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NON MI UCCIDERE di Andrea De Sica

Al suo secondo lungometraggio dopo I figli della notte, torna sul grande [si fa per dire, sic!] schermo Andrea de Sica, questa volta con una pellicola di Genere: Non mi uccidere.

Certamente influenzato dal successo del suo lavoro in Baby, la serie tv Netflix sullo scandalo delle baby-squillo dei Parioli, De Sica sceglie di unire il teen-drama all’horror soft, ottenendo quello che è stato definito da molti il Twilight italiano. Completano la fusione parte del cast [ritroviamo Alice Pagani nel ruolo di Mirta] e il collettivo di autori Grams che ne firma, insieme al regista e a Gianni Romoli, la sceneggiatura.

Un progetto estremamente giovane, insomma, che punta alla novità sul panorama produttivo italiano, che ultimamente sembra essersi aperto al Genere come mai prima d’ora.

Veniamo alla trama, liberamente ispirata al romanzo omonimo di Chiara Palazzolo: Mirta e Robin [Rocco Fasano] sono due adolescenti innamorati e ribelli che si promettono amore eterno, ma che – in una sera di estrema trasgressione – muoiono insieme di overdose. La morte li unisce, eppure li separa: contro ogni probabilità, Mirta si risveglia dal sonno eterno, scoprendo però di essere rimasta sola. Fa ormai parte dei cosiddetti sopramorti: giovani che hanno subìto una morte violenta e tornano nell’aldiquà col bisogno di nutrirsi di carne umana ancora in vita. Prima ancora che Mirta riesca a realizzare cosa le stia accadendo, un gruppo di cacciatori, i Benandanti, si mettono sulle sue tracce.

La storia, già talmente classica da camminare in punta di piedi sul filo del banale, purtroppo non va oltre queste poche righe. Lo sviluppo narrativo è talmente esile da risultare quasi nullo, ma soprattutto mancante in maniera totale di omogeneità: in Non mi uccidere accadono cose non solo senza un’escalation che dovrebbe condurre al climax e al punto di non ritorno di una vicenda così delicata, ma quel che è peggio è che accadono senza nessun motivo. I personaggi – per niente approfonditi e relegati a semplici macchiette – agiscono senza una motivazione, si contraddicono, saltano da una scena all’altra senza un filo logico, tanto che viene da chiedersi se, nel final cut, siano state tagliate intere sequenze narrative. Niente di quello che succede è credibile e ogni svolta narrativa è imbevuta di un’aura così tanto naif da sperare sempre che non sia possibile.

La regia di De Sica, puntuale e senza picchi di originalità, contribuisce a rendere il film assolutamente anonimo, spoglio di quella mano autoriale che ci si aspetterebbe da chi porta con sé il peso di un cognome così importante per il Cinema italiano.

Le interpretazioni degli attori, inoltre, non centrano il punto. Pagani, seppure avesse tra le mani un personaggio che, almeno sulla carta, avrebbe dovuto essere colmo di dramma e sofferenza, alterna una recitazione confusionaria e fin troppo sopra le righe a un’inespressività totale dall’occhio vitreo che scaccia ogni accenno di empatia da parte dello spettatore. Fasano, invece, si adagia sul talamo del bello e dannato senza sforzarsi di dare tridimensionalità a un personaggio già di per sé povero e poco necessario alle economie della vicenda. Infine, uno sprecato Fabrizio Ferracane si limita a vestire i panni del villain spietato anche se ideologicamente nel giusto, senza però avere opportunità di approfondire un character che avrebbe potuto offrire spunti interessanti.

Le uniche note di merito del film sono gli effetti speciali digitali di Chromatica e il make-up curato da Leonardo Cruciano, estremamente credibili che si lasciano osservare e godere fino all’ultimo particolare.

Insomma, niente da fare per Non mi uccidere. Resta, però, un po’ di rammarico: se nemmeno un team di produzione così giovane e fresco è in grado di risollevare le sorti del Genere restituendogli la dignità che gli spetta, chi riuscirà a farlo?

Irene Scialanca

NON MI UCCIDERE

Regia: Andrea de Sica

Con: Alice Pagani, Rocco Fasano

Uscita on demand in Italia: mercoledì 21 aprile 2021

Sceneggiatura: Gianni Romoli, Andrea de Sica, Grams

Produzione: Warner Bros Italia, Vivo Film

Distribuzione: Warner Bros Italia

Anno: 2021

Durata: 90’

InGenere Cinema

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