Bianco come le stelle, nero come lo Spazio profondo e ovviamente rosso come il sangue, ma senza farsi mancare una buona dose verde fluo, colore topico della saga horror sci-fi, Alien Black, White & Blood arriva anche in Italia, in un volume unico, brossurato e di dimensioni fuori norma, edito da Panini Comics.
Il gioco è quello di portare in fumetteria un volume antologico, con una storia lunga principale divisa in quattro parti, fra queste inserirci delle pause fatte di storie brevi e autoconclusive, raccolte due per volta. Il format Marvel “Black, White & Blood” gioca con il rosso del sangue che risulta ancora più vistoso all’occhio di chi guarda, proprio perché macchia, sgocciola o invade completamente le tavole b&w.
Il volume chiama a raccolta diversi autori: Collin Kelly, Jackson Lazing, Stephanie Phillips, Ryan Cody, Paul Jenkins, Stephanie Williams, Cody Ziglar, Steve Fox, Bryan Hill e Pornsak Pichetshote alle sceneggiature; Michael Dowling, Marcelo Ferreira, Devmalya Pramanik, Luigi Teruel, Jethro Morales, Claire Roe, Tommaso Bianchi, Chriscross e Partha Pratim ai disegni; Chris Sotomayor, Pete Pantazis, Pramanik, Andres Mossa, Morales, Jordie Bellaire, Mattia Iacono, Andres Mossa e Pratim ai colori. Davvero una grande truppa di autori e artisti pronti ad imbarcarsi sulla nave madre Weiland – Yutani Corp. per raggiungere lo Spazio più profondo e oscuro, dove nessuno potrà sentirli urlare!
L’antologia, come anticipato, vede “Utopia”, la storia di Kelly, Lanzing, Dowling e Sotomayor svolgersi per l’intera durata del volume, divisa in quattro blocchi. Le tematiche, di questa e delle altre più brevi, sono assai riconoscibili e familiari, ma non per questo tediose: in questo caso specifico un androide dall’aspetto femminile ha il compito di guidare la nave dei confratelli proletari chiamata Forward. Intercettata fuori rotta un’altra nave danneggiata con all’interno la presenza di almeno un sopravvissuto, l’androide e l’equipaggio, cresciuto con ideali socialisti, non potranno tirarsi indietro dal dimostrarsi all’altezza dei propri ideali. La deviazione di rotta rispetto alla loro missione primaria, però, metterà tutti in pericolo e farà arrivare a galla dubbi etici e ingombranti compromessi tanto cari alla saga di Alien. L’inevitabile incontro/scontro con gli xenomorfi e con una gigantesca regina condurrà il lettore a chiedersi chi debba davvero essere considerato il “mostro” della storia, ma anche a tutta una serie di riflessioni inerenti alla critica sociale racchiusa in “Utopia”, che si spinge fino all’evidenziazione di alcuni lati tossici del credo idealistico e religioso.
A interrompere – a blocchi di due – lo svolgersi di “Utopia”, e questa è probabilmente l’unica scelta non proprio a fuoco dell’esperimento editoriale, sono otto storie brevi: “La caccia”, “Istinto materno”, “Bocconcino”, “Primo Giorno”, “Un ingranaggio nel meccanismo”, “Fortunato”, “Nascondino” e “Mater”. Si fatica, infatti, un po’ a interrompere di continuo la narrazione principale per tuffarsi in altri declinazioni dello stesso mondo creativo, per poi tornare nuovamente a casa.
Per quanto riguarda l’oggetto-fumetto, Alien Black, White & Blood si presenta con una cover con disegni in rilievo e lucidi che avvolge le pagine giganti in bianco e nero con l’aggiunta di rossi e verdi in tonalità esplosive.
La grandezza delle tavole permette sicuramente un’immersione maggiore del lettore nelle trame orrorifico-fantascientifiche. Le storie, inoltre, sono davvero differenti l’una dall’altra, sia a livello di trama che di disegni. All’interno del volume ci troveremo quindi a leggere storie veloci e poco parlate, e altre con una gestione dei dialoghi molto classica e strutturata. Anche la griglia viene di volta in volta reimpostata e stravolta, passando da opzioni più classiche a 6 o 9 vignette ad altre ben più anarchiche, fino a splash e doppie splash page di grande impatto, per un progetto corale che porta non solo diverse voci d’autore nel mondo di Alien, ma anche differenti modi di mettere questo mondo in scena, di illustrarlo e dargli regia e movimento.
Un tipo format editoriale che riesce ad essere apprezzato innanzitutto a livello visivo.
In chiusura una galleria di cover alternative.
Luca Ruocco
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GLI OMICIDI DEI TAROCCHI
Autori: Collin Kelly, Jackson Lazing, Stephanie Phillips, Ryan Cody, Paul Jenkins, Stephanie Williams, Cody Ziglar, Steve Fox, Bryan Hill e Pornsak Pichetshote, Michael Dowling, Marcelo Ferreira, Devmalya Pramanik, Luigi Teruel, Jethro Morales, Claire Roe, Tommaso Bianchi, Partha Pratim, Chris Sotomayor, Pete Pantazis, Andres Mossa, Jordie Bellaire, Mattia Iacono, Andres Mossa
Editore: Panini Comics [www.panini.it]
Pagine: 136
Illustrazioni/Foto: Sì
Costo: 26,00 euro
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