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LA DECIMA VITTIMA di Elio Petri

In un futuro dove le guerre sono state abolite, si è stabilito di regalare una valvola di sfogo alla violenza e all’aggressività umane: una caccia all’uomo durante la quale gli iscritti ricevono legalmente la famosa “licenza di uccidere” ed entrano a far parte di una sorta di reality show alla base del quale c’è un club internazionale e tutta una serie di privilegi che crescono ogni qual volta si riesca a uscire vincitori da una battuta di caccia. Alternando di volta in volta il ruolo di cacciatore e di preda, infatti, il partecipante che porterà a termine il totale di 10 battute avrà onori trionfali e gloria. E proprio alla sua decima vittima inizia a dare la caccia Caroline [Ursula Andress], in trasferta a Roma per far fuori Marcello [Mastroianni], scaltro e disincantato viveur, anche lui molto abile in questa gara all’ultimo sangue.

Amici dell’Horror, se a sentir parlare di violenza regolata da una valvola di sfogo concessa e istituzionalizzata la vostra mente è balzata alla più contemporanea saga Blumhouse de La notte del giudizio, sappiate che qui stiamo parlando di un film tutto made in Italy firmato da uno degli autori più impegnati nel cinema con esplicita valenza civile e sociale: Elio Petri, autore di film come Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto [1970] e La classe operaia non va in paradiso [1971].

Il suo La decima vittima [1965], che CG Entertainment distribuisce in Blu-Ray Start Up – Limited Edition in versione restaurata dal Museo Nazionale del Cinema di Torino e dalla Cineteca di Bologna in collaborazione con Surf Film, nasce da un piccolo racconto di fantascienza – La settima vittima di Robert Sheckley – e dall’incontro con il produttore Carlo Ponti, deciso a metter su una produzione da affidare a Petri.

Oltra ad aggiungere una manciata di vittime in più [per passare da 7 al numero più tondo], il regista si avvalse degli sceneggiatori Ennio Flaiano e Tonino Guerra per trasformare il suo film di fantascienza in un’opera affascinante e ibrida, sempre sospesa tra commedia e dramma, tra romanticismo leggero e thriller distopico. Una piccola gemma che si inserisce tra le quelle più preziose, soprattutto perché assai rare, della fantascienza italiana.

Il cult di Petri è ricco soprattutto a livello visivo, perché accumula su più livelli elementi e suggestioni provenienti dalla pop art, dall’arte concettuale e dal surrealismo, per costruire arredamenti e suppellettili futuribili, perfino abiti e occhiali, tutti comprensibili anche da noi gente del passato, ma leggermente spostati da un lato, piuttosto che in avanti, per risultare sempre “altro”, misteriosi, dal funzionamento alterato. Un eccesso che conduce a un tipo di risata turbata e che si riflette nei capelli eccessivamente biondi di Mastroianni o nel bikini con reggiseno caricato a pallettoni della Andress.

Punto fondamentale della virata che Petri fa prendere a La decima vittima è chiaramente la forte valenza satirica e di critica feroce che gli permette di raccontare una società bieca e disinteressata ai valori reali, ritraendola come qualcosa di inventato proprio perché spostata in un futuro in cui ci si può permettere il tradimento del coniuge più palese, dove i genitori anziani possono essere rinchiusi in casa all’interno di stanze a scomparsa e dove la cultura alta è rappresentata da albi a fumetti [che all’epoca, ma anche per qualche decenni a venire, erano considerati impronta di quella più bassa e fanciullesca].

Non manca e non potrebbe mancare un’analisi feroce dei mass media, in primis del mondo televisivo, affamato proprio di quegli omicidi e utile come porta di lancio per cacciatori e prede per diventare nuovi divi.

La decima vittima è al tempo stesso inquietante e allegorico, come una fiaba in egual modo tanto distante e tanto vicina alla realtà. Leggero, sì, ma anche feroce, riesce a rimanere ancora oggi davvero moderno: tanto per giocarci un po’, oltre al richiamo a La notte del giudizio, nel film torna più volte la ricerca di una musica “leggerissima” che possa calmare i nervi del protagonista.

CG Entertainment distribuisce la versione restaurata del film in edizione limitata a 500 copie, con box in cartonato contente la classica custodia amaray [con poster originale del film e in seconda i nomi di tutti i partecipanti al crowdfunding Start Up] e un booklet a cura di Elisa Baldini con presentazione di Paola Pegoraro Petri, il soggetto originale del film, tante foto di scena, appunti del regista e un inserto storico-critico firmato da Lucia Cardone.

Negli extra Elio Petri, appunti su un autore, un lungo documentario di 90 minuti circa con interviste a colleghi, esperti e critici che ricostruiscono carriera e poetica del regista, ad opera di Federico Bacci, Nicola Guarnieri, Stefano Leone.

Luca Ruocco

LA DECIMA VITTIMA

Voto film:

Voto Blu-Ray: 

Regia: Elio Petri

Con: Marcello Mastroianni, Ursula Adress, Elisa Martinelli, Salvo Radone, Massimo Serato

Formato: 1,85:1

Audio: Italiano e Inglese DTS HD Master Audio 2.0, Italiano e Inglese Dolby Digital 2.0

Extra: Elio Petri, appunti su un autore [90’] di Federico Bacci, Nicola Guarnieri, Stefano Leone; Trailer

Distribuzione: CG Entertainment [www.cgentertainment.it]

InGenere Cinema

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