciano un senso leggera confusione su dove voglia andare a parare questa storia e la saga in generale, che prevede altri due lunghissimi sequel. Ma la confusione passa in fretta e a James Cameron si perdona tutto. Lo spettacolo cinematografico rimane a livelli ineguagliati e Fuoco e Cenere è uno di quei film che non si può non vedere in sala. E quindi buona visione!

Marcello Rossi

AVATAR: FUOCO E CENERE

Regia: James Cameron

Con: Sam Worthington, Zoe Saldaña, Sigourney Weaver, Stephen Lang, Oona Chaplin, Cliff Curtis, Joel David Moore, CCH Pounder, Edie Falco, David Thewlis, Jemaine Clement, Giovanni Ribisi, Britain Dalton, Jamie Flatters, Trinity Jo-Li Bliss, Jack Champion, Brendan Cowell, Bailey Bass, Filip Geljo, Duane Evans, Jr. e Kate Winslet

Uscita in sala in Italia: mercoledì 17 dicembre 2025

Sceneggiatura: James Cameron & Rick Jaffa & Amanda Silver

Produzione: 20th Century Studios, TSG Entertainment, Lightstorm Entertainment

Distribuzione: The Walt Disney Company Italia

Anno: 2025

Durata: 197’

InGenere Cinema

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