Zach Cregger, regista di Barbarian, si è già fatto notare per la sua propensione a puntare su storie dalle svolte narrative improvvise, per realizzare film dalla struttura ribelle, sfaccettata, che si trasforma davanti agli occhi spettatori per diventare altro da quello che sembrano all’inizio. Anche Weapons segue questa linea, offrendo un cambio significativo di tono tra il secondo e il terzo atto. L’evoluzione narrativa verso questo cambiamento di Genere è costruita con attenzione, riproponendo un importante snodo della trama attraverso la prospettiva di differenti personaggi principali.
Weapons trova il suo incipit in un evento misterioso avvenuto nella cittadina di Maybrook, dove, alle 2:17 di una notte qualsiasi, un gruppo di bambini appartenenti alla stessa classe lascia le proprie abitazioni e corre nel buio, simulando un volto con le braccia, per poi scomparire del tutto. Le indagini della polizia e le ricerche delle famiglie risultano infruttuose e, dopo alcune settimane, l’unica testimonianza rimasta ai genitori consiste nei filmati delle telecamere di sicurezza domestiche. Un solo bambino riesce a evitare la sparizione e si trova coinvolto nelle indagini, mentre i genitori sospettano un coinvolgimento della giovane insegnante [Julia Garner].
Weapons si configura inizialmente come un noir particolarmente cupo ma che sa concedersi qualche respiro carico di ironia, alternando linee parallele da detective story – condotte da una professoressa depressa, un poliziotto ex alcolista e un padre ossessionato dalla perdita del figlio – a elementi di mistero ispirati a Twin Peaks. Se si volesse avere un panorama completo, i rimandi potrebbero portare anche alla serie a fumetti italiana Il Confine e all’opera letteraria di Stephen King, sia per il focus sull’età scolare che per l’ambientazione in una cittadina suburbana ricca di segreti oscuri.
La pellicola di Cregger si presenta come una fiaba nera che punta poco sulla verosimiglianza e più sull’impiego di elementi narrativi sorprendenti, capaci di coinvolgere profondamente lo spettatore e condurlo fuori dai confini del prevedibile. Si tratta di un horror scaltro e intelligente, inserito nel contesto della società contemporanea e volto a raccontarne anche le distorsioni più evidenti. Il film, pur adottando una prospettiva concettualmente moderna, evita intenzionalmente spiegazioni didascaliche o eccessivamente esplicative, mantenendo elementi irrisolti e lasciando l’eccezionale privo di giustificazioni complete. L’aspetto sociale dell’opera risulta volutamente sfumato e può essere rintracciato nell’esplorazione delle dinamiche disfunzionali, delle famiglie frammentate, della fragilità emotiva e del ritratto di individui segnati da un senso d’incompletezza costante.
Successivamente, la narrazione evolve orientandosi verso tematiche completamente differenti: nel momento cruciale dell’intreccio, la soluzione di indagini e congetture conduce a una rivelazione inquietante e destabilizzante, che sovverte qualsiasi tentativo di restare ancorati alla dimensione del reale. Il twist in questo caso è consegnato fra le mani di un’anziana donna malata che, però, è una strega. Un personaggio apparentemente debole, ma che si irrobustisce e cambia grazie alle vicende oscure che iniziano ad accadere in paese e di cui lei è l’unica responsabile. Un personaggio affidato a Amy Madigan che, grazie a un look stravagante e a un’interpretazione altrettanto sopra le righe, è già diventato un’icona e si è guadagnato il ruolo da protagonista in un prequel.
Il connubio tra dramma realistico e paure irrazionali di matrice folklorica rappresenta uno dei punti di forza principali di Weapons, e culmina in una successione di aggressioni, omicidi e sequenze d’inseguimento caratterizzate da una componente grafica accentuata e da una dimensione volutamente estrema e sopra le righe.
Nell’edizione Warner 4K Ultra HD + Blu-Ray, fra gli extra alcune featurette: Zach Cregger: Making horror personal, con le dichiarazione del regista e una durata di circa 6 minuti; Weaponized con le interviste al cast e dalla durata di 9 minuti; e un dietro le quinte di sette minuti.
Luca Ruocco
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WEAPONS di Zach Cregger
Voto film:
Voto Blu-Ray:
Regia: Zach Cregger
Con: Josh Brolin, Julia Garner, Cary Christopher, Alden Ehrenreich, Austin Abrams, Benedict Wong, Amy Madigan
Durata: 128’
Formato: 2160p UHD 16X9 2.4:1 – 1080p – 16X9 2.4:1
Audio: Dolby Digital 5.1 Italiano, Spagnolo, Francese, Tedesco; Dolby Atmos True-HD Inglese
Distribuzione: Warner Bros. [www.warnerbros.it]
Extra: Director Zach Cregger: Making Horror Personal; Weaponized: The Cast of Weapons; Weapons: Texture of Terror
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