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ASCOLTAMI QUANDO STO ZITTO di Zornitsa Hristova e Kiril Zlatkov

Porgere l’orecchio. L’etimologia del verbo ascoltare, letteralmente, si traduce in “porgere l’orecchio”. Ascoltare è diverso da “sentire”, perché implica una inclinazione particolare alla capacità di mettersi nella condizione di accogliere le parole formulate da un’altra persona. È palese quanto oggi l’attenzione all’ascolto sia sempre più considerata come una requisito di pochi, quasi fosse di nicchia, in un mondo dove tutti parlano di tuto senza avere né la preparazione né le competenze e neanche la cognizione di quanto si stia dicendo.

Ascoltare, però, non significa solo recepire un messaggio, un pensiero, o suoni espressamente legati a un sistema linguistico. I suoni provenienti dalla natura, come il semplice suono del vento, o della pioggia, o il cinguettio degli uccellini, si prestano all’ascolto.

Esiste, però, e dovremo trarne beneficio tutti, una propensione all’ascolto del silenzio [per quanto questo ossimoro possa suonare come un paradosso].

Quante volte abbiamo pensato o notato come uno sguardo, un’espressione, un particolare del corpo, riesca a comunicare più di tante parole.

In Ascoltami quando sto zitto, il protagonista, un orso, pone il lettore di fronte alla necessità di ascoltare il silenzio, o più precisamente, il silenzio di chi rimane zitto, non pronuncia alcuna parola, ma lasciando immaginare i suoi pensieri proprio attraverso gesti, espressioni e mancanza di frasi.

Siamo di fronte ad un albo, scritto da Hristova e illustrato da Zlatkov, dalla particolare forza visiva, vestita unicamente di illustrazioni in bianco e nero che si interpongono a pagine nere con scritte nere e arancioni.

È un volume che va “vissuto” in silenzio, che ci immerge in un ambiente intimo, privo di colori e situazioni ma denso di significato.

Il protagonista, l’orso, è sempre ritratto in primo piano: lo vediamo coprirsi gli occhi, abbracciare un cavallo mentre è in sella, segno di comunicazione sentimentale, confondere il suo volto con un libro, e mostraci scatole con caramelle libere nell’aria, metafora delle parole in libertà. Nei disegni e nei testi si evince una particolare drammaticità e tanta saggezza, dove le parole sono misurate e ridotte all’essenziale e dove si esorta il lettore a fare tesoro del silenzio, a interpretarlo prestandogli attenzione e ascolto, a considerarlo uno scrigno da custodire e da cui trarne vantaggio; il silenzio, infatti, è amico della riflessione e del pensiero, e non ammette banalizzazioni di sorta.

Ogni illustrazione richiede una particolare osservazione, tanto riesce ad essere comunicativa, quasi come se si avviasse un processo di introspezione psicologica.

Ascoltami quando sto zitto è un inno alla vita vissuta con profondità, lontano da tutto ciò che è superfluo, sciocco, marginale, alla ricerca dell’essenziale.

Gilda Signoretti

ASCOLTAMI QUANDO STO ZITTO

Autore: Zornitsa Hristova e Kiril Zlatkov

Editore: Orecchio Acerbo Editore [https://www.orecchioacerbo.it/]

Pagine: 19

Illustrazioni/Foto: Si

Costo: 19 euro

InGenere Cinema

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