Paolo Sorrentino torna a gareggiare in Concorso alla 82a Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia con il film La Grazia [2025].
Mariano De Santis [Toni Servillo] è un immaginario Presidente della Repubblica Italiana anziano che si ritrova a dover affrontare un atroce dilemma morale durante gli ultimi sei mesi del suo mandato. Mariano, cattolico ed ex-giurista, si trova a decidere se concedere la grazia a due persone accusate di omicidio e ad approvare la nuova legge sull’eutanasia.
A rendere la decisione ancora più difficile è un dialogo tra generazioni e visioni differenti del presente dato dal rapporto con la figlia Dorotea [Anna Ferzetti], anch’essa giurista e incaricata dal padre ad aiutarlo in questa ardua scelta.
<<Chiedimelo>>.
Daria D’Antonio, qui alla terza collaborazione con Sorrentino come direttrice della fotografia, abbandona i campi lunghi e la bellezza del paesaggio dipinto in Parthenope [2024] e focalizza il suo sguardo sui volti dei personaggi concentrandosi sulle fragilità della natura umana, vera protagonista della pellicola.
Sorrentino scrive una sceneggiatura elegante, come elegante è il vestito che ha cucito per il suo attore feticcio Toni Servillo, ancora una volta capace di infondere carattere a un personaggio silenzioso e introspettivo.
Il regista circonda il protagonista di personaggi secondari pieni di umanità, in grado di animare la vita di Mariano grazie alle interpretazioni magistrali del cast, composto da volti noti del teatro italiano: il Papa interpretato dall’attore ivoriano Rufin Doh Zeyenouin [Noi e la Giulia]; il senatore Ugo Romani interpretato da Massimo Venturiello [Marrakech Express]; Coco Valori interpretata da una talentuosa Milvia Marigliano [Loro] che ritrae l’amica d’infanzia di Mariano con una performance magistrale da premio come Miglior Attrice Non Protagonista.
Respirare equivale a vivere per Sorrentino, che s’interroga attraverso i suoi personaggi sul significato stesso della vita e della morte.
Il personaggio di Mariano De Santis sembra concludere un’ipotetica “trilogia dell’immobilità” iniziata con il personaggio di Titta Di Girolamo ne Le Conseguenze dell’amore [2004] e proseguita con la figura di Giulio Andreotti nel Il Divo [2008]. Mariano, definito da tutti “Cemento Armato”, è un uomo intrappolato nelle sue paure e nelle sue logiche giuriste che gli hanno permesso di superare innumerevoli crisi di governo ma che lo hanno anche allontanato dagli affetti e dai rapporti umani.
L’eutanasia diventa un pretesto narrativo per scavare a fondo nell’animo umano, fragile e pieno di contraddizioni. Mariano ha solo un polmone e fuma una sigaretta al giorno, ma non respira bene da quando è venuta a mancare la moglie Aurora, l’amore della sua vita che per quarant’anni ha rallegrato la sua esistenza.
Incapace di abbandonare il passato, e ossessionato dallo scoprire chi sia stato l’amante della moglie in gioventù, un pensiero fisso che lo logora lentamente; Mariano si isola nei ricordi per fuggire a un futuro ignoto e a un presente opprimente pieno di scelte.
Giulio Golfieri [RATS]
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LA GRAZIA
Regia: Paolo Sorrentino
Con: Toni Servillo, Anna Ferzetti, Orlando Cinque, Massimo Venturiello, Milvia Marigliano, Giuseppe Gaiani, Linda Messerklinger, Vasco Mirandola
Uscita sala in Italia: 15 gennaio 2026
Sceneggiatura: Paolo Sorrentino
Produzione: Fremantle, The Apartment, Numero10
Distribuzione: The Match Factory, PiperFilm
Anno: 2025
Durata: 133’
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