Giulia Spagnulo, in arte Zuzu, ha da poco portato in libreria, con Coconino Press, il suo terzo romanzo a fumetti: Ragazzo. La sua ricerca del reale rielaborato attraverso il suo tratto infantile, basilare, sognante, continua la linea grafica iniziata nel 2019 con Cheese.
Zuzu scrive e disegna una storia corale, d’ampio respiro, che rimbalza di personaggio in personaggio: piccole storie che si toccano fra loro in un punto, come se volessero passare il timone al personaggio successivo e farlo diventare per un po’ protagonista, ma che poi tornano indietro, per provare a chiudere il cerchio in maniera ordinata, avvolte da colori accesi e da un tratteggio istintivo. Qualcosa a dire il vero gira a vuoto, non arriva in modo del tutto efficace, ma non è semplice costruire un romanzo di formazione, lavorato per immagini, che tenga realmente a cuore l’essenzialità dello script oltre a quello del tratto, mentre affronta temi come l’innamoramento, la famiglia, lo smarrimento, la perdita o la depressione, senza cadere in piccoli momenti di stallo o di prevedibilità.
Il liceale Francesco, cresciuto in un contesto segnato dal finto perbenismo e da tempo in rotta con i genitori, non ha ancora capito cosa chiedere alla vita. Si invaghisce di una compagna di classe, Alice, o almeno così crede, ma riesce del tutto a condividere con lei l’intimità. Momento dopo momento, esperienza dopo esperienza, il disagio del personaggio viene sempre più a galla, ma questa sofferenza interiore non è qualcosa che caratterizza e frena solo il giovane. C’è un malessere condiviso fra i personaggi di Ragazzo, un’infelicità che contagia i suoi genitori, altri suoi coetanei, Alice con cui potrebbe avviare una storia d’amore che sembra partire con il piede sbagliato, e che forse lascia immune solo un uomo assai sopra le righe, che passa la sua intera giornata sdraiato su una panchina, in una delle piazze della città, guardando il mondo passargli accanto.
L’estraneità e l’inadeguatezza di Francesco sono frutto dei tanti non detti su cui è costruita la sua famiglia apparentemente normale, ma fuori dalle mura del loro appartamento le cose non vanno affatto meglio e, addentrandosi nella vita degli altri abitanti della provincia non si può rimanere indifferenti all’universalità della tristezza captata da Zuzu con cui ogni personaggio convive e su cui l’autrice riflette, mantenendo uno sguardo distaccato, per condurre tutti gli abitanti della sua storia a puntare lo sguardo verso qualcosa che avevano sempre ignorato, a raccogliere i segnali che la vita continua a mandargli, senza trovarli pronti e ricettivi. Si cresce, ma si diventa davvero mai completamente autonomi e forti?
Il racconto si sviluppa attorno alla scomparsa di Andrea, un coetaneo di Francesco che, però, non fa parte del suo gruppo di amici. Da questo momento Ragazzo esplode e le linee narrative si allontanano dalla vita passiva del protagonista centrale per provare a ricongiungersi nel momento dell’auspicabile ritrovamento del fuggitivo. Si procede con una voluta indecisione, assecondando la concatenazione di eventi casuali, che potrebbe portare a un’occasione di rinascita per ognuno dei personaggi.
Zuzu racconta il disagio giovanile, l’affondamento di un nucleo familiare, lo smarrimento attraverso l’accostamento di scene di vita quotidiana e situazioni improbabili, assecondando una sessualità esplicita ma allo stesso tempo fanciullesca, non dimenticando, come già accadeva in Cheese, di lasciar detonare la verità attraverso scene oniriche, che divorano la realtà per condurre a momenti altri. Di certo gli attimi più potenti, per intensità e anarchia visiva, di tutto il lavoro.
Una storia di sentimenti, fragilità e relazioni umane instabili, intergenerazionale ma con una sensibilità particolare nei confronti del momento di passaggio che separa l’adolescenza dall’età adulta.
Il volume, brossurato e di 392 a colori, è presentato nella sua edizione regular con sovracoperta.
Luca Ruocco
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RAGAZZO
Autore: Zuzu
Editore: Coconino Press [www.coconinopress.it]
Pagine: 392
Illustrazioni/Foto: Sì
Costo: 25,00 euro
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