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ANNO ZERO – Cortometraggio “di confine” di Gianluca Parisi

Il genere umano è arrivato alla fine della propria esistenza. Dietro, si lascia anni di conquiste, dominazioni e creazioni tecnologiche all’avanguardia. Ma qualcosa è andato storto. Qualcosa ha portato alla sua estinzione e ora deve fare i conti con la propria essenza e soprattutto con i testimoni della sua esistenza.
All’interno di una stanza totalmente bianca, le cui pareti sono ornate da moltissimi orologi, riecheggia un ticchettio. Un limbo dove esiste solo il tempo, e lo spazio risulta indefinibile. All’interno della stanza,  due figure sedute: Adam si guarda attorno, cercando di capire il posto in cui si trova. Dall’altra parte il Creatore, impegnato a scrivere qualcosa su un quaderno.

Anno Zero di Gianluca Parisi è un cortometraggio in cui si cercano di riassumere i tormenti ed il pensiero del genere umano, ormai alla deriva della propria esistenza, attraverso alcuni pensieri filosofici [da Cartesio a Fauerbach], utilizzando anche il significato dei numeri [numerologia].
Anno Zero è un progetto al confine con la videoarte, in cui si cerca di rielaborare con molti riferimenti simbolici l’attuale situazione mondiale.
Una sorta di “resa dei conti”. Un’apocalisse diversa rispetto l’iconografia classica in cui l’uomo dovrà affrontare tutto il suo percorso evolutivo, con la presenza del Tempo [testimone della sua esistenza], l’Universo [una stanza bianca] e il Destino.
Il corto si chiude con un appello che è il fulcro centrale di tutto, l’autore auspica alla riflessione dell’uomo come è successo ad Adam. Un riferimento chiaro al primo uomo biblico della storia e primo peccatore, che da “falso onnipotente” riconosce i propri errori permettendo l’inizio di una nuova era.
L’Anno Zero, appunto.
L’autore auspica l’uscita dello spettatore dalla sua comfort zone, con l’inizio di un’indagine su tutto ciò che osserva e che gli viene presentato. I riferimenti simbolici sono vari e nascosti,Il cortometraggio, girato a budget zero, è stato selezionato ufficialmente al Varese International Film Festival.

Luca Ruocco

InGenere Cinema

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