Reinventarsi è sempre complicato, specie se sei un ex criminale che ha deciso di voltare pagina e vuole reintegrarsi nella società. Tuttavia, a differenza della sgangherata combriccola dei Troppo Cattivi, gli animali più pericolosi e ricercati al mondo, il secondo capitolo della serie cinematografica che li vede protagonisti, in uscita il 20 agosto nelle sale, procede convinto della valida formula collaudata con il capostipite del 2022. Piuttosto, prende l’ispirazione di matrice tarantiniana, con richiami a Le Iene, Pulp Fiction e all’Ocean’s Eleven di Soderbergh, e porta il cast di animali antropomorfi direttamente [è il caso di dirlo, visto ciò che accade] nella stratosfera.
Troppo Cattivi 2 mette le cose in chiaro da subito con un rocambolesco flashback: un inseguimento al Cairo con la banda all’apice della loro carriera criminale, così frenetico da essere quasi da cardiopalma. Nonostante quest’antefatto movimentato, il film torna nel presente e rallenta, almeno fino alla successiva scena d’azione esplosiva. Troppo Cattivi 2 è infatti un seguito diretto del primo film.
Un anno dopo aver sventato i piani del professor Marmellata, Mr. Wolf, Mr. Snake, Mr. Shark, Mr. Piranha e
Mrs. Tarantola faticano a trovare il loro posto nel mondo e a riguadagnarsi la fiducia dei cittadini che hanno raggirato per anni. A poco serve il supporto della governatrice volpina Diane Foxington, ora alleata della squadra; per tutti, il lupo può perdere il pelo, ma non il vizio. Come se non bastasse, i Troppo Cattivi sono presto incastrati per un crimine che non hanno commesso. Nel tentativo di salvare la reputazione, o anche per capire se la vita del crimine sia per loro l’unica vera strada percorribile, Mr. Wolf ed i suoi amici sono costretti a collaborare con lo stesso trio che li ha incastrati, il trittico di Troppo Cattive composto dalla tostissima Kitty Kat, il cinghiale Pigtail ed il corvo Susan “Doom” [per cui Mr. Snake prende subito una cotta, con risultati esilaranti].
In questo gioco che alterna rivalità ed alleanze, ci si accorge subito quanto il vero motore del film non sia mai la trama vera e propria, che non rivela mai grosse sorprese, quanto piuttosto la verve da heist-movie [molto] sopra le righe, le gag e le sequenze d’azione da capogiro che fanno sembrare sobrio il primo capitolo. È facile divertirsi con Troppo Cattivi 2 a qualsiasi età, a patto di accettare i limiti congeniti alla serie. Se non si entra nello spirito semi-parodistico del film e non si è disposti ad abbracciare anche i suoi momenti più illogici o infantili, diventa difficile digerire una storia dove qualsiasi cosa che non abbracci la logica del cartone animato è stata allegramente gettata fuori dalla finestra. Non potrebbe essere altrimenti, nel momento in cui il plot-device che muove tutto è letteralmente chiamato “macguffinite”.
Troppo Cattivi 2, se non altro, sistema alcuni dei punti più scricchiolanti della struttura del primo film, dando finalmente a tutti i personaggi un loro momento per poter risplendere. Il team al lavoro sul progetto è rimasto praticamente invariato dal primo film, a dimostrazione che squadra che vince non si cambia. Pierre Perifel torna alla regia affiancato da JP Sans. Etan Coen firma un’altra sceneggiatura frizzante in tono con il primo capitolo che, ancora una volta, brilla principalmente per la forte chimica che si percepisce tra i personaggi.
Quello che metterà d’accordo tutti è ancora una volta la qualità altissima dell’animazione. Dreamworks continua a perfezionare il percorso ispirato da Spider-Verse, inaugurato proprio con il primo capitolo di Troppo Cattivi e perfezionato con Il Gatto con Gli stivali 2 [e parzialmente reiterato anche Il robot Selvaggio]. Troppo Cattivi 2 è un film che abbraccia al 100% la sua essenza da cartone animato: viste le molte idee divertenti messe in campo, a volte sembra quasi di percepire i creatori del film che si divertono durante la lavorazione. I personaggi sono sempre incredibilmente espressivi, l’illuminazione è sempre ricercata, i colori sono vivi e vibranti. L’accompagnamento sonoro di Daniel Pemberton, dai toni Jazz variegati e pimpanti, è il completamento perfetto di questo elegante caos. Il doppiaggio italiano talvolta presenta delle smagliature, ma si lascia ugualmente ascoltare, dimostrando anche in questo campo un passo avanti rispetto al primo film.
Se avete apprezzato Troppo Cattivi, è garantito che Troppo Cattivi 2 vi piacerà. Dreamworks Animation ha tenuto fede alla sua reputazione e ha confezionato un sequel in grado di perfezionare ed evolvere naturalmente il materiale, seppur non ci sia stato quello scatto di qualità che si era visto, ad esempio, tra i due film dedicati al Gatto con gli Stivali di Shrek. I detrattori del capostipite non cambieranno idea, ma Troppo Cattivi 2 si conferma stiloso e divertentissimo, ed il cui finale getta le basi per ulteriori seguititi potenzialmente sempre più interessanti.
Giovanni Ardizzone
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TROPPO CATTIVI 2
Regia: Pierre Perifel, JP Sans
Con le voci di: Andrea Perroni [Mr. Wolf / Sam Rockwell], Edoardo Ferrario [Mr. Snake / Mark Maron] Valerio Lundini [Mr. Piranha / Anthony Ramos], Francesco de Carlo [Mr. Shark / Craig Robinson], Margerita Vicario [Mrs. Tarantola / Akwafina], Paola Michelini [Diane Foxington / Zazie Beetz] Saverio Raimondo [Professor Marmellata / Richard Aoyade]
Uscita in sala in Italia: mercoledì 20 agosto 2025
Sceneggiatura: Etan Cohen, Yoni Brenner
Produzione: DreamWorks Animation
Distribuzione: Universal Pictures
Durata: 104′
Anno: 2025
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