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THE WATCHERS – LORO TI GUARDANO di Ishana Night Shyamalan

Mina è una giovane americana che vive in Irlanda e lavora in un negozio di animali. Un giorno le viene affidato un pappagallo, con il compito di trasportarlo in uno zoo fuori città. Il navigatore e l’auto giocano, però, uno strano scherzo alla protagonista, lasciandola smarrita e a piedi all’interno di un fitto e silenzioso bosco. Eventi più che nella norma in presenza di creature extraterrestri – del tutto assenti in The Watchers – Loro ti guardano –  ma abbastanza normale anche all’interno di un film horror.

Mina si allontana di pochi passi dall’automobile, ma si rende conto di non muoversi all’interno di un bosco qualsiasi: orientarsi è impossibile anche spostandosi di pochi metri; di tanto in tanto si incappa in macabri e artigianali segni perimetrali e rimane costante l’impressione di essere osservati da presenze ostili. La giovane cerca di mettersi in salvo da una di queste misteriose entità che pare volerla braccare come una preda e riesce a mettersi in salvo, in compagnia del pappagallo, solo grazie all’intervento di una donna matura, dai lughi capelli bianchi, che la conduce all’interno di una struttura che le chiama il “covo”. Una sorta di rifugio formato da un unico stanzone in cui una delle pareti non è altro che un’enorme specchio da sala di interrogatorio: riflette l’immagine dalla parte interna, mentre è un normale vetro trasparente se guardato dall’esterno.

Dentro il rifugio si trovano anche due ragazzi: Ciara e Daniel. I tre si preparano ogni sera per farsi guardare e per intrattenere le stesse creature che Mina aveva percepito all’esterno. Presenze invisibili, ma che dettano agli ospiti dello stanzone delle regole precise da seguire alla lettera, pena la morte. Oltre all’obbedienza cieca, gli ospiti/prigionieri devono appunto assecondare le brame voyeuristiche delle creature che ogni notte vengono fuori dalle loro tane, con l’appuntamento fisso proprio davanti al grande vetro che permetterà loro di guardare quello che succede all’interno del covo.

The Watchers – Loro ti guardano è un horror-fantastico che attirerà l’attenzione degli amici dell’orrore per più di un motivo. Il più palese è, chiaramente, il fatto che sia firmato da una figlia d’arte [e di Genere]: Ishana, la più piccola di casa Night Shyamalan. Papà M. Night Shyamalan sta, infatti, supportando e agevolando l’ingresso delle due figlie all’interno del mondo delle produzioni di Genere fantastico e se Saleka reciterà una parte all’interno del suo nuovo film, Trap, Ishana si è trovata al timone di questo lungometraggio di esordio che lei stessa ha adattato a partire dall’omonimo romanzo di A.M. Shine [oltre ad essere stata già regista di seconda unità dei film paterni Old e Bussano alla porta].

Altro punto da non trascurare è il fatto di trovarsi di fronte a un’opera prima assai interessate che però, come è naturale che sia, presenta alcuni dei difetti tipici di un primo film. Quello più visibile è la tendenza a un accumulo eccessivo di spiegazioni nel secondo atto, quando il fascino costruito fino a quel punto avrebbe retto in modo robusto anche con qualche chiarimento in meno.

The Watchers – Loro ti guardano è, inoltre, un film che ricorda davvero molto le opere del patriarca di casa Night Shyamalan e anche questo fatto, nell’intento di compilare una storiografia del cinema horror, è qualcosa su cui è giusto spendere due parole: il film d’esordio di Ishana Night Shyamalan sembra volersi agganciare proprio alle opere paterne, sia nella costruzione di una mitologia folklorica fanta-horror molto connessa con la storia stessa dell’umanità, sia nella modalità di costruzione di un film sospeso fino alla fine su livelli di leggibilità non proprio trasparenti, per poter giocare a rivelare verità sempre concrete e inaccettabili con i colpi di scena – assurdi ma ormai classici – di casa Shyamalan. Cosa che in generale ha rappresentato un marchio di fabbrica che è stato il punto più alto e a lungo andare è diventato quello più basso e scontato nei film del genitore e che qui si lega molto proprio alla pecca di voler per forza fornire una spiegazione scientificamente e storicamente pertinente, all’interno di un racconto che ha per protagoniste creature affascinanti e spaventose – a cui non daremo un’identità per evitare spoiler – che avrebbero guadagnato dal rimanere almeno un po’ nell’ombra.

Ma tralasciando questa scelta strutturale e altri tiri non centrati, come lo scarso sviluppo di almeno due degli ospiti del covo, The Watchers – Loro ti guardano è un progetto interessante e da premiare, con un primo atto molto ben strutturato e che poggia su un prologo canonico e riconoscibile e su un personaggio protagonista solido e con cui è facile empatizzare.

Al centro del ragionamento dell’opera d’esordio della figlia d’arte di un regista che sceglie di esprimersi non solo attraverso la stessa tecnica espressiva del padre, ma anche utilizzando lo stesso Genere, c’è proprio il discorso dell’emulazione. Un discorso che, oltre a rimandare a questi fatti familiari, troverà coronamento proprio nel fatto di avere al centro della storia delle creature notturne che pretendono di dover osservare da dietro un vetro degli umani rinchiusi all’interno di una grossa trappola. Ma il tutto viene fuori più volte e su più livelli all’interno del film: la protagonista ha una sorella gemella da cui tenta di rimanere lontana a causa di un bruttissimo trascorso familiare; il pappagallo continua a ripetere la frasi che le sente dire, concentrandosi particolarmente su una macabramente profetica; il finto specchio del covo riflette all’interno le azioni dei protagonisti-prigionieri creando un gioco di sdoppiamento visivo graficamente interessante. Senza contare che i quattro ospiti sono costretti a farsi guardare dall’esterno da creature a loro invisibili e, in questo gioco di sdoppiamenti e voyeurismo, loro stessi hanno come unico passatempo delle VHS di un reality show con dei protagonisti chiusi all’interno di una casa.

Un discorso strutturato che attraverso gli step dell’attenta e morbosa osservazione, l’addottrinamento e l’emulazione, sembra volersi agganciare anche a un ragionamento assai attuale sull’inasprimento del rapporto tra la creatività umana e l’antagonismo dell’imitazione artificiale.

Luca Ruocco

THE WATCHERS – LORO TI GUARDANO

Regia: Ishana Night Shyamalan

Con: Dakota Fanning, Georgina Campbell, Oliver Finnegan, Olwen Fouéré, John Lynch

Uscita in sala in Italia: giovedì 6 giugno 2024

Sceneggiatura: Ishana Night Shyamalan

Produzione: New Line Cinema, Blinding Edge Pictures, Inimitable Pictures

Distribuzione: Warner Bros. Italia

Anno: 2024

Durata: 102’

InGenere Cinema

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