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LA PERDICIÓN di Domiziano Cristopharo

Amici di InGenereCinema.com non dovremmo perdere troppo tempo per presentarvi Domiziano Cristopharo, il regista de La Perdición, il film di cui vi parliamo oggi. Non dovremmo farlo per due motivi: il primo è che Cristopharo è il più prolifico dei nostri registi indipendenti, uno di quelli che è riuscito in anni di carriera a imporre un suo riconoscibile sistema produttivo e ancor più una poetica visiva assai riuscita e personale. In secondo luogo, non dovremmo perdere tempo con le presentazioni perché il regista romano è anche il protagonista del primo episodio della nostra docu-serie Il Giro dell’Horror e proprio all’interno del nostro format abbiamo analizzato insieme buona parte della sua filmografia [soprattutto quella tendente al Genere horror], quindi sappiamo che voi che seguite la nostra Gazzetta sapete già quel che c’è da sapere sul suo conto.

Quando abbiamo avuto modo di intervistarlo per Il Giro la prima domanda che gli abbiamo posto è se si sentisse o meno un “regista horror”; lui ci ha ovviamente risposto negativamente, perché Domiziano non è interessato a raccontarci solo una tipologie di storie, con precise regole e una grammatica precisa. Il suo cinema è un magma in continua ebollizione, e già diverse volte Cristopharo si è preso una pausa dal suo horror fiabesco o erotico, dalle ispirazioni provenienti da Poe o Lovecraft, per raccontarci un giallo, per adattare un testo teatrale calandolo in un contesto post-apocalittico, o per ferirci l’anima più che gli occhi con una storia altamente drammatica. È successo nel 2012 con Red Krokodil, un’angosciante storia di auto-isolamento, dipendenza e distruzione, e succede ancora una volta oggi con La Perdición, secondo capitolo di una trilogia ambientata sulle Isole Canarie.

La Perdición, che segue a Eldorado [film che mescola santeria e road movie], racconta la storia di tre uomini, i cui destini si incrociano per portarli a un unico finale drammatico e cruento.

In spagnolo “perdición” è un temine che indica allo stesso tempo perdizione e destino, e la china che le vite dei tre protagonisti prenderanno all’interno del film di Cristopharo conduce unicamente verso la distruzione.

Girato con il solo utilizzo di una handycam, il film si basa molto sulle location [naturali e non] e ancor di più sui tre attori protagonisti: Nicholas Sartori che si ritrova al centro di un triangolo di amore e morte assieme al giovane interpretato da Davide Iaconis [che per lui potrebbe rappresentare una storia d’amore semplice e edificante] e al più maturo e misterioso personaggio affidato a Lorenzo Vivian, che è la concretizzazione del mistero, del proibito e, perché no, del pericolo manifesto ma non per questo meno desiderabile.

Cristopharo ritorna al cinema più low budget e indie, coraggioso e sperimentatore come sempre, curioso di trovare nuove vie narrative per raccontare le sue storie, in questo caso ispirandosi liberamente a quella dell’assassino seriale americano Robert Hansen, che aveva l’abitudine di trasportare le sue vittime in territori desolati per poi dar loro la caccia, come fossero degli animali.

Dimentichiamoci personaggi sopra le righe, grandi scenografie e costumi teatrali, creature mostruose e effetti horror-splatter, Cristopharo racconta una storia piccola e concreta, reale: dove le relazioni sono reali, l’amore è piccolo e reale, il sesso… e assai realistici sono anche i momenti che seguono sequestro in barca, la tortura, la caccia.

Il regista ha dichiarato di aver guardato creativamente verso il movimento Dogma e Lars von Trier, anche se è possibile trovare un paio di momenti che sembrano guardare verso il Genere più riconoscibile e percorso finora dall’autore e di certo questo succede nell’ultima parte con la caccia all’uomo e con la sua davvero macabra chiusa.

Ma prima di arrivare all’orrore e all’estremo, il film si prende i suoi tempi, si perde tra i dialoghi e i momenti intimi dei suoi protagonisti. Se con Eldorado Cristopharo mirava a raccontare una storia di elevazione spirituale che passa attraverso il sacrificio, con La Perdición il discorso si fa più cupo, e il sacrificio non sembra voler portare a niente di positivo o benefico, ma guarda a istinti e significati più bassi e spregevoli.

Luca Ruocco

LA PERDICION

Regia: Domiziano Cristopharo

Con: Nicholas Sartori, Lorenzo Viviano, Davide Iaconis

Sceneggiatura: Domiziano Cristopharo

Produzione: Domiziano Cristopharo, Daniele Panizza

Distribuzione: /

Anno: 2021

Durata: 81’

InGenere Cinema

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