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SPIRAL – L’EREDITA’ DI SAW di Darren Lynn Bousman

Un’ondata di caldo si è appena abbattuta sulla città. Come se la vita non fosse già abbastanza dura per il Det. Zeke Banks [Chris Rock]. Molto dura, si direbbe: un matrimonio fallito, colleghi che non lo guardano di buon occhio per la sua “fastidiosa onestà” e l’ombra del padre – l’ex comandante Marcus Banks [Samuel L. Jackson] – che sembra sovrastarlo in qualsiasi azione. Oltre a questo, il capo della polizia Angie Garza [Marisol Nichols] gli assegna un nuovo compagno da addestrare, William Schenk [Max Minghella], padre di famiglia ingenuo e molto idealista.

Le cose cominciano ad andare di male in peggio quando i raccapriccianti resti di un collega vengono ritrovati sparsi fra i binari della metropolitana. Gli indizi parlano chiaro: un nuovo serial killer ha preso l’eredità del defunto John Kramer, meglio noto come Jigsaw, ma questa volta l’obiettivo sembra più mirato. Pare che questo assassino, che utilizza metodi di tortura e uccisione al pari del suo predecessore, sia particolarmente accanito nei confronti dei poliziotti e che il Det. Banks sia il prescelto per ricomporre i pezzi del puzzle.

Spiral – L’eredità di Saw nasce dalla volontà del comico Chris Rock di poter aggiungere alla sua carriera un Genere per il quale non era mai stato considerato, senza però rinunciare alle battute di spirito che lo contraddistinguono da sempre. Nel farlo, sceglie un franchise ben collaudato da oltre 17 anni, con l’ambizione di volerlo rinnovare, mettendo mano [in minima parte, senza essere accreditato] alla sceneggiatura, ricoprendo il ruolo di produttore esecutivo e attorniandosi comunque di collaboratori che hanno dato vita ad alcuni dei precedenti film della serie. Alla regia ritroviamo infatti il veterano Darren Lynn Bousman, autore del secondo, terzo e quarto capitolo, mentre alla sceneggiatura il duo Josh Stolberg e Peter Goldfinger, autori dell’ultimo. L’idea alla base, per l’appunto, è comunque quella di dare nuova linfa vitale al franchise, proponendo qualcosa di leggermente diverso da quanto già visto e orientando ancora di più il film verso il genere thriller-poliziesco.

Sembra infatti che l’ispirazione di questo nuovo capitolo/spin-off, sia indubbiamente arrivata da Seven di David Fincher, data la presenza di forti elementi orripilanti e depressivi che seguono la stessa struttura, ma mostrando ritmi più serrati e pochi momenti di respiro, senza dare il tempo ai protagonisti di poter “digerire” quanto stia accadendo. Perlopiù si è scelto di farlo attraverso dei semplici flashback, elementi predominanti nella serie che servono a dare chiarimento a tutta la storia e che, nondimeno, potrebbero soddisfare i fan di vecchia data. Un altro elemento di ispirazione potrebbe essere arrivato nel vedere Danny Glover in Predator 2, che oltre a dover combattere – quasi analogamente – contro un nemico invisibile e sanguinario, deve fare i conti anche con un’ondata di caldo soffocante, proprio come in questo caso

Chris Rock torna così a vestire i panni del poliziotto a 24 anni di distanza da Arma letale 4, ma questa volta – come descritto all’inizio – sono quelli classici del detective in declino, incallito, cinico e disilluso dalla vita. Una figura per niente nuova nel Genere poliziesco, ma evidentemente necessaria per renderlo diverso nell’immaginario comune.

Il problema di Rock in questo ruolo arriva proprio nel momento in cui apre bocca [chi scrive ha visionato il film in lingua originale], avendo una vocalità stridula, perennemente tendente al comico, che gli fa perdere del tutto credibilità anche negli svariati momenti di ira e che potrebbe compromettere anche altri momenti di maggiore serietà. Ci vuole almeno una buona mezz’ora, se non di più, per accettare questa sua figura senza dar peso a questa caratteristica.

Quanto al nuovo assassino, se Jigsaw sceglieva le sue vittime fra persone che avevano buttato via la propria vita con disprezzo, dando la possibilità di mostragli macabramente il vero valore, il suo successore sembra più vendicativo, più diretto e meno propenso a dare una possibilità reale di salvarsi, rendendo i suoi nocivi giochi – seppur meno fantasiosi – ancor più spietati e letali.

Conclusione: sebbene il risultato non sia poi così innovativo nel genere thriller-poliziesco, bisogna dare atto a Chris Rock per la sua evidente buona volontà, tentando di dare il meglio di sé in un campo a lui finora sconosciuto e cercando di costruire un ponte fra il passato e il futuro di un franchise stuzzicante e remunerativo.

Luca Pernisco

SPIRAL – L’EREDITA’ DI SAW

Regia: Darren Lynn Bousman

Con: Chris Rock, Samuel L. Jackson, Max Minghella, Marisol Nichols

Uscita in Italia: mercoledì 16 giugno 2021

Sceneggiatura: Josh Stolberg, Peter Goldfinger

Produzione: Twisted Pictures, Burg Koules Hoffman Productions, Canadian Film or Video Production Tax Credit, Dahlstar, Serendipity Productions

Distribuzione: 01 Distribution

Anno: 2021

Durata: 93’

InGenere Cinema

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