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SO COSA HAI FATTO di Pier Maria Bocchi

Cominciamo col dire che So cosa hai fatto di Pier Maria Bocchi non è il classico saggio cinematografico sul cinema horror. Il sottotitolo, “Scenari, pratiche e sentimenti dell’horror moderno”, ci permette di avvicinarci al focus, ma è ancora troppo poco per fare intuire davvero come si svolge il  lavoro dell’autore. Basta, però, approcciare l’introduzione per iniziare a intendere che si tratta di un esperimento che cerca di arrivare al ragionamento cinematografico passando anche attraverso il vissuto personale [inerente al Genere, al film, all’autore, ma anche solo al periodo storico-sociale in cui il film preso ad esempio arriva in sala], diventando per forza di cose anche un discorso soggettivo, dal taglio comunque assai preciso, utile a smuovere una riflessione soprattutto in chi ha già un suo strutturato bagaglio culturale in materia di cinema e cultura dell’orrore.

Il libro “rispetta la cronologia e i temi abituali del genere horror.”, sottolinea l’autore, “tuttavia, le somiglianze finiscono qui”.

So cosa hai fatto, edito da Lindau, è un viaggio articolato che propone titoli o registi come modelli per descrivere un momento cinematografico, ma ancora di più per provare a mostrare un movimento, una trasformazione continua o un divenire di immagini in movimento che, in quasi mezzo secolo di cinema horror preso in considerazione, non può che specchiare [e specchiarsi] [nel]la società fuori dallo schermo.

Il libro di Pier Maria Bocchi racconta l’horror, il modo del Genere più oscuro di rappresentare il mondo attraverso i suoi stilemi, a partire dagli anni Ottanta per arrivare ai giorni nostri, con film arrivati in sala davvero da poco tempo e non disdegnando le produzioni indie anche nostrane.

Partendo da forte radici anni ’70, con una riflessione sulla New Wave Horror americana, Pier Maria Bocchi attraversa titoli e sotto-Generi saltando dal Sleepaway Camp e il Genderfuck slasher a Nekomantik; da La chiesa di Michele Soavi a Cure di Kyoshi Kurosawa o Calvaire di Fabrice du Weltz, proponendo un excursus speciale fatto in step di titoli che regalano un ritratto del Genere contemporaneo come It Follows di David Gordon Mitchell, Doctor Sleep di Mike Flanagan, L’uomo invisibile di Leigh Whannell [che si aggiudica anche la copertina] e Nope di Jordan Peele.

Ma, come anticipato, il libro non dimentica le produzioni indipendenti nostrane e lo fa attraverso un precursore come Fabio Salerno, con il suo Notte profonda che fa da porta d’ingresso alla breve e complessa vita dell’autore.

Pier Maria Bocchi analizza questi e molti altri titoli e autori, riuscendo a proporre prospettive inedite per raccontare il Genere, proprio grazie all’intuizione di intrecciare critica e soggettività, un processo inatteso ma riuscito che giustifica l’ingresso in prima persona dell’autore nel racconto storico-cinematografico, dando vita ad un saggio che ha in qualche modo una doppia anima: quella più classica e analitica, e una che può concedere libertà a ricordi personali e attimi liberi di emotività e sentimenti.

Attraverso un’analisi che non cerca di fotografare solo habitat orrorifici positivi, come ad esempio l’horror anni ’90 che l’autore definisce “pavido”, Bocchi si fa testimone della propensione del cinema dell’orrore per la sperimentazione, incentivata dalla rivoluzione digitale di inizio millennio.

Come più volte detto su queste pagine digitali, anche per l’autore di So cosa hai fatto, l’horror è per sua natura il Genere più adatto a farsi allegoria e metafora del mondo e della società; un tipo di racconto capace meglio di altri di arrivare a scavare nella profondità dell’io e dell’altro, con tutte le tipologie di problematiche e scontri annessi che, parlando direttamente a un pubblico a lui contemporaneo, si modificano e mutano di decade in decade, di titolo in titolo, di paese in paese, di autore in autore.

In So cosa hai fatto, Bocchi ci racconta in modo personale e scorrevole quelle vissute e fruite da lui, sullo schermo e fuori, nei festival, lasciando al lettore un gancio verso il futuro.

Luca Ruocco

SO COSA HAI FATTO – Scenari, pratiche e sentimenti dell’horror moderno

Autori: Pier Maria Bocchi

Editore: Lindau [www.lindau.it]

Pagine: 302

Illustrazioni/Foto: No

Costo: 23,00 euro

InGenere Cinema

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