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PIECES OF A WOMAN di Kornél Mundruczó

Presentato a settembre 2020 in concorso alla 77° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, Pieces of a Woman è approdato sulla piattaforma streaming Netflix, distribuito a livello globale a partire dal 7 gennaio 2021.

Prima fatica in lingua inglese del regista ungherese Kornél Mundruczó, già conosciuto per White God – Sinfonia per Hagen con cui nel 2014 vinse a Cannes il premio Un certain regard, in questo progetto internazionale vanta nel ruolo di produttore esecutivo nientemeno che Martin Scorsese e un cast importante tra i cui nomi spiccano Shia LaBeouf, Ellen Burstyn e l’indiscussa star della pellicola Vanessa Kirby, premiata con la Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile a Venezia.

Pieces of a Woman racconta la storia di una giovane coppia che decide di intraprendere un parto in casa, che però non andrà come sperato a causa di un presunto errore da parte di un’ostetrica. Oltre al dramma vissuto, i due si troveranno assolutamente impreparati ad affrontare il progressivo sgretolarsi della loro relazione.

A quanto pare, la pellicola si ispira a un’esperienza molto simile vissuta dal regista e dalla sceneggiatrice Kata Wéber [ora ex moglie di Mundruczó] ed è infatti possibile percepire e anzi quasi toccare con mano, durante tutti i centoventotto minuti di film, il racconto di una verità. Una verità ingombrante, tagliente, quasi dolorosa, la realtà che i personaggi sono costretti ad affrontare e dentro cui sembrano essere stati sbattuti a forza, con quella violenza e quella cattiveria con cui, a volte, la vita sa agire. Pieces of a Woman è un racconto delicato, eppure spietato allo stesso tempo; è la ruvida rappresentazione di un’esperienza di vita che non dovrebbe accadere a nessuno, eppure succede ogni giorno.

Kornél Mundruczó dirige magistralmente, con garbo e sensibilità, una storia sceneggiata in punta di piedi, che dice senza il bisogno di parlare, che colpisce nel profondo senza la necessità di emozionare a tutti i costi.

I lunghi piani sequenza accompagnano un ritmo cauto ma mai annacquato, poiché sempre carico di quella sofferenza riflessiva che ogni personaggio vive profondamente soltanto con sé stesso – e con lo spettatore. Il piano sequenza iniziale, lungo ventitré minuti, sapientemente realizzato, è un inno al Cinema con la C maiuscola, dalle interpretazioni vive e impeccabili, soprattutto quella di Vanessa Kirby che è chiamata a sostenere un’enorme prova da attrice che riesce a superare a pieni voti. In generale, quello di Kirby è un lavoro minuzioso, attento al particolare, introspettivo eppure estremamente comunicativo, perfino nei lunghi e desolanti silenzi in cui la maggior parte delle volte la vediamo agire. Una solitudine vuota e dignitosa, eppure allo stesso tempo materica, carica di vissuto, personalità ed espressione.

Shia LaBeouf le tiene testa nell’opposto, interpretando una sofferenza violentemente esternata, rabbiosa, decisa e piena d’odio verso tutti e nessuno in particolare, verso le ingiustizie di cui la vita è troppo spesso direttrice in un’orchestra di pedine troppo simili l’una all’altra.

Le musiche di Howard Shore coronano il capolavoro di Mundruczó, accompagnando alle immagini [già di per sé impeccabili], in un’unione sinergica, una melodia che difficilmente passa inosservata.

Pieces of a Woman parla del rimorso per una scelta presa forse troppo sottogamba, di come il dolore di una persona si propaga come cerchi nell’acqua investendo anche tutti coloro che, nel bene o nel male, tentano di [o sono costretti a] starle accanto. Ci insegna, però, che quando accade bisogna soltanto attendere: aspettare che il ponte – passo dopo passo – venga costruito, che il sole torni a splendere e che le mele ricomincino a nascere dagli alberi.

A noi, dopo averlo visto, rimane un unico rammarico: non aver potuto godere in sala di un film di questo calibro, che nel buio e nel vivere di una platea avrebbe certamente reso ogni attimo ancora più potente e vero.

Chapeau.

Irene Scialanca

PIECES OF A WOMAN

Regia: Kornél Mundruczó

Con: Vanessa Kirby, Shia LaBeouf

Uscita Netflix in Italia: giovedì 7 gennaio 2021

Sceneggiatura: Kata Wéber

Produzione: Little Lamb, Bron Studios

Distribuzione: Netflix

Anno: 2020

Durata: 128’

InGenere Cinema

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