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Trieste Science + Fiction Festival 2020 – Report Short #02: Méliès d’Argento parte 2

THE RECYCLING MAN di Carlo Ballauri

Una donna deve abortire ma non riesce a farlo da sola, così chiede aiuto a una donna. Mentre suo figlio osserva il mondo attraverso le lenti di un binocolo seduto su una sedia a rotelle, in cortile, una bambina viene uccisa da un uomo misterioso. La madre denuncia la donna alla polizia per aver violato la legge e aver procreato clandestinamente, riscuotendo così la ricompensa. L’uomo misterioso irrompe in casa disattivando il figlio invalido. La donna ordina una versione aggiornata di suo figlio.

Carlo Ballauri è il primo regista italiano che incontriamo al Festival. Un bellissimo cortometraggio che non lascia nulla di scontato nella sua costruzione narrativa. A curare gli effetti speciali di questo sci-fi è il nostro amico Leonardo Cruciano [Il racconto dei racconti].

Regia: Carlo Ballauri

Con: Virginia Newcomb, Benjamin Ainsworth, Terence Anderson, Ines Milans, Valentina Fillippeschi

Sceneggiatura: Carlo Ballauri, Giovanni Gualdoni

Produzione: Sukiyaki Studio, Cavalieri Della Notte

Distribuzione: Prem1ere Film Distribution

Anno: 2020

Durata: 13’

NE’O KO’SMO di Adelmo Togliani

Alexa, una babysitter cyborg, vive assieme a una facoltosa famiglia troppo impegnata a vivere la sua vita nel mondo virtuale per occuparsi del loro neonato.

Adelmo Togliani è il secondo regista italiano presente nella sezione europea dei cortometraggi. Giorgia Surina [Lezioni di cioccolato 2] interpreta malamente il cyborg protagonista. Il regista più che girare un film gira uno spot televisivo, una sorta di video pubblicitario della mulino bianco.

Didascalico, piatto e retorico; privo di emotività e costruzione.

Regia: Adelmo Togliani

Con: Giorgia Surina, Giorgio Consoli, Kateryna Korchynska

Sceneggiatura: Adelmo Togliani

Produzione: Santa Ponsa Film, Accademia Togliani

Distribuzione: Prem1ere Film Distribution

Anno: 2020

Durata: 15’

ROUTINE: THE PROHIBITION di Sam Orti

Il mondo è governato dai poteri eletti e più deboli sono costretti a ubbidirvi chiudendo le riserve private di O2.

Sam Orti realizza un cortometraggio in clayanimotion con dettagliati scenari e originali character design. Personaggi dal corpo steampunk, con luci a led al posto dei bulbi oculari che chiudono una curata fotografia. Peccato che il cortometraggio duri troppo poco.

Regia: Sam Orti

Sceneggiatura: Flora Cuevas

Produzione: Conflictivos Productions, Hampa Studio

Anno: 2020

Durata: 10’

FRANKY&MARY di Paul Williams

Frank, un uomo anziano, ritrova la moglie morta nel loro letto. Grazie alla passione per il fai da te riesce a riportarla in vita. La donna però non è più la stessa, e per Frank iniziano i guai con il vicinato.

Paul Williams rivisita il mito di Frankenstein attraverso un piccolo cortometraggio piacevolmente ironico ma che non apporta nulla al mito dell’emulazione divina.

Regia: Paul Williams

Con: David Troughton, Roberta Taylor, Chris Courtenay

Sceneggiatura: Paul Williams

Produzione: Evil Hypnotist Productions

Anno: 2019

Durata: 16’

GABRIEL di Pierfrancesco Artini

Una donna di mezza età spia la vita di coppia dei giovani vicini, vogliosa di avere ancora piacere. Agatha ordina così una bambola del sesso da internet, Gabriel. Un androide statuario come un modello di biancheria intima. Presto la donna si accorge che lui non è in grado di colmare le mancanze affettive che prova, così prende una decisione estrema.

Pierfrancesco Artini tratta un tema molto profondo da poter essere indagato in così poco tempo. In particolare, la scorsa edizione del festival aveva ampiamente già sviluppato la tematica sessuale e affettiva nel rapporto moderno tra uomo e donna.

Regia: Pierfrancesco Artini

Con: Isabel Ordaz, Antonio Ibáñez

Sceneggiatura: Pierfrancesco Artini, Claudio Masenza

Produzione: Artini Visuals

Distribuzione: Artini Visuals

Anno: 2020

Durata: 20’

CYCLE 2217 di Evgeny Kalachikhin e Ruben Dauenhauer

2217. L’umanità è stata portata alò collasso a causa di una serie di rivoluzioni globali. Epidemie e carestie portano l’estinzione di molte forme di vita e ucciso molte persone, costrette a vivere senza luce solare sotto il comando di un nuovo ordine mondiale.

Evgeny Kalachinkhin e Ruben Dauenhauer sviluppano un cortometraggio totalmente privo di dialoghi. Il duo si focalizza sulla ricostruzione scenografica, sui costumi e sugli effetti speciali, il tutto in stile cyberpunk, tralasciando grossolanamente la storia. Il corto assomiglia esteticamente a un fan movie e l’assenza di dialoghi accentua quest’impressione.

Regia: Evgeny Kalachikhin, Ruben Dauenhauer

Con: Eckard Ischebeck, Anna Ortmann, Ingmar Böske

Sceneggiatura: Alexander Temme, Evgeny Kalachikhin

Produzione: Film University Babelsberg Konrad Wolf

Distribuzione: Film University Babelsberg Konrad Wolf

Anno: 2019

Durata: 18’

HUMAN TRASH di Aitor Almuedo Esteban

Irving finisce all’interno di un raccoglitore per rifiuti popolato da piccole creature robotiche. A salvarlo è un uomo che vive da molto tempo all’interno del mezzo, che gli confida di essere il creatore dei A-38, cyborg dalle sembianze umane. L’uomo inizia a sospettare della vera identità di Irving.

Aitor Almuedo Esteban ci regala un piccolo gioiellino sci-fi. Messinscena e recitazione conducono il ritmo del film senza far pesare allo spettatore la sua verbosità, mentre il regista ci ricorda che tutti noi siamo rifiuti sostituibili gli uni con gli altri.

Regia: Aitor Almuedo Esteban

Con: Guillermo Llansó, Karlos Aurrekoetxea

Sceneggiatura: Aitor Almuedo Esteban, Francisco Javier Almuedo Esteban

Produzione: Almuedo Films

Distribuzione: Yaqdistribucion

Anno: 2019

Durata: 17’

Giulio Golfieri [RATS]

InGenere Cinema

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