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COVERED SUN di Elia Rosa e Paolo S. Borgato

In un mondo popolato da esseri umani e creature gigantesche chiamate Konoc, San dovrà affrontare tantissime insidie per portare Snoun, una ragazza senza passato, alle Montagne Dolenti, il più antico dei luoghi.

Covered Sun è un fantasy ideato dalla coppia Elia Rosa e Erica Andreose, che ha dato cuore e anima per un progetto che ha richiesto cinque anni di duro lavoro. C’è un ammirevole utilizzo di bellissimi disegni animati e di effetti visivi pratici, con la costruzione di pupazzi da animare e modellini, successivamente elaborati al computer. Il tutto realizzato personalmente da loro, in maniera indipendente. Notevole anche la ricostruzione di un mercato medievale romanticizzato, dove sono ambientate molte scene di massa, che hanno richiesto l’utilizzo di altrettanti costumi di scena. Un lavoro la cui grande ambizione non è priva di meriti.

“Ci sono dei film che quando li tagli diventano più lunghi dell’originale, perché naturalmente, perdendo tutta la ragione dell’essere, finiscono per essere anche noiosi”- così diceva Sergio Leone nel 1988 al Centro Sperimentale di Cinematografia, parlando della versione ridotta di C’era una volta in America uscita solo nelle sale statunitensi.

I distributori decisero che un film da tre ore e quaranta non sarebbe stato sostenibile per gli spettatori e scelsero di tagliare un’ora e venti, montandolo anche in ordine cronologico. Ma non è questo il caso di Covered Sun, dove sarebbe stato meglio il contrario. Se il buon Leone fosse ancora vivo e avesse la possibilità di vedere quest’opera autoprodotta con grande cuore, probabilmente direbbe a questi giovani realizzatori “taglia, taglia!”.

Le due ore e dieci proposte [loghi d’apertura e titoli di coda compresi] risultano quasi come se fossero il doppio. I tempi risultano molto dilatati e se si fosse rinunciato a qualche secondo qua e là, con un montaggio dai ritmi più serrati, si sarebbero risparmiati almeno venti minuti superflui.

E nonostante, come descritto prima, il lodevole utilizzo degli effetti visivi e dei pupazzi, gran parte del lavoro crolla nel momento in cui si ha in mano una sceneggiatura dispersiva, in cui si cerca anche di saltare avanti e indietro con gli eventi narrati. Ci sono anche personaggi secondari che non vengono introdotti in maniera adeguata e si cerca di far capire alcuni dettagli, dei rituali, mostrando brevemente le pagine di un libro.

In più, il tutto è recitato da chi non ha con sé un buon bagaglio attoriale: difficile accettare che il gigantesco titano finale, per esempio – lui come la maggior parte dei personaggi – si esprima con forte accento veneto.

Ciò rende anche difficile seguire le varie spiegazioni sul mondo che ci viene presentato, date soprattutto dal protagonista, San [Ismaele Sacco], dando modo di far perdere lo spettatore sempre di più. L’unica che dimostra di avere in parte questo bagaglio recitativo è l’altra protagonista, Snoun [Erica Andreose].

Come dichiarato dai realizzatori, l’impedimento di scegliere qualcuno in grado di recitare per davvero è stato parte dei limiti di budget, ma ciò avrebbe dovuto avere lo stesso peso delle varie miniature ed effetti. Se non fisicamente, almeno nel doppiaggio, dato che gli interpreti di questo film hanno comunque doppiato loro stessi.

L’ambizione è stata davvero grande ed è stato ottenuto un risultato notevole a livello visivo, ma una recitazione [o doppiaggio] decente e parecchi minuti in meno, avrebbero giovato ancora di più a quest’opera.

Luca Pernisco

COVERED SUN

Regia: Elia Rosa, Paolo S. Borgato

Con: Ismaele Sacco, Erica Andreose, Giacomo Rosa, Simone Crema, Riccardo Meneghello, Irena Goloubeva

Sceneggiatura: Elia Rosa, Erica Andreose

Produzione: Elia Rosa Film, Erica Andreose Art, Borgato Film

Distribuzione: /

Anno: 2020

Durata: 130’

InGenere Cinema

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