In sala stampa ci sono stati trenta applausi in un’ora e mezza, con tanto di standing ovation finale per Un film fatto per Bene.
Il film segna il ritorno, dopo il premio speciale della giuria del 2019 per La mafia non è più quella di una volta, in Concorso alla 82a Mostra Internazionale d’arte Cinematografica di Venezia, di quel genio italiano che è Franco Maresco.
Il produttore Andrea Occhipinti interrompe le riprese del nuovo film di Franco Maresco dopo l’ennesimo incidente sul set e gli sprechi produttivi. Il regista scompare lasciando il materiale girato inutilizzato. L’amico Umberto Cantone si mette sulle tracce del regista ricostruendo quanto accaduto, mentre Maresco, ultima in autonomia le riprese del film.
Non è un film su Carmelo Bene ma è un film che utilizza le riflessioni di Bene per raccontare qualcosa di più profondo come la crisi del cinema e la perdita dell’identità autoriale nella nostra società.
Se in Belluscone – Una storia siciliana [2014] la sparizione del regista, lo stesso Maresco, è solo un contorno narrativo rispetto alla tematica trattata; in questo film ha un ruolo centrale e incisivo nella storia narrata.
Il film funge quasi da auto terapia per il regista nauseato dal sistema produttivo che l’industria impone con i suoi cavilli burocratici e i suoi dogmi economici.
Un film fatto per Bene trasmette un’umanità sconvolgente. I personaggi di Maresco sono pieni di verità e di dolcezza primordiale dettata dall’inesperienza e dalla semplicità dei non attori che sceglie di riprendere. Volti deformi, caratteristi della domenica, cretini e amici di una vita
compongono questo mosaico poetico degno di un film di Pasolini. Amici di un tempo come il non critico cinematografico Francesco Puma, protagonista di un’esilarante siparietto con lo stesso Maresco degno di Billy Wilder.
L’immagine è infatti fondamentale per Maresco, che naviga tra i formati digitali e analogici come un moderno capitano Acab che tenta a tutti i costi di catturare Moby Dick, ovvero portare a termine il film. Il bianco e nero girato in pellicola infonde profondità e una nostalgia canaglia verso una stagione cinematografica passata di Cinico Tv e di Pasolini.
I duetti tra la Morte [Antonio Rezza] e San Giuseppe da Copertino [lo sconosciuto Bernardo Greco] rappresentano la sintesi perfetta del cinema di Maresco, tra alto e basso, tra autoriale e popolare.
Il risultato è una commedia grottesca e brillante grazie al sapiente montaggio di Paola Freddi e Francesco Guttuso e alla verve auto ironica dello stesso Maresco.
l film mira alle viscere dello spettatore facendolo riflettere e incantandolo con la semplicità di una risata sana e genuina.
Giulio Golfieri [RATS]
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UN FILM FATTO PER BENE
Regia: Franco Maresco
Con: Franco Maresco, Umberto Cantone, Bernardo Greco, Francesco Conticelli, Marco Alessi, Francesco Puma, Antonio Rezza
Uscita sala in Italia: 5 Settembre 2025
Sceneggiatura: Franco Maresco, Claudia Uzzo, con Umberto Cantone, Francesco Guttuso
Produzione: Lucky Red, Dugong Films
Distribuzione: True Colors, Lucky Red
Anno: 2025
Durata: 100’
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