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RESPECT di LIESL TOMMY

In uscita il 30 settembre nelle sale italiane, Respect di Liesl Tommy è il biopic sulla leggenda del soul Aretha Franklin, interpretata da Jennifer Hudson.

La regista afroamericana è alla sua prima esperienza di lungometraggio. L’avevamo già vista dietro la macchina da presa di alcuni episodi di serie tv: Jessica Jones e The Walking Dead le più rinomate tra le tante. Ma è in teatro che ha sempre dato il meglio di sé: regista di tantissimi show di Broadway [per cui è stata anche vincitrice di un Tony Awards] è qua che si può certamente rintracciare la sua passione per il musical che l’ha resa adatta a un biopic musicale su Aretha Franklin.

Respect è il biopic dei biopic: racconta la figura della star partendo dalla sua infanzia, in cui una piccola Aretha prometteva già di diventare una grandissima cantante. Prosegue poi attraverso la sua giovinezza, tra la fede nella Chiesa, l’impegno politico al fianco di Martin Luther King e la ricerca spasmodica di un produttore, ma soprattutto di una Hit con cui scalare le classifiche. Si conclude con il declino sfiorato e la rinascita della Star proprio grazie a quella fede che da sempre ha segnato l’esistenza di Aretha Franklin.

145 minuti, una durata piuttosto considerevole per una pellicola, ma comunque fin troppo breve per raccontare un’esistenza. È questo, infatti, a nostro parere, il problema dei biopic che scelgono di raccontare l’intera [o quasi] storia di una personalità, piuttosto che soffermarsi su un evento specifico della vita che stanno narrando. Si corre il rischio di restare superficiali su tutto, nonostante sia considerevole il tempo che ci si prende sullo schermo.

Purtroppo, Respect cade in questo terribile tranello.

Il film in senso generale è indubbiamente buono: la storia è interessante, ben sceneggiata, interpretata magistralmente, i personaggi sono tridimensionali, i costumi davvero degni di nota e tutto sembra stare al posto giusto. Forse, però, fin troppo giusto; così giusto da diventare banale.

Intendiamoci: vedere Jennifer Hudson interpretare Aretha Franklin è uno spettacolo per gli occhi e per le orecchie. È magnetica, sincera, potente. Ha una voce e una presenza che spacca lo schermo e che la regia di Tommy sa valorizzare al massimo. Come lei, i personaggi che le ruotano attorno sono tutti incredibilmente centrati e attorialmente validi.

La storia di una donna che ha saputo diventare una Star al di là di tutto e tutti, il talento di una cantante che, fin da piccola, sapeva impressionare una comunità, il dolore che sa tramutarsi in forza, la violenza subita che si trasforma in voglia di riscatto. Respect tratteggia Franklin esattamente come ci aspettiamo che sia, senza però mai donarci una visuale diversa, inaspettata, laterale. E, come spesso accade, per voler raccontare tutto si finisce per non raccontare niente.

Nonostante questo, la pellicola è godibile, anche se decisamente troppo lunga.

Basta però un attimo a smontare tutto: veder apparire sui titoli di coda la vera Aretha, che dall’alto dei suoi settant’anni canta come solo lei sapeva fare avvolta da una gigantesca pelliccia di visone in una delle sue ultime apparizioni, per dimenticarsi già del film appena visto.

Irene Scialanca

RESPECT

Regia: Liesl Tommy

Con: Jennifer Hudson, Forest Whitaker, Marlon Wayans, Audra McDonald, Marc Maron, Tituss Burgess

Uscita in sala in Italia: giovedì 30 settembre 2021

Sceneggiatura: Tracy Scott Wilson

Produzione: MGM, BRON Studios, Cinesite

Distribuzione: Eagle Pictures

Anno: 2021

Durata: 145’

InGenere Cinema

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